{"id":257855,"date":"2014-02-10T11:33:45","date_gmt":"2014-02-10T10:33:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=257855"},"modified":"2014-02-10T11:33:45","modified_gmt":"2014-02-10T10:33:45","slug":"incidenti-stradali-il-cellulare-fatale-nel-40-dei-casi-dati-forniti-da-sicurezza-e-ambiente-spa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/02\/incidenti-stradali-il-cellulare-fatale-nel-40-dei-casi-dati-forniti-da-sicurezza-e-ambiente-spa\/","title":{"rendered":"Incidenti stradali, il cellulare fatale nel 40% dei casi: i dati forniti da &#8220;Sicurezza e Ambiente Spa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Aumentano i morti d\u2019incidente per le fasce d\u2019et\u00e0 anziana sino al 25%, i pedoni sono i pi\u00f9 colpiti e i soggetti pi\u00f9 deboli da tutelare nei sinistri e il cellulare alla guida risulta fatale nel 40% dei casi, ma prezioso \u201camico\u201d dopo un sinistro. Sono questi alcuni dei risultati forniti da \u201cSicurezza e Ambiente Spa\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_979\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_979\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cNel 2013 siamo intervenuti con le nostre squadre in tutt\u2019Italia in quasi 13mila incidenti a Roma, quasi 1900 a Torino, e oltre 1600 a Napoli \u2013 spiega Giovanni Scognamiglio, Amministratore Delegato della societ\u00e0, illustrando le statistiche di Sicurezza e Ambiente \u2013 prestando soccorso e fotografando migliaia di scene di incidenti, prestando un servizio prezioso per le istituzioni, le compagnie d\u2019assicurazione e i cittadini, senza aggravi di costi per questi ultimi\u201d.<\/p>\n<p>Secondo i dati Aci-Istat 2013, cala il numero di incidenti stradali in Italia. Ma sebbene si registri una diminuzione di conducenti deceduti in incidenti, per quelli di sesso maschile in et\u00e0 anziana, 80-84 e 85-89 anni, si rileva, invece, un aumento rispettivamente del 14 e 25%, con cifre che passano da 86 a 98 decessi nella classe 80-84 anni e da 48 a 60 decessi nella classe 85-89 anni.<\/p>\n<p>\u201cSono troppo frequenti, inoltre, i casi di incidenti in seguito a distrazioni causate dal telefonino \u2013 conclude Giovanni Scognamiglio \u2013 Secondo i dati raccolti dalle nostre squadre di intervento, nel 40% dei casi il conducente alla guida mandava messaggi, navigava su internet, ascoltava musica o aveva una chiamata in corso. L\u2019uso degli auricolari, inoltre, non assicura una maggiore concentrazione alla guida, perch\u00e9 nasconde qualsiasi rumore o segnale potrebbe venire dalla strada. I pi\u00f9 giovani, inoltre, sono del tutto impreparati alla gestione di un sinistro, da un punto di vista civico e legale. Per questa ragione chiediamo alle Istituzioni locali una opportuna campagna di informazione, che non punti soltanto a prevenire, ma che aiuti a comprendere cosa fare in caso di sinistro\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2012 si sono registrati in Italia 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone. I morti (entro il 30\u00b0 giorno) sono stati 3.653, i feriti 264.716. Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3% e i morti del 5,4%. Tra il 2001 e il 2012 la riduzione delle vittime della strada \u00e8 stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7.096 a 3.653. Gli incidenti pi\u00f9 gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove l\u2019indice di mortalit\u00e0 raggiunge il livello di 4,94 decessi ogni 100 incidenti. Sulle strade urbane si registrano 1,10 morti ogni 100 incidenti, sulle autostrade 3,51. Rispetto al 2011, l\u2019indice di mortalit\u00e0 risulta in aumento per strade extraurbane e autostrade (era pari rispettivamente a 4,73 e 3,07), rimane invece stabile per le strade urbane.<\/p>\n<p>Tra i 2.555 conducenti deceduti a seguito di incidente stradale, i pi\u00f9 coinvolti sono individui che hanno fra i 20 e i 49 anni di et\u00e0 (1.321 in totale, pari al 51,7%); in particolare giovani 20-24enni e adulti tra i 40 e 44 anni. Per quanto concerne i feriti, la classe di et\u00e0 pi\u00f9 colpita \u00e8 quella tra 20 e 24 anni (21.126 feriti). Sale ancora la quota di conducenti di biciclette morti in incidenti stradali: +2,5% tra il 2012 e 2011, dopo il +7,2% registrato l\u2019anno precedente. La categoria di veicolo pi\u00f9 coinvolta in incidente stradale \u00e8 quella delle autovetture (66,3%); seguono i motocicli (13,6%), gli autocarri (6,5%), le biciclette (5,2%) e i ciclomotori (5,0%).<\/p>\n<p>Da segnalare, infine, che, malgrado nel complesso si registri una diminuzione, rispetto al 2011, di conducenti deceduti in incidenti stradali, per quelli di sesso maschile in et\u00e0 anziana, 80-84 e 85-89 anni, si rileva, invece, un aumento rispettivamente del 14 e 25% (da 86 a 98 decessi nella classe 80-84 anni e da 48 a 60 decessi nella classe 85-89 anni). Il pedone \u00e8 uno dei soggetti pi\u00f9 colpiti e tra i pi\u00f9 deboli negli incidenti stradali. Il rischio massimo si registra nella fascia di et\u00e0 compresa tra 80 e 84 anni per quanto riguarda i morti, mentre per i feriti (1.544) in quella tra 75 e 79 anni. Si comunica, infine, che risultano in aumento i decessi di pedoni di sesso maschile, rispetto al 2011, (da 333 a 357, pari a +6,7%) nonostante il calo complessivo dei pedoni vittime della strada (- 4,4% rispetto al 2011). Tale aumento, per gli uomini, riguarda soprattutto le classi di et\u00e0 75-79 e 80-84 anni.<\/p>\n<p>Il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocit\u00e0 troppo elevata sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 44,0% dei casi. Il comportamento scorretto del pedone (8.028 casi) pesa per il 3,5% sul totale delle cause di incidente. Con riferimento alla categoria della strada, la prima causa di incidente sulle strade urbane \u00e8 il mancato rispetto delle regole di precedenza o semaforiche (19,0%), mentre sulle strade extraurbane \u00e8 la guida distratta o l\u2019andamento indeciso (pari al 19,2%), seguita dalla guida con velocit\u00e0 troppo elevata (pari al 16,6%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aumentano i morti d\u2019incidente per le fasce d\u2019et\u00e0 anziana sino al 25%, i pedoni sono i pi\u00f9 colpiti e i soggetti pi\u00f9 deboli da tutelare nei sinistri e il cellulare alla guida risulta fatale nel 40% dei casi, ma prezioso \u201camico\u201d dopo un sinistro. Sono questi alcuni dei risultati forniti da \u201cSicurezza e Ambiente Spa\u201d. 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