{"id":255780,"date":"2014-01-04T01:00:00","date_gmt":"2014-01-04T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=255780"},"modified":"2014-01-04T17:02:38","modified_gmt":"2014-01-04T16:02:38","slug":"il-rapinatore-delle-farmacie-chiede-scusa-lettera-dal-carcere-ho-tradito-la-fiducia-molti-grazie-avermi-fermato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/01\/il-rapinatore-delle-farmacie-chiede-scusa-lettera-dal-carcere-ho-tradito-la-fiducia-molti-grazie-avermi-fermato\/","title":{"rendered":"Il rapinatore delle farmacie chiede scusa con una lettera dal carcere: &#8220;Ho tradito la fiducia di molti, grazie per avermi fermato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nicola Russo, il rapinatore seriale arrestato lo scorso novembre e che ha confessato quattro colpi in altrettante farmacie ed uno fallito ad un benzinaio, chiede pubblicamente scusa. E lo fa attraverso una lettera affidata ai cronisti ed indirizzata ai suoi familiari, all\u2019assistente sociale, al magistrato di sorveglianza ed educatori del carcere, dei quali ammette di aver tradito la fiducia, ma anche alle vittime delle rapine. Nel suo messaggio il bandito del \u201ccasco bianco\u201d non omette di ringraziare nemmeno le forze dell\u2019ordine, i carabinieri e la polizia, che lo hanno \u201csubito fermato\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_170\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_170\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La lettera di Nicola Russo, che ha confessato le rapine alle farmacie Fascie, Alla Torretta, Di Lavagnola e Padovani di Savona ed il tentato assalto al distributore di benzina Esso di lungomare Matteotti, ha deciso di scrivere dal carcere una lettera per dimostrare di essere davvero pentito. In poco pi\u00f9 di una paginetta scritta in stampatello, affidata al suo legale Marco Iovino, il trentacinquenne di origini napoletane spiega di aver agito per colpa della tossicodipendenza e della conseguente necessit\u00e0 di trovare soldi per comprarsi la droga.<\/p>\n<p>\u201cChiedo umilmente perdono per quello che ho fatto \u2013 scrive Nicola Russo \u2013 anche se non ero in me. Ero in preda alla cocaina e all\u2019eroina perch\u00e8 sono un tossicodipendente, ma non giustifica quello che ho fatto, i miei sbagli. Ero uscito da poco in semi libert\u00e0 dopo tredici anni di carcere e nei primi sei, sette mesi tutto \u00e8 filato liscio\u201d. Poi per\u00f2 si \u00e8 ritrovato solo visto che la moglie \u00e8 rientrata a Napoli con il figlio tredicenne (\u201cUn ragazzo d\u2019oro che non merita realmente un padre come me e dovrebbe davvero odiarmi\u201d) che doveva riprendere la scuola: \u201cLei faceva la spola da Napoli a Savona \u2013 si legge nella lettera \u2013 e non si \u00e8 accorta di nulla. E per me sono seguiti i nuovi guai con la giustizia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che non ho fatto del male ha nessuno\u201d ammette Russo che poi porge le sue scuse \u201ca tutti quelli che mi hanno dato una possibilit\u00e0 per riabilitarmi. Ho deluso tante persone che hanno avuto fiducia in mese. Vi chiedo umilmente scusa. Se potete, perdonatemi. \u00c8 giusto che paghi per ci\u00f2 che ho fatto\u201d.<\/p>\n<p>Intanto l\u2019inchiesta giudiziaria \u00e8 ormai in chiusura: il rapinatore \u00e8 reo confesso quindi sull\u2019indagine non ci sono pi\u00f9 punti oscuri. A breve il pm Chiara Venturi dovrebbe chiedere il rinvio a giudizio. Non \u00e8 detto comunque che si arrivi a un processo visto che la condanna potrebbe essere definita anche attraverso un rito alternativo. L\u2019avvocato difensore, Marco Iovino, sta cercando di capire se vi siano le possibilit\u00e0 di un patteggiamento della pena da parte dei suo assistito e nei prossimi giorni ne parler\u00e0 con il magistrato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Nicola Russo, il rapinatore seriale arrestato lo scorso novembre e che ha confessato quattro colpi in altrettante farmacie ed uno fallito ad un benzinaio, chiede pubblicamente scusa. 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