{"id":256078,"date":"2014-01-10T15:39:33","date_gmt":"2014-01-10T14:39:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=256078"},"modified":"2014-01-14T10:19:44","modified_gmt":"2014-01-14T09:19:44","slug":"blocco-tirreno-power-almeno-fino-al-20-gennaio-danno-superera-i-10-mln-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/01\/blocco-tirreno-power-almeno-fino-al-20-gennaio-danno-superera-i-10-mln-euro\/","title":{"rendered":"Blocco Tirreno Power almeno fino al 20 gennaio, danno superer\u00e0 i 10 mln di euro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L.<\/strong> \u201cRicorreremo al Tar e ci tuteleremo in tutte le sedi competenti\u201d. Lo ribadisce due volte, con forza, il direttore Affari Generali di Tirreno Power Enrico Erulo. \u201cI danni subiti ad oggi dalla centrale ammontano gi\u00e0 a svariati milioni di euro, e ogni giorno che passa aumentano di alcune centinaia di milioni di euro\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_489\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_489\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il blocco degli impianti a causa del divieto di utilizzo dell\u2019olio combustibile all\u20191% ha colto l\u2019azienda di sorpresa. \u201cIl 9 luglio ci era stato autorizzato l\u2019utilizzo del combustibile all\u20191% \u2013 racconta Erulo \u2013 e questo utilizzo in maniera ingiustificata ci \u00e8 negato dal 13 dicembre. La lettera del ministero ne vieta l\u2019uso senza possibilit\u00e0 di deroga,\u00a0sancendo di fatto la fermata degli impianti. I tecnici del Ministero non potevano non saperlo, e questa imposizione di fatto non porta nessun beneficio per l\u2019ambiente. Inoltre la centrale di Vado Ligure \u00e8 l\u2019unica ad avere un veto di questo tipo\u201d. L\u2019azienda porta l\u2019esempio della centrale di La Spezia che ha un\u2019AIA ancora pi\u00f9 recente (pochi mesi fa) e pu\u00f2 usare olio senza alcun limite fissato di zolfo e nessun\u2019altra centrale ha l\u2019obbligo dell\u2019olio 0,3%.<\/p>\n<p>I dirigenti di Tirreno Power hanno spiegato che \u201cil blocco della Centrale di Vado Ligure \u00e8 dovuto all\u2019impossibilit\u00e0 di usare l\u2019olio combustibile presente nel serbatoio della Centrale. Nei giorni 27 e 29 dicembre i due gruppi alimentati a carbone sono andati in blocco. Di norma il carbone che alimenta i gruppi viene macinato da alcuni mulini per essere immesso in caldaia. Con il carbone bagnato da diversi giorni di pioggia accade normalmente che si possano bloccare dei mulini. Non \u00e8 un problema, di solito. Accade abbastanza spesso quando piove a lungo. In questi casi quando viene a mancare una parte del carbone in caldaia, per compensarne la mancanza, si usa l\u2019olio combustibile. Quindi la caldaia va avanti, si sistema il mulino, si chiude l\u2019olio combustibile e la marcia prosegue. Non potendo usare l\u2019olio combustibile a nostra disposizione, il blocco in sequenza di alcuni mulini ha comportato lo spegnimento della caldaia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 stato nessun evento eccezionale ma l\u2019impossibilit\u00e0 di mantenere l\u2019esercizio in mancanza dell\u2019olio combustibile. L\u2019olio combustibile \u00e8 inoltre indispensabile per riavviare l\u2019impianto. I gruppi non possono partire con il carbone. Quindi una volta sistemati i mulini non abbiamo comunque potuto riavviare i gruppi sempre per l\u2019impossibilit\u00e0 di usare l\u2019olio combustibile che abbiamo in centrale. Che una Centrale come la nostra funzioni cos\u00ec lo sanno tutti i tecnici, compresi i tecnici della commissione IPPC di cui fanno parte anche tecnici degli enti locali e del Ministero. Quando ci hanno imposto di non usare pi\u00f9 immediatamente l\u2019olio combustibile che avevamo in Centrale erano quindi perfettamente consapevoli che nel giro di qualche giorno l\u2019impianto si sarebbe fermato senza poter ripartire\u201d aggiungono dalla direzione della centrale.<\/p>\n<p>Le motivazioni tecniche non convincono l\u2019azienda, che quindi ricorrer\u00e0 al Tar: \u201cLe contesteremo perch\u00e9 ci sembrano contraddittorie tra di loro, e comunque non fondate come le nostre. Ora stiamo operando alacremente per poter minimizzare i gravi danni economici \u2013 annuncia il dirigente \u2013 a tutela del lavoro della societ\u00e0 e di quanti operano presso la centrale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAl momento, grazie a tutte le azioni messe in atto, riusciamo a sventare cassa integrazione.\u00a0Speriamo di riaccendere al massimo entro alcune settimane\u201d, conclude Erulo. Lo stop in ogni caso durer\u00e0, come minimo, almeno fino al 20 gennaio.<\/p>\n<p>Sul tema ambientale \u00e8 stata motivata anche la scelta di usare questo tipo di olio: \u201cLo usiamo per compensare temporaneamente il blocco di mulini del carbone, e per l\u2019avvio dell\u2019impianto. Stiamo parlando di un aspetto del tutto marginale dal punto di vista delle emissioni di una Centrale, che incide mediamente per lo 0,7%.  Non solo.  L\u2019impianto \u00e8 dotato di filtri per lo zolfo durante la marcia. Che vi sia olio allo 0,3% o all\u20191% dal punto di vista delle emissioni \u00e8 indifferente. Non cambia nulla. Le emissioni di zolfo sono equivalenti, non c\u2019\u00e8 nessuna differenza. Non solo. Ma quando abbiamo chiesto di usare l\u2019olio all\u20191% abbiamo inserito il conteggio delle emissioni che avvengono anche durante l\u2019avviamento nel calcolo nelle emissioni complessive, cosa che l\u2019AIA non prevedeva. Quindi dal punto di vista del controllo e dei limiti di emissione abbiamo indicato una strada che era pi\u00f9 attenta all\u2019ambiente di quella esistente. Peraltro la qualit\u00e0 dell\u2019aria nel savonese non ha alcuna criticit\u00e0, n\u00e9 per lo zolfo n\u00e9 per altri inquinanti\u201d. <\/p>\n<p>\u201cImpianti analoghi alla Centrale di Vado Ligure non hanno il limite per l\u2019olio combustibile dello 0,3% o non hanno sistemi di desolforazione come invece ha la nostra Centrale. Stiamo parlando di un impatto ambientale praticamente nullo che ha messo in grave crisi la Centrale, i lavoratori, l\u2019azienda\u201d proseguono dalla Dirigenza che ha inoltre voluto ringraziare tutti i lavoratori per il grande impegno profuso per ridurre i temi dell\u2019empasse produttiva: \u201cOgni giorno la mancata produzione procura  perdite per centinaia di migliaia di euro.Noi stiamo lavorando per fare ripartire la Centrale il prima possibile. Voglio ringraziare tutti i lavoratori e quanti si stanno impegnando notte e giorno per tenere in vita questa centrale. Il danno che abbiamo subito e stiamo subendo \u00e8 enorme. L\u2019impegno di tutti \u00e8 andato ben oltre il dovuto, c\u2019\u00e8 una partecipazione solidale da parte di tutti. I lavoratori di Vado Ligure stanno dimostrano capacit\u00e0 e un orgoglio di cui voglio essere grato a nome di tutta l\u2019azienda\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. \u201cRicorreremo al Tar e ci tuteleremo in tutte le sedi competenti\u201d. Lo ribadisce due volte, con forza, il direttore Affari Generali di Tirreno Power Enrico Erulo. \u201cI danni subiti ad oggi dalla centrale ammontano gi\u00e0 a svariati milioni di euro, e ogni giorno che passa aumentano di alcune centinaia di milioni di euro\u201d. 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