{"id":259972,"date":"2014-03-16T15:45:33","date_gmt":"2014-03-16T14:45:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=259972"},"modified":"2014-03-16T19:30:42","modified_gmt":"2014-03-16T18:30:42","slug":"sequestro-tirreno-power-rete-fermiamo-il-carbone-burlando-scarica-la-colpa-sui-cittadini-tentativo-penoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/03\/sequestro-tirreno-power-rete-fermiamo-il-carbone-burlando-scarica-la-colpa-sui-cittadini-tentativo-penoso\/","title":{"rendered":"Sequestro Tirreno Power, Rete Fermiamo il Carbone: &#8220;Burlando scarica la colpa sui cittadini, tentativo penoso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure.<\/strong> \u201cE\u2019 grave che il Governatore Burlando dichiari che l\u2019ammodernamento \u00e8 stato frenato dai ricorsi dei cittadini\u201d. Il duro attacco arriva dalla Rete Fermiamo il Carbone nei giorni del sequestro della centrale Tirreno Power di Vado, dopo che il presidente della Regione ha dichiarato: \u201cIl piano di ampliamento e adeguamento della Tirreno Power, proposto da noi e accolto dall\u2019azienda nel 2011, non \u00e8 ancora partito anche a causa di ricorsi e opposizioni di chi non vuole l\u2019uso del carbone. E\u2019 da capire fino a dove arrivi la cattiva volont\u00e0 della societ\u00e0 e dove le difficolt\u00e0 a operare in un paese complicato per la burocrazia e i contenziosi\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_629\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_629\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n        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all\u2019esercizio, salvo poi accordarsi au un\u2019Autorizzazione AIA con diversi valori emissivi ben sopra i livelli consentiti dalle normative MTD\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA nostro parere \u2013 continuano \u2013 dovranno rispondere ai cittadini di errori e di omissioni che secondo noi hanno comportato una mancanza di tutela non solo della vita e della salute dei cittadini, ma anche del lavoro e dei lavoratori, anch\u2019essi vittime incolpevoli di questa situazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 la stessa Magistratura che parla delle responsabilit\u00e0 di amministratori a vari livelli \u2013 ricordano gli ambientalisti \u2013 Ricordiamo che in un primo tempo la Regione si oppose al progetto di ampliamento avvalendosi di significative e forti motivazioni, quindi non riusciamo a capire perch\u00e9 le Regione abbia concesso poi l\u2019accordo per l\u2019ampliamento, data che permanevano forti ed evidenti motivazioni che avevano fatto respingere in un primo tempo il potenziamento\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl Presidente ben conosceva la situazione del territorio \u2013 denuncia la Rete \u2013 evidenziata anche da nostre ripetute lettere e diffide (a cui non ricordiamo risposta) dove venivano evidenziati i gravi segnali come i livelli di inquinamento nei licheni (studio effettuato a cura della stessa centrale), l\u2019inquinamento nei sedimenti marini documentato da Arpal, le precise segnalazioni dell\u2019ordine dei medici, tutti studi che a nostro parere non legittimavano alcun progetto comportante una ulteriore sofferenza sanitaria e ambientale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl 26 settembre 2011 il sindaco di Quiliano affermava \u2018il Presidente Burlando ha tenuto in considerazione per un 20% il territorio e per l\u201980% le esigenze dell\u2019azienda\u2019 \u2013 riporta il fronte del \u2018no al carbone\u2019 \u2013 Nonostante ci\u00f2, lo stesso presidente ha optato per un \u2018piano di ampliamento e adeguamento\u2019 ancora a carbone che prevede il funzionamento per molti anni dei vecchi e altamente inquinanti gruppi 3 e 4 con quei livelli emissivi evidenziati e approvati in sede di Aia (ricordiamo ad esempio per il monossido di carbonio ben cinque volte il valore massimo previsto dalle normative Mtd). E non basta: Il Presidente cita i cosiddetti \u2018gruppi nuovi\u2019 omettendo di precisare che questi gruppi prevedono un limite per il monossido di carbonio pi\u00f9 che doppio rispetto alle norme Mtd. E\u2019 questa l\u2019innovazione?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE infine un aspetto che riteniamo estremamente importante \u2013 concludono \u2013 Tirreno Power ha sottolineato ancora nel 2012 come \u2018sia del tutto inesatto e strumentale presentare il progetto di Vado Ligure come un\u2019iniziativa dell\u2019ing. De Benedetti, che non ha alcun ruolo in Tirreno Power\u2019. Oggi invece Burlando parla di ripetuti colloqui con De Benedetti per definire il futuro dell\u2019azienda. Dove sta la verit\u00e0? Ma soprattutto vorremmo sapere a che titolo e in quale ruolo l\u2019ing. De Benedetti sia stato coinvolto dal Presidente della Regione: gli incontri sono avvenuti in un contesto istituzionale, amicale o di partito?  Essendo l\u2019argomento di enorme rilevanza industriale, economica e ambientale presumiamo che ne esistano i verbali: chiediamo siano subito resi pubblici\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado Ligure. \u201cE\u2019 grave che il Governatore Burlando dichiari che l\u2019ammodernamento \u00e8 stato frenato dai ricorsi dei cittadini\u201d. 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