{"id":258060,"date":"2014-02-13T16:35:29","date_gmt":"2014-02-13T15:35:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=258060"},"modified":"2014-02-14T12:51:29","modified_gmt":"2014-02-14T11:51:29","slug":"violenza-allalberghiero-uno-studente-viola-il-diktat-del-preside-scritte-e-dette-bugie-ecco-come-andata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/02\/violenza-allalberghiero-uno-studente-viola-il-diktat-del-preside-scritte-e-dette-bugie-ecco-come-andata\/","title":{"rendered":"Violenza all&#8217;alberghiero, uno studente viola il diktat del preside: &#8220;Scritte e dette bugie, ecco com&#8217;\u00e8 andata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale Ligure.<\/strong> \u201cSe difendiamo tutti i 4 ragazzi, il motivo \u00e8 semplice: non hanno fatto niente\u201d. Hanno scioccato un\u2019intera nazione i commenti e le prese di posizione dei ragazzi sui social network, che appoggiano i 4 arrestati ed accusano la giovane di aver esagerato i fatti: \u201cLo fanno perch\u00e9 devono sopravvivere nel branco\u201d, aveva supposto questa mattina l\u2019avvocato della ragazza, Maria Teresa Bergamaschi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_334\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_334\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ma gli studenti dell\u2019alberghiero non ci stanno a passare per un \u201cbranco\u201d: e cos\u00ec, nonostante la richiesta del preside Luca Barberis ai ragazzi di non parlare durante le indagini, uno di loro, che chiameremo Luca, ha deciso di raccontare la loro verit\u00e0, quella che circola tra gli studenti. E che spiegherebbe la loro apparentemente incredibile decisione di schierarsi con i carnefici anzich\u00e9 la vittima.<\/p>\n<p>\u201cVenerd\u00ec pomeriggio, alla fine delle esercitazioni, la classe \u00e8 risalita negli spogliatoi: i maschi al primo piano, le femmine al secondo \u2013 racconta Luca \u2013 e lei invece di proseguire con le altre si \u00e8 fermata a quel piano. Nessuno l\u2019ha costretta, rideva. E\u2019 lei che poi per gioco \u00e8 salita sulle gambe di uno dei ragazzi e si \u00e8 fatta toccare\u201d.<\/p>\n<p>A quel punto il professore di cucina (\u201cun uomo, non una donna come hanno detto sui giornali\u201d precisa Luca), risalito per cambiarsi a sua volta, avrebbe sentito degli schiamazzi (\u201cma non urla\u201d) provenire dallo spogliatoio dei maschi: \u201cE\u2019 entrato e ha trovato tre ragazzi che fanno sala pi\u00f9 uno che fa cucina che era arrivato dopo, e in pi\u00f9 la ragazza. Non ha visto cosa \u00e8 successo prima. E cos\u00ec ha dato una nota ai tre ragazzi e alla ragazza, ma non al quarto che non stava facendo nulla\u201d.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la nota recita che i tre giovani \u201csi comportano in modo indegno e scorretto nei confronti di una loro compagna\u201d. L\u2019avvocato della giovane conferma che il professore avrebbe mostrato la nota sul registro al gruppo \u201cma la ragazza, in lacrime, non \u00e8 riuscita a leggere cosa c\u2019era scritto e quindi non sa se la riguardasse\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDopo la nota, sembrava tutto rientrato \u2013 continua Luca \u2013 Il professore \u00e8 uscito e ha trovato in fondo alla discesa la ragazza: dato che sono tutti e due delle parti di Loano si \u00e8 offerto di accompagnarla, ma lei era tranquilla. Il casino \u00e8 scoppiato solo dopo, quando lei ha parlato a casa e hanno deciso di denunciare\u201d. L\u2019ipotesi di Luca e dei suoi amici \u00e8 che la giovane, dovendo giustificare con i genitori una nota di quel tipo, abbia deciso di parlare di molestie per non apparire troppo \u201cdisinvolta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon potrebbero averle mai fatto del male in quel poco tempo in cui sono stati soli \u2013 insiste Luca \u2013 nei giorni dopo sono venuti i Carabinieri a fare una prova per vedere quanto ci si mette dal piano di sotto a raggiungere lo spogliatoio, ci hanno messo 12 secondi\u201d. I Carabinieri non rilasciano dichiarazioni, ma questa sorta di \u201cincidente probatorio\u201d sarebbe parzialmente confermato anche dalla legale della parte lesa, secondo cui per\u00f2 i militari avrebbero rilevato un tempo di percorrenza, necessario al professore per raggiungere lo spogliatoio, di 40 secondi.<\/p>\n<p>\u201cLa ragazza ha ingigantito tutto, non c\u2019\u00e8 stata alcuna violenza \u2013 conclude Luca \u2013 e ha messo in mezzo anche chi non c\u2019entrava ed era nello spogliatoio per caso\u201d. In realt\u00e0 bisogna prima sgombrare il campo dalle esagerazioni giornalistiche: alcune testate nazionali hanno parlato di violenza carnale, secondo altre la giovane sarebbe stata costretta ad un rapporto orale da uno dei quattro studenti mentre gli altri tre aspettavano il proprio turno. In realt\u00e0 la giovane ha accusato i ragazzi di averla palpeggiata sui vestiti e di averla costretta a simulare (ma non praticare) un rapporto orale, avvicinandole il volto ai boxer di un compagno. E lo stesso avvocato della ragazza ha spiegato che lei ha inizialmente accusato soltanto tre dei presenti, ritenendo che il quarto fosse l\u00ec per caso e si fosse limitato a non soccorrerla.<\/p>\n<p>Un particolare che infittisce il mistero: lei avrebbe quindi scagionato il quarto spettatore, mentre il gip ne ha disposto comunque l\u2019arresto. Il dubbio \u00e8 che, per decidere di porre agli arresti quattro minorenni incensurati, il giudice del Tribunale dei Minori abbia in mano testimonianze evidentemente ben diverse da questo racconto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finale Ligure. \u201cSe difendiamo tutti i 4 ragazzi, il motivo \u00e8 semplice: non hanno fatto niente\u201d. 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