{"id":254138,"date":"2013-11-30T14:04:12","date_gmt":"2013-11-30T13:04:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=254138"},"modified":"2013-12-01T15:49:25","modified_gmt":"2013-12-01T14:49:25","slug":"sassello-approvato-il-bilancio-2013-il-sindaco-daniele-buschiazzo-farlo-quadrare-stato-facile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/11\/sassello-approvato-il-bilancio-2013-il-sindaco-daniele-buschiazzo-farlo-quadrare-stato-facile\/","title":{"rendered":"Sassello, approvato il bilancio 2013. Il sindaco Daniele Buschiazzo: &#8220;Farlo quadrare non \u00e8 stato facile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sassello<\/strong>. \u201cFar quadrare il bilancio 2013, rispetto ai bilanci precedenti, non \u00e8 stato facile\u201d. Lo afferma Daniele Buschiazzo, sindaco di Sassello, dopo che il bilancio \u00e8 stato approvato con cinque voti favorevoli e due astenuti. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_76\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_76\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_76').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_76\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cNonostante i Comuni rappresentino solo il 7,6 per cento della spesa pubblica totale, essi subiscono sempre pi\u00f9 il controllo dello Stato \u2013 spiega -. I Comuni rappresentano poi solo il 2,5% del debito totale del Paese e peraltro i Comuni possono indebitarsi solo per investimenti. Risulta incontestabile che le necessarie politiche nazionali di riduzione del debito dovrebbero essere concentrate anche sugli altri settori pubblici, a partire dallo Stato. E invece cos\u00ec non \u00e8. Anzi il facilitare gli investimenti dei Comuni, significherebbe anche far ripartire l\u2019economia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI Comuni \u2013 afferma Buschiazzo \u2013 hanno contribuito al risanamento della finanza pubblica negli anni tra il 2007 ed il 2014 per circa 16 miliardi, 8 miliardi e 700 milioni in termini di patto di stabilit\u00e0 e quasi 7 miliardi e mezzo di riduzione dei trasferimenti. Nonostante questo, i Comuni nel 2012 presentano un avanzo (differenza tra le entrate e le spese) pari a 1 miliardo e 667 milioni, corrispondente al 2,57 percento delle entrate\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAl contrario \u2013 prosegue \u2013 lo Stato registra un deficit di 52 miliardi, pari al 13,26% delle entrate.<br>\nIl prezzo del risanamento e\u2019 stato pagato fino ad oggi dai Comuni che, non solo hanno subito tagli ai Trasferimenti, ma subiscono pesantemente la contrazione degli investimenti per pi\u00f9 di 4 miliardi, pari a una riduzione del 28% nel periodo 2007\/2012\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa spesa corrente dello Stato conosce un aumento dell\u20198%, mentre le entrate aumentano del 4,26% \u2013 sottolinea il primo cittadino di Sassello -; al contrario i Comuni riducono la spesa corrente del 2,5%, e vedono sostanzialmente invariate le entrate correnti. Tutto ci\u00f2 perch\u00e9 le recenti scelte operate hanno portato a chiedere un contributo sempre maggiore ai cittadini anche attraverso l\u2019Imu, che non \u00e8 stato destinato ai Comuni ma al risanamento del bilancio statale. Quindi i cittadini hanno visto aumentare la pressione fiscale locale senza che ne abbiano beneficiato. \u00c8 il capovolgimento del principio di autonomia e responsabilit\u00e0 su cui si fonda il patto elettorale tra sindaco e cittadini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta premessa serve per capire il contesto assolutamente frustrante in cui abbiamo fatto il bilancio \u2013 dichiara Buschiazzo -. Il bilancio 2013, infatti, viene chiuso e pareggia (senza gli oneri di urbanizzazione) nonostante il contributo dello Stato, ovvero il fondo di solidariet\u00e0 2013, sia negativo prevedendo un rimborso da effettuarsi per la somma di euro 498.356. Quest\u2019anno il Comune di Sassello contribuisce ai conti dello Stato per quasi 500 mila di euro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPertanto \u2013 rimarca -, quest\u2019anno anzich\u00e9 avere come negli anni precedenti un aiuto in termini di contributi di parte corrente, il nostro ente ha dovuto prevedere non solo i contributi completamente azzerati, ma una spesa che grava sul Bilancio corrispondente a quanto da restituire. La restituzione si divide in euro 366.688 quale restituzione IMU ed euro 131.668 quale restituzione fondo sperimentale di riequilibrio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta restituzione deriva dai conteggi effettuati dallo Stato in sede di definizione dei trasferimenti erariali spettanti ai vari Comuni d\u2019Italia \u2013 dice Buschiazzo -, con le recenti indicazioni e modalit\u00e0 le quali tengono conto dei trasferimenti gi\u00e0 ottenuti, di quelli liquidati e non spettanti, della Spending Review (art. 16 DL 95\/2012) e di quanto incassato con l\u2019Imu\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA peggiorare la situazione, c\u2019\u00e8 stato poi l\u2019ingresso nel patto di stabilit\u00e0. A causa dell\u2019ultima finanziaria del governo Berlusconi nel 2010, anche i Comuni sopra i 1000 abitanti sono stati inseriti nel Patto di Stabilit\u00e0, ovvero concorrono anche loro ad abbattere il debito pubblico \u2013 rammenta il sindaco -. Come si calcola il saldo obiettivo del patto di stabilit\u00e0? Si fa la media della spesa corrente 2007\/09, si applica il coefficiente del 13% ed ecco che per Sassello viene il suo obiettivo da raggiungere che \u00e8 325 mila euro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta amministrazione \u2013 prosegue -, per ovviare alle problematiche che derivano dal raggiungimento dell\u2019obiettivo 2013, soprattutto in termini di difficolt\u00e0 nell\u2019eseguire i pagamenti in conto capitale, ha richiesto ed ottenuto un\u2019apertura su questo obiettivo alla Regione di 280.000 euro, che hanno pertanto fatto diminuire il risultato da raggiungere in questo anno. Questo significa, un obiettivo ridotto a 45 mila euro. Abbiamo quasi azzerato il nostro patto di stabilit\u00e0 e abbiamo \u2018scongelato\u2019 280 mila euro investiti sul territorio\u201d.<\/p>\n<p>In sintesi, \u201cNonostante un quadro non roseo, viene da dire che il sistema degli enti locali regge ancora per quanto siamo riusciti a portare a compimento in questi sei mesi. Il sistema degli enti locali regge anche per i servizi. Anche per il 2014, tra la sperimentazione per l\u2019armonizzazione dei bilanci e la verticalizzazione del patto di stabilit\u00e0 dovremmo salvaguardare il nostro ente dal blocco degli investimenti\u201d conclude il sindaco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sassello. \u201cFar quadrare il bilancio 2013, rispetto ai bilanci precedenti, non \u00e8 stato facile\u201d. 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