{"id":256404,"date":"2014-01-16T12:51:58","date_gmt":"2014-01-16T11:51:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=256404"},"modified":"2014-01-16T17:34:20","modified_gmt":"2014-01-16T16:34:20","slug":"coca-dal-sud-america-dal-sequestro-nel-porto-vado-fino-ai-10-nuovi-arresti-ecco-loperazione-terminal-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/01\/coca-dal-sud-america-dal-sequestro-nel-porto-vado-fino-ai-10-nuovi-arresti-ecco-loperazione-terminal-ii\/","title":{"rendered":"&#8220;Coca&#8221; dal Sud America, dal sequestro nel porto di Vado fino ai 10 nuovi arresti: ecco l&#8217;operazione Terminal II"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado.<\/strong> Il primo quantitativo di droga, 10 chili di cocaina, era arrivato nel porto di Vado Ligure ed era stato sequestrato, con successivo arresto dell\u2019emissario. Ora, nell\u2019ambito della seconda parte dell\u2019indagine, sono cinquantasei i chili di cocaina sequestrata con altri 10 nuovi arresti. Sono i risultati della seconda fase dell\u2019operazione Terminal messa in atto dai Ros di Genova. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_848\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_848\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cUna manovra investigativa complessa, la cui prima fase si \u00e8 conclusa nel marzo del 2013 \u2013 spiega il maggiore Giuseppe Gorizi, comandante della sezione anticrimine di Ros di Genova \u2013 ai 29 arrestati precedentemente, di cui gi\u00e0 molti condannati con rito abbreviato, si aggiungono queste ulteriori 10 ordinanze restrittive\u201d. Tra i precedenti arresti spiccava anche il maggior esponente del sodalizio criminale, Mauro Isaia Zanchi.<\/p>\n<p>A quel punto i vertici colombiani dell\u2019organizzazione, cio\u00e8 i fratelli Maurizio e Ivan Catano Gomez, hanno deciso di contattare direttamente il personale sottocopertura del Ros, sino a quel momento in contatto esclusivamente con Zanchi. <\/p>\n<p>L\u2019organizzazione, per\u00f2, non aveva nessuna intenzione di mollare la presa e ha quindi organizzato una seconda spedizione di droga, sempre nello stesso porto. Questa volta il quantitativo era ben maggiore, cio\u00e8 46 chili. Per controllare le fasi di sdoganamento sono arrivati due nuovi emissari, poi arrestati a loro volta. L\u2019intero quantitativo di droga, invece, \u00e8 stato sequestrato in fasi diverse. In seguito sono stati compiuti gli ulteriori arresti e si sono concluse le indagini sottocopertura, che avevano oramai consentito di disarticolare l\u2019intera struttura transnazionale.<\/p>\n<p>Gli arresti, eseguiti in Liguria, nel Lazio e in Campania, hanno consentito di infierire un ulteriore e definitivo colpo all\u2019organizzazione italo-colombiana, che gestiva l\u2019intera filiera del traffico di cocaina da Colombia, Ecuador e Brasile. Fra le persone finite in manette ci sono diversi italiani, ma anche sudamericani, in particolare provenienti dalla Colombia. \u201cNon si tratta dei capi, che sono rimasti nel loro Paese, ma di emissari mandati a Genova per controllare il corretto svolgimento delle operazioni\u201d, conclude il maggiore.<\/p>\n<p>Grandi i quantitativi di droga importati. Anche in quest\u2019ultima occasione, infatti, sono stati sequestrati complessivamente ben 56 chili di cocaina purissima, che sul mercato ha un valore di circa 40 mila euro al chilo. Nelle tasche dei trafficanti, quindi, sarebbero entrati oltre 2 milioni di euro.<\/p>\n<p>Nella prima fase dell\u2019operazione, invece, era stato sequestrato oltre un quintale di droga, non solo proveniente dal Sud America, ma anche dal Marocco. Fatto che ha dimostrato quanto fosse ramificato il cartello criminale e come il porto di Genova, e quelli liguri in generale, restino fra i maggiori crocevia per le importazioni di droga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado. Il primo quantitativo di droga, 10 chili di cocaina, era arrivato nel porto di Vado Ligure ed era stato sequestrato, con successivo arresto dell\u2019emissario. Ora, nell\u2019ambito della seconda parte dell\u2019indagine, sono cinquantasei i chili di cocaina sequestrata con altri 10 nuovi arresti. 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