{"id":260433,"date":"2014-03-21T12:21:54","date_gmt":"2014-03-21T11:21:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=260433"},"modified":"2014-03-21T16:57:39","modified_gmt":"2014-03-21T15:57:39","slug":"savona-la-protesta-dei-carrattrezzi-lo-stato-non-ci-paga-da-otto-anni-siamo-disperati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/03\/savona-la-protesta-dei-carrattrezzi-lo-stato-non-ci-paga-da-otto-anni-siamo-disperati\/","title":{"rendered":"Savona, la protesta dei carrattrezzi: &#8220;Lo stato non ci paga da otto anni, siamo disperati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cIo sono disperata. Non ce la faccio pi\u00f9, non posso andare avanti cos\u00ec. Vorrei chiudere tutto ma non posso perch\u00e9 ci sono tutti questi crediti che mi devono pagare\u2026 vorrei che mi pagassero, perch\u00e9 gli affitti sono cari, gli operai costano\u201d. Ha il volto di una vedova la \u201cprotesta dei carrattrezzi\u201d, cio\u00e8 il modo in cui le aziende che svolgono il servizio di depositeria giudiziaria hanno deciso di esprimere la propria frustrazione e disperazione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_116\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_116\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una vedova il cui marito \u00e8 mancato ormai da due anni, che non pu\u00f2 chiudere l\u2019azienda perch\u00e9 aspetta, inutilmente, un credito a cinque zeri dallo stato. E come lei tutte le realt\u00e0 simili: e cos\u00ec l\u2019Ancsa, l\u2019Associazione Nazionale Centri Soccorso Autoveicoli, ha deciso oggi di recapitare, in contemporanea in tutte le prefetture d\u2019Italia, una lettera che suona pi\u00f9 come una richiesta di aiuto.<\/p>\n<p>In pratica le aziende prestano alle istituzioni il loro servizio di depositeria, custodia giudiziaria e amministrativa; ma da otto anni lo stato non le paga pi\u00f9. \u201cLa situazione ormai si \u00e8 fatta drammatica \u2013 spiega Simona Berruti, che coordina la protesta per l\u2019Ancsa \u2013 finora abbiamo tamponato i \u2018buchi\u2019 con le attivit\u00e0 parallele di soccorso stradale o autocarrozzeria, ma ora rischiamo di chiudere. L\u2019ultimo pagamento massiccio, oltretutto soggetto a varie contrattazioni, \u00e8 avvenuto nel 2006: un\u2019alienazione straordinaria attivata per il suicidio di un nostro collega di Torino. Da allora abbiamo visto solo briciole, rateazioni riguardanti ancora il periodo precedente. Siamo esasperati\u201d.<\/p>\n<p>Le cifre sono significative, per tutte le aziende. \u201cNegli ultimi due anni abbiamo accumulato 352.000 euro di crediti, solo da aprile 2012 a fine 2013 \u2013 racconta Edoardo Accetti, della Vico Srl di Cairo, capofila della protesta \u2013 In questo periodo abbiamo ricevuto soltanto 17.000 euro\u201d. Un\u2019altra collega racconta di avere a sua volta un credito con lo stato di 300.000 euro: \u201cRiusciamo a campare perch\u00e9 per fortuna ci diamo da fare, abbiamo anche altre attivit\u00e0, per\u00f2 adesso abbiamo i fidi tutti \u2018a tappo\u2019, lo stato ci deve pagare questi soldi e non sappiamo come fare ad andare avanti\u201d.<\/p>\n<p>Oltre al danno, la beffa: non solo non arrivano i soldi, ma si generano anche ulteriori spese. \u201cNoi abbiamo un deposito non molto grande \u2013 racconta un\u2019altra imprenditrice \u2013 Avevano promesso che con l\u2019entrata in vigore del Sives, l\u2019appalto che finalmente da due anni regolarizza il servizio, avrebbero tolto le vecchie vetture, che abbiamo fin dagli anni \u201990, ed invece non \u00e8 stato cos\u00ec: oltre alle vetture vecchie ora abbiamo anche quelle del Sives, che vengon demolite molto, molto lentamente. Quindi dobbiamo pagare la custodia, l\u2019affitto, gli operai\u2026 e abbiamo comunque il deposito sempre pieno\u201d.<\/p>\n<p>Raccontano di fare il loro lavoro di depositari con orgoglio, per via della sua funzione di ordine pubblico, ma di essere arrivati al punto di non ritorno. E lo stato, spiegano, li considera creditori di serie B: i loro crediti non possono essere certificati. \u201cNon capiamo perch\u00e9 la pubblica amministrazione ritiene che non sia necessario pagarci, che i nostri crediti non possano nemmeno rientrare nella certificazione: non possiamo nemmeno usarli per compensarli con le tasse o farceli scontare in banca\u201d.<\/p>\n<p>Due le ragioni addotte: prima la mancanza di un appalto, che per\u00f2 \u00e8 stato finalmente fatto il 2 aprile 2012 (appunto il Sives), poi il fatto che quei crediti non sono stati inseriti in previsione di bilancio. \u201cIn pratica, non essendo stati previsti, non possono essere certificati. Questo ci ha portato ancora pi\u00f9 all\u2019esasperazione \u2013 spiega Berruti \u2013 gli altri rami d\u2019azienda non possono pi\u00f9 tamponare i costi di questa attivit\u00e0. Questa situazione ha fatto s\u00ec che anche noi, che siamo una categoria molto mite e sempre rispettosa, non riusciamo pi\u00f9 a tacere. Abbiamo l\u2019esigenza che venga riconosciuto almeno il nostro sacrificio. E se per l\u2019ennesima volta non venissimo ascoltati dovremo prendere altri provvedimenti, perch\u00e9 qui rischiamo di chiudere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. \u201cIo sono disperata. Non ce la faccio pi\u00f9, non posso andare avanti cos\u00ec. Vorrei chiudere tutto ma non posso perch\u00e9 ci sono tutti questi crediti che mi devono pagare\u2026 vorrei che mi pagassero, perch\u00e9 gli affitti sono cari, gli operai costano\u201d. Ha il volto di una vedova la \u201cprotesta dei carrattrezzi\u201d, cio\u00e8 il modo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[755,85850],"class_list":["post-260433","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-prefettura","tag-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/260433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=260433"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/260433\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=260433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=260433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=260433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}