{"id":255909,"date":"2014-01-08T09:47:47","date_gmt":"2014-01-08T08:47:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=255909"},"modified":"2014-01-08T15:25:45","modified_gmt":"2014-01-08T14:25:45","slug":"malati-parcheggiati-al-pronto-soccorso-lo-sfogo-lettore-i-medici-fanno-cio-che-possono-il-caos-totale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/01\/malati-parcheggiati-al-pronto-soccorso-lo-sfogo-lettore-i-medici-fanno-cio-che-possono-il-caos-totale\/","title":{"rendered":"Malati &#8220;parcheggiati&#8221; al pronto soccorso, lo sfogo di un lettore: &#8220;I medici fanno ci\u00f2 che possono, ma \u00e8 il caos totale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra L.<\/strong> Ospedali sovraffollati, medici e infermieri che fanno i salti mortali per assistere i pazienti, e questi ultimi che devono per\u00f2 rassegnarsi a subire disagi che vanno ad aggiungersi a quelli gi\u00e0 legati alla propria malattia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_422\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_422\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_422').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_422\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La storia che un nostro lettore ci ha voluto raccontare non \u00e8 originale, ma, purtroppo, tremendamente banale. E\u2019 quella di suo padre, affetto da mielodisplasia, che domenica scorsa \u00e8 stato portato al pronto soccorso del Santa Corona di Pietrra Ligure e \u201cparcheggiato\u201d per ore in corridoio insieme ad altri malcapitati in attesa di essere trasferito nel proprio reparto. Un\u2019attesa a volte infinita che scoraggia chi arriva qui gi\u00e0 in uno stato d\u2019animo tutt\u2019altro che positivo.<\/p>\n<p>\u201cDomenica scorsa ho dovuto portare mio padre al pronto soccorso perch\u00e9 si sentiva male \u2013 racconta il signor Andrea \u2013 Quando succede nei festivi, i medici non possono procedere a un ricovero se non tramite passaggio dal pronto soccorso. E cos\u00ec, per la seconda volta consecutiva ho visto mio padre e altri malati parcheggiati, per mancanza di spazi e locali adeguati, su una barella nel bel mezzo di un corridoio. Non per pochi minuti ma per delle ore! Tutto questo succedeva all\u2019interno del pronto soccorso, dopo essere gi\u00e0 stati visitati una prima volta. Non in sala d\u2019attesa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI malati in questione erano tutte persone di una certa et\u00e0 e con malori evidentemente seri (chi stava meno peggio si accomodava sulle sedie) \u2013 racconta ancora Andrea \u2013 La volta precedente, mio padre \u00e8 stato dal mattino alle 9 fino alle 17 circa, prima di poter essere trasferito in reparto. E durante tutto quel tempo gli hanno anche somministrato una trasfusione di piastrine urgente, l\u00ec nel corridoio! Senza contare il fatto che lui come altre persone in quello stato, durante la giornata hanno ovviamente dovuto bere e mangiare contando totalmente su quello che veniva passato al volo dai propri parenti. Inoltre, per i bisogni fisiologici non potevano ovviamente usare un pappagallo o cose simili, trovandosi ancora completamente vestiti e nel bel mezzo di un corridoio dove passavano continuamente medici, infermieri, carabinieri, portantini e altre barelle, bens\u00ec dovevano essere aiutati dai propri parenti a deambulare fino al bagno di servizio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer fortuna questa volta mio padre se l\u2019\u00e8 cavata con \u2018sole\u2019 tre ore di parcheggio in corridoio \u2013 dice il malcapitato \u2013 Le piastrine questa volta gliele hanno fatte in reparto, ma mentre eravamo ancora in quel corridoio c\u2019era un altro signore a cui facevano una flebo. Il personale, medici e infermieri del pronto soccorso si danno un gran da fare e sono tutti gentili e disponibili. Si vede chiaramente che non sanno pi\u00f9 da che parte girarsi per quanto lavoro hanno. Non si fermano mai\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPreciso che non si tratta di un\u2019area del pronto soccorso vero e proprio dove normalmente stanno i malati in attesa di cure. Quella \u00e8 gi\u00e0 normalmente piena. E\u2019 proprio un passaggio fra il pronto soccorso e altre aree dell\u2019ospedale. Ed \u00e8 anche piuttosto stretto. Infatti \u00e8 difficoltoso farci passare le altre barelle in transito. Quella di mio padre per esempio domenica veniva spesso spostata da una parte all\u2019altra anche perch\u00e9 intralciava le porta di uno sgabuzzino. Insomma sembra il mercato del pesce piuttosto che un pronto soccorso\u201d conclude sconsolato Andrea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietra L. Ospedali sovraffollati, medici e infermieri che fanno i salti mortali per assistere i pazienti, e questi ultimi che devono per\u00f2 rassegnarsi a subire disagi che vanno ad aggiungersi a quelli gi\u00e0 legati alla propria malattia. 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