{"id":261059,"date":"2014-03-29T17:05:09","date_gmt":"2014-03-29T16:05:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=261059"},"modified":"2014-03-30T17:54:15","modified_gmt":"2014-03-30T15:54:15","slug":"sei-ragazzi-liguri-sfidano-google-glasses-ecco-horus-gli-occhiali-per-non-vedenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/03\/sei-ragazzi-liguri-sfidano-google-glasses-ecco-horus-gli-occhiali-per-non-vedenti\/","title":{"rendered":"Sei ragazzi liguri sfidano i Google Glasses: ecco Horus, gli occhiali per i non vedenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Arriva dalla Liguria la sfida ai Google Glasses, gli occhiali ipertecnologici del colosso americano. A lanciare il guanto tre ragazzi savonesi, due genovesi e uno di Trento che studia per\u00f2 nel capoluogo ligure. Con una particolarit\u00e0: gli occhiali &#8220;made in Liguria&#8221; sarebbero progettati specificamente per i non vedenti.<\/p>\n<p>I giovani, tutti con meno di 24 anni, sono Saverio Murgia, Luca Nardelli, Carola Pescio Canale, Benedetta Magri, Jacopo Grosso e Alessio Mereta, e con la loro idea partecipano a &#8220;Edison Start&#8221;, un concorso per idee innovative. In palio per i vincitori 100.000 euro ed il tutoraggio per aprire l&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Ma non si tratta di un semplice business. A differenza degli occhiali di Google, il cui obiettivo \u00e8 quello di frapporre un display tra l&#8217;utente \u00e8 il mondo creando quella che in gergo si chiama &#8220;realt\u00e0 aumentata&#8221;, il sogno di questi sei ragazzi \u00e8 molto pi\u00f9 ambizioso: restituire ai non vedenti una vita normale.<\/p>\n<p>Il dispositivo da loro progettato, Horus, si propone infatti come dispositivo assistivo in grado di aiutare persone cieche e ipovedenti nello svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane. &#8220;Gli occhiali osservano la scena tramite le sue due telecamere e comunicano all&#8217;utente ci\u00f2 che vede, tramite sintesi vocale &#8211; raccontano i ragazzi &#8211; Attraverso tre pulsanti, oppure comandi vocali, l&#8217;utente potr\u00e0 comunicare con Horus e porgli richieste riguardo la scena osservata, ottenendo preziose informazioni altrimenti difficili da reperire&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo principale \u00e8 proprio il miglioramento della qualit\u00e0 della vita delle persone con problemi di visione. &#8220;I nostri occhiali saranno utili in particolare in scenari come l&#8217;acquisto di beni, il riconoscimento di persone, la lettura di testi e cartelli stradali. I destinatari saranno, in una prima fase, le persone con questo tipo di disabilit\u00e0 a livello nazionale ed \u00e8 prevista una espansione sia a livello europeo che mondiale una volta che il prodotto finale sar\u00e0 pronto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non esistono al momento altri prodotti equivalenti&#8221;, dicono con orgoglio. I punti di forza: indipendenza da altri dispositivi e dalla rete internet, compatibilit\u00e0 con tutte le montature di occhiali, design simmetrico. Anche se al centro di tutto c&#8217;\u00e8 l&#8217;aspetto sociale: &#8220;Prevediamo un significativo miglioramento della qualit\u00e0 della vita, sia della persona affetta da disabilit\u00e0 visiva sia di coloro che lo circondano. I primi risultati che vogliamo ottenere sono la rapida realizzazione di un prototipo in modo da continuare lo sviluppo grazie al feedback ricevuto e la diffusione tramite meccanismi di passaparola a livello nazionale&#8221;.<\/p>\n<p>La fase di sviluppo continuer\u00e0 fino a fine 2014, per la realizzazione di un prototipo funzionante e i contatti con le associazioni. A quel punto il dispositivo verr\u00e0 fornito ad un ristretto gruppo di utenti, per una fase di test, e potr\u00e0 essere sostanzialmente modificato grazie ai feedback.<\/p>\n<p>A quel punto gli occhiali potranno essere commercializzati. Prima, per\u00f2, bisogna trasformare il sogno dei sei ragazzi liguri in realt\u00e0: per superare la prima fase, oltre alla qualit\u00e0 del progetto, verranno presi in considerazione i voti degli utenti. Chi volesse sostenerli pu\u00f2 registrarsi o accedere con il proprio account Facebook e dare il suo voto alla pagina <a href=\"http:\/\/www.edisonstart.it\/idee\/horus\" target=\"_blank\">http:\/\/www.edisonstart.it\/idee\/horus<\/a>. Il termine per votare scade domenica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Arriva dalla Liguria la sfida ai Google Glasses, gli occhiali ipertecnologici del colosso americano. A lanciare il guanto tre ragazzi savonesi, due genovesi e uno di Trento che studia per\u00f2 nel capoluogo ligure. Con una particolarit\u00e0: gli occhiali &#8220;made in Liguria&#8221; sarebbero progettati specificamente per i non vedenti. 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