{"id":259858,"date":"2014-03-13T18:41:19","date_gmt":"2014-03-13T17:41:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=259858"},"modified":"2014-03-14T17:29:46","modified_gmt":"2014-03-14T16:29:46","slug":"tirreno-power-il-dispositivo-di-sequestro-ai-raggi-x-le-carte-parlano-di-una-sistematica-violazione-delle-prescrizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/03\/tirreno-power-il-dispositivo-di-sequestro-ai-raggi-x-le-carte-parlano-di-una-sistematica-violazione-delle-prescrizioni\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, il dispositivo di sequestro ai raggi x: le carte parlano di una &#8220;sistematica violazione delle prescrizioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L.<\/strong> Quarantacinque pagine in cui il gip Fiorenza Giorgi non solo motiva il dispositivo di sequestro dei gruppi a carbone della centrale termoelettrica di Vado, ma nelle quali spiega, raccontando anche come sono stati condotti, i risultati degli studi dei consulenti. In mezzo a numeri e tabelle, che tracciano un bilancio delle persone colpite da patologie, dei valori superati, il giudice del tribunale di Savona inquadra nel dettaglio quali sono le responsabilit\u00e0 attribuite a Tirreno Power. Le \u201ccolpe\u201d che, secondo la Procura, bastano per affermare che il danno ambientale e alla salute \u00e8 provocato dalla centrale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_505\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_505\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E cos\u00ec il gip, \u201calla luce delle motivate e condivisibili argomentazioni addotte nella consulenza epidemiologica ed in quella ambientale\u201d, parla di una raggiunta \u201c\u2018certezza processuale\u2019 del nesso di causalit\u00e0 tra l\u2019evidenziato aumento di morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0 e l\u2019esercizio della centrale, attese, da un lato, la sussistenza di un collegamento scientificamente certo delle patologie riscontrate con le emissioni della centrale e dall\u2019altro, la radicale implausibilit\u00e0 di tutte le possibili spiegazioni alternative\u201d. <\/p>\n<p>Nel dispositivo di sequestro si punta il dito sull'\u201dabnorme ritardo (pari ad oltre cinque anni) nella conclusione del procedimento amministrativo volto al rilascio dell\u2019AIA ha di fatto consentito a Tirreno Power di esercitare attenedndosi ai limiti emissivi previsti dai pregressi \u2013 ed assai risalenti \u2013 provvedimenti autorizzativi, senza vincolare il gestore alle BAT\u201d. \u201cLe indagini espletate \u2013 si legge ancora nel provvedimento \u2013 hanno consentito altres\u00ec di chiarire che la societ\u00e0 non avrebbe potuto ottenere il rilascio dell\u2019AIA con la previsione delle condizioni in essa contenute, se non avesse prospettato la realizzazione di un nuovo gruppo a carbone, VL6, con caldaia supercritica, della cui realizzazione non vi \u00e8 peraltro alcuna garanzia\u201d.<\/p>\n<p>Una delle contestazioni mosse a Tirreno Power, oltre a quella sull\u2019installazione non corretta dello SME, \u00e8 quella relativa al parco carbone. Per il giudice Giorgi \u201cil gestore ha sitematicamente violato le prescrizioni impostegli sulle emissioni e non ha nemmeno adottato un\u2019altra misura, l\u2019unica veramente adeguata a contenere l\u2019inquinamento diffuso derivante dal traposto e dallo stoccaggio del carbone, e cio\u00e8 la copertura del parco carbone, informalmente e pressantemente richiesta dalle amministrazioni locali e regionali\u201d. Una struttura che sarebbe stata da realizzare entro il marzo 2015 (\u201cTermine che non potr\u00e0 essere rispettato \u2013 scrive il gip \u2013 non risultando ancora iniziati i lavori\u201d). <\/p>\n<p>Sui valori limite a Tirreno Power si contesta di non aver puntato sull\u2019utilizzo dei sistemi che avrebbero garantito il minor impatto possibile: \u201cIn definitiva, seppure non sia possibile affermare, che il gestore abbia violato i valori limite di emissione previsti dalla legge, va tuttavia rilevato che l\u2019esercizio della centrale \u00e8 stato caratterizzato da una sistematica violazione delle prescrizioni imposte nei provvedimenti autorizzativi sotto gli ulteriori aspetti e dall\u2019adozione di inadeguate soluzioni tecniche in merito al contenimento delle emissioni diffuse. [..] Condotta certamente correlata causalmente al danno ambientale e sanitario evidenziato ed al pericolo per la pubblica incolumit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Nelle ultime pagine del dispositivo, in sintesi, si contesta al gestore della centrale di aver portato avanti una certa condotta pur sapendo che fosse dannosa. Dagli studi effettuati, dai rilevamenti dell\u2019aria, secondo il gip, l\u2019azienda era certamente a conoscenza del danno che stava arrecando e, nonostante un provvedimento AIA \u201cestremamente vantaggioso\u201d, Tirreno Power ha pi\u00f9 volte violato l\u2019autorizzazione.<\/p>\n<p>Infine non manca il riferimento che potrebbe essere la chiave per un allargamento delle responsabilit\u00e0 nell\u2019inchiesta sulla centrale. Il gip osserva: \u201cAppare dimostrato che il gestore, in tutti questi anni e fino alla data odierna, ha sempre fatto quello che gli tornava pi\u00f9 vantaggioso, il tutto nella neghittosit\u00e0 degli organi pubblici chiamati a svolgere attivit\u00e0 di controllo, e che, lungi dal sanzionare le inottemperanze, hanno ritardato in modo abnorme l\u2019emissione dei dovuti provvedimenti ed emesso alla fine un\u2019AIA estremamente vantaggiosa e frutto di un sostanziale compromesso in vista della costruzione di un nuovo gruppo a carbone che si presenta come meramente ipotetica\u201d. Un aspetto che potrebbe portare la Procura a spostare la lente dall\u2019azienda verso tutti gli Enti e organi amministrativi che in qualche modo avrebbero potuto impedire una gestione della centrale potenzialmente dannosa per la collettivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. 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