{"id":25913,"date":"2008-05-22T09:06:14","date_gmt":"2008-05-22T07:06:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/05\/22\/savona-in-edicola-il-libro-di-massimo-maccio-sugli-ordigni-esplosi-nel-1974\/"},"modified":"2008-05-22T09:06:14","modified_gmt":"2008-05-22T07:06:14","slug":"savona-in-edicola-il-libro-di-massimo-maccio-sugli-ordigni-esplosi-nel-1974","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/05\/savona-in-edicola-il-libro-di-massimo-maccio-sugli-ordigni-esplosi-nel-1974\/","title":{"rendered":"Savona, in edicola il libro di Massimo Macci\u00f2 sugli ordigni esplosi nel 1974"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Dopo l&#8217;anteprima di febbraio esce finalmente per i tipi della L-Editrice, &#8220;Le bombe di Savona &#8211; Chi c&#8217;era racconta&#8221;, il libro di Massimo Macci\u00f2 dedicato ad un&#8217;oscura vicenda iniziata oltre trent&#8217;anni fa e non ancora conclusa.<br \/>\nTra l&#8217;aprile del 1974 e il maggio dell&#8217;anno successivo nella citt\u00e0 ligure esplosero infatti dodici ordigni, causando la morte di una donna, il ferimento di oltre 20 savonesi ed una serie di stragi evitate per caso e per il coraggio civile di altri cittadini. Sette bombe scoppiarono in sole due settimane, nel terribile novembre del 1974: bombe sulle scale di palazzi in citt\u00e0, all&#8217;ingresso delle scuole, sui binari del treno, sui viadotti ferroviari.<br \/>\nChi \u00e8 stato a mettere le bombe? Chi \u00e8 stato il mandante della pi\u00f9 grave serie di attentati mai compiuta in una citt\u00e0 europea negli ultimi sessant&#8217;anni? Perch\u00e9 ha scelto Savona, una piccola citt\u00e0 di provincia lontana delle capitali dell&#8217;eversione? A queste domande nessuno ha mai dato una risposta. Le indagini, in un ambiente ampiamente pervaso dalla P2, si sono svolte tra incredibili negligenze e omissioni; nonostantre tre inchieste, per le bombe di Savona non si \u00e8 mai svolto alcun processo e nessuno \u00e8 mai stato imputato n\u00e8 tantomeno condannato.<br \/>\nDi pi\u00f9: ancor prima dello scoppio dell&#8217;ultima bomba quasi tutti hanno dato vita ad una strana congiura del silenzio: gli inquirenti &#8211; e uno di essi \u00e8 stato per questo censurato e trasferito dal Consiglio Superiore della Magistratura &#8211; ma anche molti partiti savonesi, le istituzioni, il mondo politico hanno immediatamente smesso di reclamare la verit\u00e0. Cos\u00ec, poco a poco, delle bombe di Savona si sono dimenticato anche i cittadini che pure, durante quei tragici giorni, si erano autoconvocati e si erano organizzati &#8220;dal basso&#8221;, spontaneamente, per difendere la loro vita e la loro libert\u00e0, dando vita ad un esempio di solidariet\u00e0 popolare &#8211; con la vigilanza nelle scuole, nelle fabbriche, nei quartieri, con le ronde notturne, con i cortei e le altre manifestazioni &#8211; anch&#8217;esso senza eguali nella storia europea del dopoguerra.<br \/>\nA distanza di trentatre anni l&#8217;autore, il professore savonese Massimo Macci\u00f2, riapre con questa pubblicazione il caso delle &#8220;bombe di Savona&#8221;. Lo fa, in attesa del volume sulle indagini, dando la parola a quattordici &#8220;testimoni del tempo&#8221;, a quattordici protagonisti che a vario titolo hanno attraversato quei giorni: dal segretario della Camera del Lavoro al Vigile del Fuoco che contribu\u00ec a salvare pi\u00f9 di un ferito, dall&#8217;avvocato savonese che, all&#8217;interno della massoneria, ebbe il coraggio di accusare Licio Gelli alla passeggera del treno che solo per caso non deragli\u00f2 sul viadotto ferroviario, dal Generale dei Carabinieri che a pi\u00f9 riprese s&#8217;interess\u00f2 delle bombe al sottufficiale che svolse materialmente alcune indagini e che pi\u00f9 di altri tent\u00f2 di avvicinarsi alla verit\u00e0, dalle vittime della prima esplosione al dirigente del MSI cittadino&#8230;<br \/>\nDalle loro parole, e dall&#8217;elegante prologo di Piero Donadelli esce fuori una storia che ha tutte le caratteristiche della &#8220;strategia della tensione&#8221;: il coinvolgimento dei servizi segreti e della massoneria deviata, il ruolo della buona borghesia cittadina, gli ambienti della destra eversiva con i suoi collegamenti internazionali, una misteriosa base della NATO nascosta nei boschi a 15 chilometri da Savona e altro ancora.<br \/>\nChi legger\u00e0 il libro, arricchito con oltre cinquanta foto degli attentati, dei protagonisti, degli atti giudiziari e delle manifestazioni popolari, potr\u00e0 cominciare a capire che cosa signific\u00f2 per Savona la stagione delle bombe e, soprattutto, potr\u00e0 cominciare a porsi le domande giuste su un caso che \u00e8 stato recentemente riaperto dalla Procura della Repubblica e per il quale nel 2008 potrebbero arrivare molte sorprese.<br \/>\nIl libro &#8220;Le bombe di Savona &#8211; Chi c&#8217;era racconta&#8221; \u00e8 disponibile nelle edicole e nelle librerie al prezzo di lancio di euro 14,90.<br \/>\nMassimo Macci\u00f2 \u00e8 nato a Savona 45 anni fa. Dopo numerose esperienze di vita e di lavoro in molti paesi dell&#8217;Africa e del Sudest asiatico, \u00e8 oggi docente di Discipline Giuridiche ed Economiche in un liceo sociale savonese. Esperto di storia di Savona nelle varie epoche, ha pubblicato diversi libri sull&#8217;argomento, tra cui &#8220;Legino `600 &#8211; `800: Appunti di storia economica e sociale in un contado alle porte di Savona&#8221; e &#8220;La Municipalit\u00e0 Autonoma di Legino 1798-99&#8221;. Da qualche anno si sta occupando della vicenda delle bombe di Savona, sul piano della ricerca storica e investigativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Dopo l&#8217;anteprima di febbraio esce finalmente per i tipi della L-Editrice, &#8220;Le bombe di Savona &#8211; Chi c&#8217;era racconta&#8221;, il libro di Massimo Macci\u00f2 dedicato ad un&#8217;oscura vicenda iniziata oltre trent&#8217;anni fa e non ancora conclusa. 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