{"id":255715,"date":"2014-01-03T08:10:52","date_gmt":"2014-01-03T07:10:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=255715"},"modified":"2014-01-03T13:13:23","modified_gmt":"2014-01-03T12:13:23","slug":"le-statuine-del-presepe-made-albenga-che-fioriscono-nel-giardino-letterario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/01\/le-statuine-del-presepe-made-albenga-che-fioriscono-nel-giardino-letterario\/","title":{"rendered":"Le statuine del presepe &#8220;made in Albenga&#8221; che fioriscono nel &#8220;Giardino letterario&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Molti sono dedicati al mondo agricolo, e visto il territorio in cui sono nati non potrebbe essere altrimenti. Tutti portano nomi dialettali e sono ritratti impegnati negli antichi mestieri che un tempo caratterizzavano la vita sotto le torri ingaune: c\u2019\u00e8 \u201cU Luensu\u201d, il mediatore di verdure tipiche della Piana, c\u2019\u00e8 Felisina che, da frazione Campochiesa, porta i prodotti della sua terra a Ges\u00f9, \u201ca Gersa\u201d concentrata nel suo lavoro di sarta, Manuellu intento a pigiare l\u2019uva.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_554\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_554\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Si tratta delle statuine del presepe \u201cmade in Albenga\u201d che fioriscono nel \u201cGiardino Letterario\u201d di Gerry Delfino, piccolo polmone verde a pochi passi dalla citt\u00e0 in cui si respira profumo d\u2019arte e creativit\u00e0. Qui non esistono stampi e produzioni in serie, ma solo pezzi unici ispirati all\u2019antica tradizione albisolese dei macachi. <\/p>\n<p>\u201cIo li chiamo semplicemente pastorelli \u2013 spiega Delfino \u2013 Sono creati a mano ad uno ad uno secondo una tecnica speciale che non ammette cloni. Sono fatti in argilla e cotti a 980 gradi nel forno elettrico; poi vengono colorati a freddo come usava una volta. Anche le tinte cambiano in continuazione di modo da ottenere sempre esemplari originali\u201d.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno una delle statuine ingaune, dedicata a San Francesco, ha trovato spazio nel Santuario della Madonna di Pontelungo, mentre un altro modello \u00e8 pronto per essere donato all\u2019associazione \u201cVecchia Albenga\u201d. \u201cIn generale mi ispiro a figure caratteristiche della nostra citt\u00e0, dalla panettiera ai contadini ai pescatori. Per gli scorci paesaggistici, i caruggi e le piazzette mi avvalgo del prezioso contributo di un\u2019esperta come Maria Emma Bruzzone\u201d.<\/p>\n<p>Presso il giardino si possono ammirare anche una quarantina di macachi albisolesi dell\u2019Ottocento acquisiti dalla associazione \u201cIl Giardino letterario Delfino\u201d e in fase di restauro, essendo stati ritrovati tutti frantumati. I pastorelli albenganesi, invece, possono essere acquistati con un contributo che va dai 5 ai 10 euro e che andr\u00e0 a finanziare le attivit\u00e0 che si svolgono in questo laboratorio \u201cverde\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl giardino non pu\u00f2 contare su fondi pubblici ed \u00e8 riconosciuto solo a livello europeo nell\u2019ambito della \u2018Notte dei Ricercatori\u2019; per il resto, dobbiamo fare affidamento su risorse nostre \u2013 dice ancora Delfino \u2013 La mia intenzione \u00e8 quella di tramandare la tradizione, in via di \u2018estinzione\u2019, delle statuine fatte localmente. In questo voglio coinvolgere coloro che partecipano ai nostri laboratori, bimbi in primis. Per questi ultimi vorrei organizzare nei prossimi mesi un mini corso ad hoc a Palazzo Scotto Niccolari\u201d.<br>\nI pastorelli, che quest\u2019anno hanno dato bella mostra di s\u00e9 anche presso il Museo del Presepe di Imperia, sono acquistabili presso la libreria San Michele Sacro di via Episcopio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Molti sono dedicati al mondo agricolo, e visto il territorio in cui sono nati non potrebbe essere altrimenti. 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