{"id":255448,"date":"2013-12-26T12:05:59","date_gmt":"2013-12-26T11:05:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=255448"},"modified":"2013-12-27T12:35:57","modified_gmt":"2013-12-27T11:35:57","slug":"abusivi-case-inagibili-giustenice-sfrattati-s-stefano-rozzi-costretti-farlo-la-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/12\/abusivi-case-inagibili-giustenice-sfrattati-s-stefano-rozzi-costretti-farlo-la-sicurezza\/","title":{"rendered":"Abusivi in case inagibili a Giustenice, sfrattati a S. Stefano. Rozzi: &#8220;Costretti a farlo per la sicurezza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Giustenice<\/strong>. Uno sfratto nel giorno di Santo Stefano. La storia, dall\u2019atmosfera molto poco \u201cnatalizia\u201d, arriva da Giustenice dove questa mattina una coppia \u00e8 stata sfrattata dalla casa che occupava da qualche tempo in via Lodi 5. Un caso che, nei mesi scorsi, era gi\u00e0 finito alla ribalta delle cronache perch\u00e9 i due avevano gi\u00e0 ricevuto un ordine di lasciare l\u2019appartamento dove alla fine, dopo un tira e molla coi Comuni di Pietra (proprietario dell\u2019immobile) e Giustenice (sul territorio del quale \u00e8 l\u2019alloggio) erano invece rimasti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_559\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_559\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Stamattina lo sfratto, che nei mesi scorsi si era cercato di evitare ad ogni costo, si sarebbe invece reso necessario per motivi di sicurezza. I problemi sono iniziati infatti quando i vigili del fuoco sono intervenuti in via Lodi per verificare la presenza di alcune infiltrazioni. I pompieri, come segnalato da alcuni residenti, hanno trovato un grosso allagamento tra la montagna e la palazzina. Una situazione di grave pericolo tanto che \u00e8 stata dichiarata l\u2019inagibilit\u00e0 dello stabile. A quel punto \u00e8 stato informato il Comune che ha optato per l\u2019allontanamento degli occupanti.<\/p>\n<p>Una scelta che ha scatenato una dura opposizione della signora: la donna non voleva abbandonare la casa e per farla allontanare sono intervenuti anche i carabinieri. Davanti ai militari, anzich\u00e9 calmarsi, l\u2019inquilina avrebbe continuato a dare in ecandescenze tanto da costringere gli uomini dell\u2019Arma a portarla in caserma per accertamenti. La sua posizione non \u00e8 ancora definita, ma rischia una denuncia.<\/p>\n<p>A fare chiarezza sullo sfratto di Santo Stefano \u00e8 stato il sindaco di Giustenice Ivano Rozzi: \u201cIo sono stato chiamato questa matttina dai carabinieri. Quando sono arrivato c\u2019erano anche i vigili del fuoco. C\u2019\u00e8 un problema dietro questo palazzo e c\u2019\u00e8 una situazione veramente critica. Attraverso un\u2019immediata analisi di quelle che potevano essere le problematiche, tenendo conto che alcune delle unit\u00e0 immobiliari erano parzialmente allagate e scendeva acqua dai soffitti, si \u00e8 ritenuto di mettere in sicurezza gli inquilini. Quindi \u00e8 stato necessario disporre un\u2019evacuazione, ma con la disponibilit\u00e0 di una sistemazione temporanea per loro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto stabile \u00e8 di propriet\u00e0 del Comune di Pietra Ligure e non di Giustenice anche se la competenza territoriale oggi \u00e8 la mia. Probabilmente ciascun proprietario di casa deve cercare di regolare al meglio i rapporti con i propri inquilini. In questo caso c\u2019\u00e8 un inquilino regolare, che mi risulta paghi l\u2019affitto al Comune di Pietra Ligure, ed \u00e8 stato da noi tutelato in tutti i modi possibili. Anzi gli abbiamo anche trovato una collocazione idonea temporanea. Poi per\u00f2 abbiamo preso atto, essendo qui, che parte delle altre unit\u00e0 immobiliari sono abitate abusivamente. Ci spiace il 26 di dicembre fare una scelta di questo genere, ma dobbiamo guardare alla salvaguardia delle persone. Probabilmente una chiusura pi\u00f9 accurata di tutti questi vani del palazzo potr\u00e0 consentire in futuro che non vengano pi\u00f9 abitati\u201d conclude Rozzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giustenice. Uno sfratto nel giorno di Santo Stefano. 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