{"id":259840,"date":"2014-03-13T16:49:37","date_gmt":"2014-03-13T15:49:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=259840"},"modified":"2014-03-14T09:21:50","modified_gmt":"2014-03-14T08:21:50","slug":"stalking-rosa-medico-savonese-perseguitato-dalla-ex-per-lei-una-condanna-18-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/03\/stalking-rosa-medico-savonese-perseguitato-dalla-ex-per-lei-una-condanna-18-mesi\/","title":{"rendered":"Stalking in rosa, medico savonese perseguitato dalla ex: per lei una condanna a 18 mesi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. E\u2019 stata condannata la donna che era a giudizio per stalking nei confronti dell\u2019uomo, un medico savonese, con cui aveva avuto una relazione. La sentenza, che suona come inedita visti i ruoli \u201cinvertiti\u201d delle parti, \u00e8 stata letta nel primo pomeriggio di oggi. Lei \u00e8 stata condannata ad un anno e sei mesi di reclusione, senza sospensione condizionale della pena e senza la concessione delle attenuanti generiche, per gli \u201catti persecutori\u201d che avrebbe portato avanti contro di lui.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_396\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_396\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il giudice ha anche imposto all\u2019imputata il pagamento di una provvisionale di 5 mila euro (la parte civile ne aveva chiesti diecimila) a titolo di anticipo sul risarcimento del danno. Secondo l\u2019accusa contestata dalla Procura, la presunta stalker sarebbe entrata in azione nel gennaio del 2011 dopo che il medico aveva troncato definitivamente la loro relazione, che a corrente alternata (si era pi\u00f9 volte interrotta e i due erano stati lontani per mesi) era andata avanti dal 2008, quando si erano conosciuti, al dicembre del 2010. La prima rottura era arrivata, secondo quanto riferito dalla donna, perch\u00e9 lei aveva scoperto di non essere l\u2019unica frequentazione per lui. Il tradimento per\u00f2 non sarebbe bastato ad allontanare la giovane dall\u2019ex: lei infatti non si sarebbe mai rassegnata alla fne della storia con il medico e, di conseguenza, avrebbe iniziato a perseguitarlo con sms, telefonate, email, ma anche pedinamenti ed \u201cagguati\u201d sul posto di lavoro.<\/p>\n<p>Un comportamento che aveva fatto scattare la denuncia per stalking. Questa mattina, nella sua requisitoria, il pm si \u00e8 concentrato inizialmente sulla deposizione della parte offesa: \u201cIl medico ha riconosciuto con grande onest\u00e0 intellettuale di non aver avuto un comportamento corretto perch\u00e9 ha iniziato la storia con l\u2019imputata mentre vedeva una seconda donna, ma questo non giustifica quanto \u00e8 poi accaduto\u201d. Secondo il pubblico ministero infatti la donna (\u201cin preda ad uno stato di frustrazione\u201d) ha effettivamente perseguitato l\u2019ex e, per sostenere la sua tesi, ha ricordato l\u2019esistenza di centinaia di messaggi, di email, di fotografia della donna che venivano mandate all\u2019uomo. Il magistrato ha poi ribadito che, affinch\u00e9 si possa contestare lo stalking, deve esserci un nesso causale tra la condotta dello stalker e l\u2019insorgenza di eventi che determinano uno stato di ansia, oppure un\u2019alterazione delle abitudini di vita. Circostanza che, da quanto emerso dalla testimonianza dell\u2019uomo (\u201cLe mie abitudini erano cambiate\u201d), si era verificata. Di qui la conclusione del pm che ha chiesto una condanna a un anno e tre mesi di reclusione osservando che \u201cla responsabilit\u00e0 dell\u2019imputata, che non ha mai gettato la spugna, \u00e8 ampiamente provata\u201d.<\/p>\n<p>Dopo il pubblico ministero ha preso la parola l\u2019avvocato di parte civile Marco Romeo che, senza usare giri di parole, ha parlato di una \u201cbruta che segue, pedina e continua ad opprimere il mio assistito\u201d. Il legale ha anche letto in aula due messaggi, dai contenuti minacciosi ed ingiuriosi, che l\u2019imputata avrebbe mandato il 3 marzo scorso e oggi, proprio prima dell\u2019inizio dell\u2019udienza, alla parte offesa. La parte civile ha poi elencato una serie di \u201ceffetti negativi\u201d che la condotta della donna avrebbe provocato nella vita del medico che sarebbe stato costretto a cambiare sede di lavoro, numero di telefono, casa, ma anche ad annullare il suo matrimonio. Prima di chiedere la condanna dell\u2019imputata, l\u2019avvocato ha anche sostenuto che fosse inattendibile (per provarlo ha elencato una serie di contraddizioni che sarebbero emerse durante il processo). <\/p>\n<p>Infine la parola \u00e8 passata al difensore della giovane, l\u2019avvocato Diego Landolfi, che ha invece sostenuto una tesi opposta. Nella sua arringa, ovviamente per provocazione, ha chiamato la sua cliente \u201cmantide di Cairo\u201d (un riferimento al caso di Gigliola Guerinoni) sostenendo la sua estraneit\u00e0 ai fatti contestati. \u201cLe prove prodotte dal medico sono il \u2018nulla\u2019. Noi abbiamo prodotto dei tabulati telefonici, che sono oggettivi, e dicono che anche lui contattava la mia assistita. Le stampate di messaggi, mail e foto non possono avere lo stesso peso\u201d.<\/p>\n<p>Il legale dell\u2019imputata ha poi sottolineato come la condotta della donna non avrebbe affatto prodotto le conseguenze previste dall\u2019articolo 612 bis nell\u2019uomo: \u201cA me non risulta abbia cambiato sede di lavoro e nemmeno che il suo matrimonio sia saltato per colpa della sua ex. Forse la ragione \u00e8 da rciercare pi\u00f9 che altro nei suoi tradimenti e comportamenti scorretti\u201d. Infine l\u2019avvocato Landolfi ha sostenuto l\u2019inattendibilit\u00e0 di diversi testimoni del pm e ha accusato anche il medico di aver mentito: \u201cAnche lui chiamava e scriveva alla ex\u201d. Una tesi che, visto l\u2019esito del processo, evidentemente non ha convinto il giudice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. E\u2019 stata condannata la donna che era a giudizio per stalking nei confronti dell\u2019uomo, un medico savonese, con cui aveva avuto una relazione. 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