{"id":257956,"date":"2014-02-11T18:46:22","date_gmt":"2014-02-11T17:46:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=257956"},"modified":"2014-02-12T12:36:05","modified_gmt":"2014-02-12T11:36:05","slug":"si-frattura-una-gamba-e-muore-durante-il-ricovero-rsa-di-varazze-chiesto-il-rinvio-giudizio-per-3-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/02\/si-frattura-una-gamba-e-muore-durante-il-ricovero-rsa-di-varazze-chiesto-il-rinvio-giudizio-per-3-medici\/","title":{"rendered":"Si frattura una gamba e muore durante il ricovero in Rsa di Varazze: chiesto il rinvio a giudizio per 3 medici"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Si rompe un ginocchio, viene ricoverata all&#8217;ospedale e poi trasferita in una residenza protetta per terminare la degenza, ma due settimane dopo muore. E&#8217; il caso di una donna di 73 anni, Caterina Araco, deceduta il 14 settembre del 2012, dopo un ricovero di una settimana nella struttura &#8220;La Villa&#8221; di Varazze. Una vicenda che, dopo l&#8217;esposto-denuncia dei famigliari della donna, aveva portato la Procura ad aprire un&#8217;indagine per omicidio colposo nei confronti di tre medici della rsa varazzina.<\/p>\n<p>Si tratta del direttore sanitario della struttura, G.T., e di due medici, uno specialista in endocrinologia, D.N., e uno di medicina generale, E.C., che, secondo l&#8217;accusa, in concorso e con ruoli diversi, somministrando una terapia errata avrebbero causato la morte della paziente, che soffriva di diabete mellito di tipo 2. In particolare, come stabilito dall&#8217;autopsia e dalla successiva perizia medico legale, la signora era morta per uno &#8220;shock da bassa portata&#8221;, dovuto ad un sovradosaggio del farmaco &#8220;metformina&#8221; che avrebbe portato ad una &#8220;grave acidosi metabolica lattacidemica&#8221; unita ad una &#8220;insufficienza renale acuta&#8221;. Una complicanza che, per il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, era intervenuta perch\u00e9 i sanitari della struttura non avevano modificato la terapia davanti ad alcuni sintomi della signora che avrebbero dovuto (sempre secondo l&#8217;accusa) fargli modificare la posologia del farmaco antidiabete.<\/p>\n<p>Caterina Araco, entrata nella Rsa in &#8220;discrete condizioni&#8221; (con la prescrizione di indossare una ginocchiera rigida per 25 giorni e di perdere peso), fin dall&#8217;ingresso nella struttura, il 7 settembre del 2012, non si sarebbe alimentata regolarmente ed era in condizioni di accertata insufficienza renale (come rilevato all&#8217;inizio della degenza all&#8217;Ospedale San Paolo di Savona). Nonostante il perdurare della sua condizione ed il presentarsi di nuovi sintomi (tra cui prurito, nausea e un dolore toracico), i medici avrebbero proseguito a pieno regime la terapia con metformina non diagnosticando lo &#8220;scompenso renale&#8221; e un inizio di &#8220;acidosi metabolica&#8221;. Un disturbo che, se diagnosticato, avrebbe dovuto prevedere (come indicano le linee guida all&#8217;interno del foglietto illustrativo del farmaco), una sospensione della somministrazione. Le condizioni della paziente erano via via peggiorate fino a quando, la sera del 14 settembre, non era stato necessario un ricovero urgente al San Paolo dove, nonostante i tentativi di rianimarla, la donna era deceduta.<\/p>\n<p>Nei confronti dei tre medici \u00e8 gi\u00e0 arrivata la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm Ferro. Questa mattina il gup Emilio Fois avrebbe dovuto decidere in merito, ma l&#8217;udienza \u00e8 stata rinviata per l&#8217;impedimento di uno dei difensori degli imputati. Nel frattempo i famigliari della signora Araco si sono costituiti parte civile nel procedimento con l&#8217;assistenza dell&#8217;avvocato Giovanni Maglione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Si rompe un ginocchio, viene ricoverata all&#8217;ospedale e poi trasferita in una residenza protetta per terminare la degenza, ma due settimane dopo muore. E&#8217; il caso di una donna di 73 anni, Caterina Araco, deceduta il 14 settembre del 2012, dopo un ricovero di una settimana nella struttura &#8220;La Villa&#8221; di Varazze. 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