{"id":255075,"date":"2013-12-17T16:10:14","date_gmt":"2013-12-17T15:10:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=255075"},"modified":"2013-12-17T19:34:24","modified_gmt":"2013-12-17T18:34:24","slug":"bilancio-regionale-pellerano-risorse-allimprenditoria-giovanile-per-dare-un-futuro-alle-nuove-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/12\/bilancio-regionale-pellerano-risorse-allimprenditoria-giovanile-per-dare-un-futuro-alle-nuove-generazioni\/","title":{"rendered":"Bilancio regionale, Pellerano: \u201cRisorse all\u2019imprenditoria giovanile per dare un futuro alle nuove generazioni\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. \u201cSu un bilancio di miliardi di euro come quello regionale \u00e8 indispensabile che vengano reperite risorse certe a sostegno dell\u2019imprenditoria giovanile perch\u00e9 da questo dipende il futuro per tutta la Regione: senza lavoro \u00e8 impensabile pensare che i giovani restino qui e mettano su famiglia\u201d. Cos\u00ec Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che questa mattina ha illustrato, nella propria relazione sul Bilancio in Regione, la proposta finalizzata al sostegno e alla promozione dell\u2019imprenditoria giovanile.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_708\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_708\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cChiediamo \u2013 spiega Pellerano \u2013 che nella prossima programmazione comunitaria 2014-2020 siano individuate le risorse per la creazione di un fondo significativo a sostegno dell\u2019imprenditoria giovanile. La nostra proposta \u00e8, a partire dal 2014, di destinare 4 milioni di euro per sei anni. Su questa nostra proposta sarebbe auspicabile che sia preso un impegno deciso da parte di questa giunta per destinare fondi certi e in tempi precisi a quei giovani che vogliono puntare su un\u2019idea vincente, svilupparla nella nostra regione creando cos\u00ec un grande valore aggiunto al tessuto economico del territorio con inevitabili e positive ricadute occupazionali, oggi pi\u00f9 che mai necessarie vista la drammatica emergenza che stiamo vivendo\u201d.<\/p>\n<p>Secondo la rilevazione Istat aggiornata al secondo trimestre 2013, il tasso di disoccupazione in Liguria \u00e8 arrivato a sfiorare quota 41% (40,9% per l\u2019esattezza), contro la media nazionale del 37,3%. \u201cUn dato preoccupante \u2013 spiega Pellerano \u2013 perch\u00e9 significa che circa un giovane su due non ha un\u2019occupazione, ma che assume aspetti drammatici se visto alla luce del trend tendenziale registrato negli ultimi 12 mesi, durante i quali il tasso di disoccupazione giovanile ha registrato un\u2019impennata addirittura di 14,2 punti percentuali che non ha eguali in Italia\u201d.<\/p>\n<p>Attualmente la stima dei disoccupati dai 15 ai 24 anni, in termini assoluti, \u00e8 vicina alle 11.500 unit\u00e0 (su meno di 1,6 mln di abitanti della Liguria). La quota di disoccupati di lungo termine (da 12 mesi ed oltre) \u00e8 allineata a quella nazionale e vicina al 50% dei giovani senza lavoro.<\/p>\n<p>Parallelamente al forte aumento tendenziale della disoccupazione, scende in Liguria anche il tasso di occupazione giovanile: nel secondo trimestre 2013 \u00e8 al 12,5%, il quintultimo nel panorama nazionale, oltre 3 punti al di sotto del dato Italia. La diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2012 \u00e8 di oltre 9 punti percentuali, e si sono persi circa 2 punti e mezzo solo nell\u2019ultimo trimestre. Gli occupati dai 15 ai 24 anni sono scesi abbondantemente sotto alle 17 mila unit\u00e0. Sale il tasso dell\u2019inattivit\u00e0, che oramai coinvolge il 77,5% dei ragazzi e l\u201980,3% delle ragazze, in entrambi i casi valori superiori alla media nazionale.<\/p>\n<p>\u201cLa situazione risulta ancor pi\u00f9 drammatica se guardiamo al tasso di dipendenza strutturale della popolazione ligure \u2013 aggiunge Pellerano -, l\u2019indicatore che rappresenta il numero di individui non autonomi per ragioni demografiche cio\u00e8 sotto i 14 anni e sopra i 65 ogni 100 individui potenzialmente indipendenti con un\u2019et\u00e0 compresa tra i 15 e i 64 anni. Ebbene risulta che circa il 64% (a sei punti percentuali dalla Toscana al secondo posto in Italia) dei liguri dipendono, per ragioni d\u2019et\u00e0, da chi dovrebbe avere un lavoro per ragioni anagrafiche. Purtroppo, visti i dati di disoccupazione giovanile, cos\u00ec poi non \u00e8 e le \u201cspalle\u201d su cui gli anziani o i giovanissimi possono fare conto sono sempre meno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe per rimediare all\u2019ormai cronica carenza di occasioni di lavoro dipendente, i giovani scelgono di mettersi in proprio, la strada \u00e8 comunque in salita \u2013 sottolinea -. Il calo dell\u2019accessibilit\u00e0 al credito e gli elevati tassi bancari, in particolare, se per le imprese \u2018adulte\u2019 sono fastidiosi rallentatori, per i giovani, spesso privi di garanzie alle spalle, si trasformano in ostacoli insormontabili da superare che precludono inevitabilmente la possibilit\u00e0 di sviluppare la propria idea imprenditoriale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo dimostra anche lo scarso ricorso, soprattutto nella nostra regione, alla costituzione di imprese semplificate, le srls introdotte il 29 agosto 2012 dal decreto liberalizzazioni e decreto sviluppo \u2013 afferma Pellerano -. Secondo un report di Unioncamere Toscana, la Liguria \u00e8 al 15esimo posto in Italia per aperture di srls giovanili: 226 imprese aperte in poco pi\u00f9 di un anno, l\u20191,6% rispetto al totale delle srls aperte in Italia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI dati Unioncamere rielaborati da Confartigianato Liguria, inoltre \u2013 prosegue -, dicono che il numero degli artigiani liguri under 40 \u00e8 in calo del 5%. Ricordo che l\u2019artigianato costituisce oltre un terzo dell\u2019intero tessuto imprenditoriale della regione, quattro volte l\u2019industria tanto per farsi un\u2019idea\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE pensare che ancora nel 2010 \u2013 aggiunge il consigliere della Lista Biasotti -, la Liguria era seconda solo alla Provincia autonoma di Trento per tasso di artigianato giovanile che rappresentava oltre il 10% del totale delle imprese del comparto. Oggi, invece, la nostra Liguria \u00e8 scesa all\u201911esimo posto su scala nazionale e i giovani che riescono a tenere aperta la propria \u201cbottega\u201d sono appena il 3%\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe vogliamo invertire questa tendenza allo spopolamento sia demografico sia economico della nostra regione \u00e8 indispensabile partire dai giovani, affrontando quella che \u00e8 ormai un\u2019emergenza reale, in maniera strategica. Penso ad esempio a ridare finalmente la giusta forza, che sino a oggi \u00e8 innegabilmente mancata, a programmazioni che puntino sulle eccellenze giovanili (e non solo) come al progetto Erzelli, e al progetto Leonardo. Elaborato dall\u2019oggi senatore a vita Renzo Piano, \u2018Leonardo\u2019 non \u00e8 mai decollato: prevedeva la nascita di un grande parco scientifico dove Universit\u00e0 e impresa si potevano incontrare dando vita a start up che puntassero sull\u2019innovazione. Un grande incubatore di imprese, dunque \u2013 conclude -, che a 10 anni di distanza dall\u2019idea illuminata dell\u2019architetto Piano ancora a Genova non esiste\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. \u201cSu un bilancio di miliardi di euro come quello regionale \u00e8 indispensabile che vengano reperite risorse certe a sostegno dell\u2019imprenditoria giovanile perch\u00e9 da questo dipende il futuro per tutta la Regione: senza lavoro \u00e8 impensabile pensare che i giovani restino qui e mettano su famiglia\u201d. 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