{"id":257809,"date":"2014-02-10T09:00:33","date_gmt":"2014-02-10T08:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=257809"},"modified":"2014-02-09T15:49:32","modified_gmt":"2014-02-09T14:49:32","slug":"la-giornata-del-ricordo-tra-sangue-e-sofferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/02\/la-giornata-del-ricordo-tra-sangue-e-sofferenza\/","title":{"rendered":"La Giornata del Ricordo, tra sangue e sofferenza"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl 10 febbraio \u00e8 la Giornata del Ricordo, festa solenne nazionale Italiana , istituita con la Legge 30 marzo 2004, per commemorare le Vittime dei massacri delle foibe e l\u2019esodo Giuliano \u2013 Dalmata.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_769\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_769\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_769').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_769\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Non tutti sanno, oppure non tutti vogliono ricordare quello che dal 1943 al 1947 accadde a Trieste, a Gorizia e in Istria, a migliaia di Cittadini Italiani, per mano dei partigiani comunisti e delle  truppe Jugoslave comandate da Josip Broz, noto come il Maresciallo Tito.<\/p>\n<p>Fu una pulizia etnica da fare invidia, per metodi e crudelt\u00e0, ai Nazisti. Torture e violenze di ogni tipo, su donne, bambini, vecchi e adulti, militari del Regio Esercito Italiano, Carabinieri, Finanzieri, colpevoli solo di essere Italiani.<\/p>\n<p>Il vertice  degli infoiba menti, si ebbe nel 1945, con il disfacimento del regime repubblicano e con il tracollo delle formazioni armate Repubblichine che tutelavano le popolazioni civili dagli attacchi dei Titini del famigerato IX Corpus che esibivano un feroce odio di carattere etnico \u2013 ideologico.<\/p>\n<p>Le persecuzioni  continuarono, violentissime e sanguinarie,  sino al 1947, per eliminare fisicamente ogni Italiano dalla futura Federazione Jugoslava, che era organica al blocco sovietico.<\/p>\n<p>Il metodo usato era quello delle foibe, cavit\u00e0 carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. \u00c8 in quelle voragini dell\u2019Istria, che fra il 1943 e il 1947 furono gettati, sia morti che vivi, quasi diecimila italiani.<\/p>\n<p>La prassi era questa : i partigiani Titini, rastrellavano nella notte, nei centri abitati gli Italiani, dopo averli picchiati, torturati e depredati, li conducevano in fila indiana, verso le foibe che erano sulle alture circostanti , dopo avergli legato i polsi dietro la schiena con del filo di ferro in una catena umana.<\/p>\n<p>Giunti all\u2019imbocco della foiba, sparavano ai primi della fila che precipitavano in basso nel precipizio, trascinando con s\u00e9 tutti gli altri.  Le foibe erano profonde minimo venti metri . Non c\u2019era alcun scampo per gli infoibati. Fatto questo, uno dei boia gettava una bomba a mano nell\u2019orrido per finire eventuali superstiti e come gesto scaramantico gettavano una carogna di un cane nero, per impedire alle anime dei morti di risalire a perseguitare gli assassini.<\/p>\n<p>Pochissimi furono quelli che riuscirono a salvarsi, ma qualcuno ci riusc\u00ec e raccont\u00f2 quello che era accaduto. Anche numerosi partigiani Italiani e soprattutto non comunisti, furono eliminati nello stesso modo.<\/p>\n<p>Negli anni seguenti, le foibe in territorio Italiano, furono esplorate per dare una cristiana sepoltura a questi poveri resti, sul fondo di esse furono trovati cumuli su cumuli di corpi di persone , morte fra atroci sofferenze nel buio di questi precipizi.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 finita. Nel febbraio del 47, fu ratificato tra Italia e Jugoslavia il trattato di pace: Istria e Dalmazia vengono cedute ufficialmente alla Jugoslavia.<\/p>\n<p>Quasi mezzo milione di Italiani fuggono in Italia, da questi territori e soprattutto dal terrore di essere infoibati o internati nei gulag di Tito. Questi esuli, abbandonano in mano Jugoslava tutto : case, soldi, terreni, lavoro, aziende.<\/p>\n<p>Tutti i loro beni vengono requisiti dalla Jugoslavia, come i Nazisti fecero con gli Ebrei.<\/p>\n<p>La cosa vergognosa fu il silenzio che il PCI  adott\u00f2 verso questa immane tragedia, ma non solo i Comunisti Italiani furono omertosi, anche la classe dirigente della DC non diede la necessaria rilevanza a questo esodo e non approfond\u00ec le atrocit\u00e0 delle foibe. Molti pensarono ad una leggenda metropolitana mentre era una terribile realt\u00e0.<\/p>\n<p>Per quasi cinquanta anni , un colpevole silenzio copr\u00ec in Italia questa spaventosa vicenda che grida vendetta a distanza di tanti anni e che \u00e8 bel presente nella mente e nell\u2019anima di chi sub\u00ec questa pulizia etnica.<\/p>\n<p>Finalmente il 10 febbraio del 2005 il Parlamento Italiano , dopo tante esitazioni, ha dedicato la giornata del ricordo ai morti nelle foibe e ai profughi Istriani e Dalmati.<\/p>\n<p>Inizia , tardissimo, un percorso di rielaborazione teso alla ricerca della Verit\u00e0 di una delle pagine pi\u00f9 dolorose della nostra Storia\u201d.<\/p>\n<p>Roberto Nicolick<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl 10 febbraio \u00e8 la Giornata del Ricordo, festa solenne nazionale Italiana , istituita con la Legge 30 marzo 2004, per commemorare le Vittime dei massacri delle foibe e l\u2019esodo Giuliano \u2013 Dalmata. 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