{"id":258568,"date":"2014-02-22T09:55:16","date_gmt":"2014-02-22T08:55:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=258568"},"modified":"2014-02-22T15:58:02","modified_gmt":"2014-02-22T14:58:02","slug":"tariffe-alte-e-bassa-qualita-servizi-pubblici-schiacciano-le-imprese-liguria-tre-le-piu-care-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/02\/tariffe-alte-e-bassa-qualita-servizi-pubblici-schiacciano-le-imprese-liguria-tre-le-piu-care-ditalia\/","title":{"rendered":"Tariffe alte e bassa qualit\u00e0, i servizi pubblici schiacciano le imprese: Liguria tre le pi\u00f9 care d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. In Italia costi e qualit\u00e0 non vanno di pari passo: la Liguria registra le terze maggiori tariffe del Paese per i servizi pubblici locali e il Tpl \u00e8 tra i pi\u00f9 cari d\u2019Italia. Non basta quindi la crisi a schiacciare le imprese italiane: a mettere i bastoni tra le ruote della micro e piccola imprenditoria ci sono appunto anche i servizi pubblici locali, all\u2019insegna di un binomio fatto di alte tariffe e bassa qualit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_660\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_660\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nell\u2019ultimo anno, a dispetto di un calo dello 0,4% dei prezzi dei prodotti manifatturieri, i servizi a regolamentazione locale sono aumentati quasi del 6% e addirittura del 21% dallo scoppio della crisi nel 2008. Gli incrementi maggiori nella raccolta dei rifiuti (+13,9% in un anno) e nella fornitura dell\u2019acqua (+6%).<\/p>\n<p>Rincari non compensati, per\u00f2, dal miglioramento della qualit\u00e0: il rapporto inversamente proporzionale tra i due valori emerge da uno studio di Confartigianato su dati Istat, che confronta i livelli medi di spesa e di qualit\u00e0 dei servizi pubblici riscontrati nei capoluoghi italiani. Posta una media normalizzata per l\u2019Italia pari a 100 e tenendo conto della spesa per acqua, rifiuti, energia e gas sostenuta da quattro tipi di imprese (albergo, parrucchiere, ristorante, caseificio), Genova si posiziona al quarto posto con tariffe superiori dell\u20198,8% rispetto alla media italiana.<\/p>\n<p>Peggio del capoluogo ligure fanno solo Cagliari (+37,8%) e Palermo (+17,3%), che risultano anche le due citt\u00e0 pi\u00f9 insoddisfatte della qualit\u00e0 dei servizi pubblici, giudicata inferiore, rispettivamente, del 58,4% e del 55,4% rispetto alla media del Paese. Ma dal capoluogo ligure emerge un dato: la soddisfazione delle imprese genovesi per i servizi erogati \u00e8 del 26% superiore a quella nazionale.<\/p>\n<p>\u201cLe imprese genovesi\u2013 spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria \u2013 hanno una soddisfazione per i servizi erogati pari a quelle milanesi, ma pagano il 25% in pi\u00f9, va leggermente meglio con le torinesi, con il 15% in pi\u00f9, ma differenze cos\u00ec ampie risultano incomprensibili ed ingiustificabili. La buona qualit\u00e0 dei servizi pubblici dovrebbe procedere di pari passo con tariffe in linea con i capoluoghi del Nord. Speriamo che la situazione migliori con la recente approvazione della legge regionale sugli Ato: una normativa che prevede la collaborazione tra i Comuni nella gestione del servizio idrico, distribuito su cinque ambiti territoriali, e del servizio di raccolta dei rifiuti, con un unico ambito regionale\u201d.<\/p>\n<p>A differenza di quanto emerge in Liguria, il confronto di Confartigianato parla di tariffe alte a fronte di una bassa qualit\u00e0, soprattutto nelle citt\u00e0 del Centro-Sud, mentre capoluoghi come Milano o Trento, sono caratterizzati da un\u2019ottima qualit\u00e0 del servizio unita a costi inferiori alla media del Paese.<br>\nMa cosa accade quando i cittadini italiani sono chiamati a confrontarsi con quelli di altre 77 citt\u00e0 europee? Ecco che l\u2019Italia scivola all\u2019ultimo posto in classifica, appaiata alla Grecia e addirittura dietro alla Lituania, per qualit\u00e0 della vita offerta dai servizi pubblici locali. \u00c8 l\u2019esito di un recente sondaggio della Commissione europea, basato sui giudizi espressi dagli abitanti di 83 citt\u00e0 europee e riguardanti trasporto pubblico, stato delle strade e dei palazzi, pulizia della citt\u00e0, servizi amministrativi e miglioramenti in ottica green. Tre delle sei citt\u00e0 italiane prese in considerazione si piazzano agli ultimi tre posti in classifica (Napoli, Palermo e Roma), mentre circa a met\u00e0 troviamo Bologna, Verona e Torino.<\/p>\n<p>Una sentenza pesantissima per l\u2019Italia, che trova nel trasporto pubblico il proprio tallone d\u2019Achille: qui il giudizio pi\u00f9 pesante, con il 42% dei cittadini soddisfatti (su circa 5 milioni di italiani interpellati). Secondo l\u2019analisi di Confartigianato su dati Istat, in Liguria solo il 50% dei fruitori dei mezzi pubblici (circa il 43% degli abitanti della regione) si dice soddisfatto del servizio di Tpl: a pesare sono soprattutto il costo del biglietto (che accontenta poco pi\u00f9 del 25% dei viaggianti), la pulizia delle vetture (scarsa per il 62,8% degli interessati) e la comodit\u00e0 di attesa alle fermate (che passa l\u2019esame solo nel 40% dei casi, cos\u00ec come la possibilit\u00e0 di trovare un posto a sedere).<\/p>\n<p>In particolare, il costo medio per chilometro percorso in Liguria (5,43 euro) \u00e8 il terzo pi\u00f9 alto d\u2019Italia dopo quello di Campania (7,14) e Lazio (7,4). Giudizi negativi che trascinano la Liguria al sedicesimo posto in Italia: oltre a tutto il Tpl del Nord (dove i cittadini sono soddisfatti per il 52%), anche il servizio di Basilicata, Marche, Molise, Sardegna e Umbria \u00e8 migliore di quello ligure.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. In Italia costi e qualit\u00e0 non vanno di pari passo: la Liguria registra le terze maggiori tariffe del Paese per i servizi pubblici locali e il Tpl \u00e8 tra i pi\u00f9 cari d\u2019Italia. 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