{"id":253830,"date":"2013-11-26T13:29:46","date_gmt":"2013-11-26T12:29:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=253830"},"modified":"2013-11-27T11:45:14","modified_gmt":"2013-11-27T10:45:14","slug":"giorno-rapinatore-sfuggente-notte-detenuto-regime-semi-liberta-la-cattura-del-rapinatore-seriale-farmacie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/11\/giorno-rapinatore-sfuggente-notte-detenuto-regime-semi-liberta-la-cattura-del-rapinatore-seriale-farmacie\/","title":{"rendered":"Di giorno rapinatore &#8220;sfuggente&#8221; e di notte detenuto in regime di semi-libert\u00e0: la cattura del rapinatore seriale di farmacie"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Si era gi\u00e0 tolto la \u201cdivisa da lavoro\u201d con tanto di giubbotto da montagna e casco per non farsi riconoscere, e stava andando tranquillamente in pizzeria a cenare, prima di fare ritorno in cella. S\u00ec, perch\u00e9 questo rapinatore seriale che, per settimane, ha terrorizzato gli esercenti savonesi e in particolare i dipendenti delle farmacie, era in regime di semi libert\u00e0, il che significa che dalle 7,30 alle 22,30 era libero mentre la sera doveva fare ritorno al Sant\u2019Agostino.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_105\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_105\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una condizione che Nicola Russo, 35 anni, originario di Napoli, aveva deciso di sfruttare per continuare a delinquere (l\u2019uomo ha precedenti per rapina e omicidio) e per mettere a segno in poche settimane ben 7 colpi ai danni di attivit\u00e0 commerciali della Torretta. Per darsi una parvenza di normalit\u00e0 l\u2019uomo lavorava in un\u2019azienda agricola del Loanese ma i soldi, quelli pi\u00f9 cospicui, gli arrivavano dalle rapine messe a segno ai danni di 5 farmacie, un bar e una tentata rapina a un distributore di benzina. Il bottino veniva poi nascosto in un capanno che aveva a disposizione in zona Legino e in un monolocale affittato da un amico sempre a Savona.<\/p>\n<p>Le sue imprese all\u2019ombra della Torretta iniziano il primo novembre quando prende di mira la farmacia Fasce; il 5 novembre, invece, svuota le casse della farmacia Alla Torretta. A questo punto gli inquirenti iniziano ad alzare le antenne e a classificarlo come un rapinatore seriale. Di qui l\u2019istituzione di un tavolo di coooperazione investigativa, informativa e di controllo del territorio tra i carabinieri del Comando provinciale di Savona e gli agenti della Squadra Mobile, con uno scambio immediato di informazioni, una suddivisione in zone della citt\u00e0 per un controllo pi\u00f9 capillare, e una stretta collaborazione che porter\u00e0 al successo dell\u2019operazione.<\/p>\n<p>L\u2019uomo nel frattempo colpisce altre 5 volte: tre ai danni di farmacie, una al \u201cCoky bar\u201d di via XX Settembre pi\u00f9 una tentata rapina ai danni di un distributore della Esso. In tutti i casi indossa un pesante giaccone da montagna, un paio di scarpe grigie della Adidas che risulteranno determinanti per la sua individuazione (un modello non all\u2019ultima moda e che attualmente i negozi non vendono) e un casco che, per\u00f2, ogni volta \u00e8 sempre diverso, riuscendo cos\u00ec a spiazzare per un po\u2019 le forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>Ieri, cos\u00ec vestito, si presenta alla farmacia Padovani di via Chiavella e mette a segno il suo ultimo colpo. A questo punto carabinieri e polizia diramano avvisi e segnalazioni ai tanti uomini in borghese che, in questi giorni, hanno popolato le strade savonesi, fino a quando i carabinieri individuano il soggetto. A tradirlo le scarpe di cui si parlava prima, il giubbotto, e la strana camminata ciondolante. Dalle successive perquisizioni nel capanno e nel monolocale utilizzati da Russo sono stati rinvenuti la pistola a salve, 4070 euro, 372 dollari americani, e un Rolex portato via ad un farmacista. Nello specifico \u00e8 di 1870 euro il bottino della prima rapina, 870 euro quello della seconda, 1500 euro pi\u00f9 un cellulare pi\u00f9 il Rolex per il terzo colpo; 100 euro alla farmacia \u201cessere Benessere\u201d, 200 euro sottratti al \u201cCoky bar\u201d. Russo sar\u00e0 interrogato domani mattina dal giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero che dovr\u00e0 convalidare il suo fermo.<\/p>\n<p>\u201cQuesto \u00e8 il frutto della stretta sinergia e collaborazione tra le forze dell\u2019ordine della citt\u00e0 di Savona \u2013 dice il colonnello Alessandro Parisi, comendante dei carabinieri di Savona \u2013 Lo scambio costante delle informazioni disponibili ci ha permesso la cattura del rapinatore. Le manette sono state messe dai carabinieri ma \u00e8 come se ad un polso l\u2019avessero messe anche gli uomini della polizia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 stata una bella esperienza per noi forze di polizia, perch\u00e9 abbiamo sperimentato un servizio di cooperazione che ha portato a grandi risultati\u201d aggiunge il capitano Bianco, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo messo fine a un reato odioso, capace di creare allarme sociale \u2013 aggiunge Rosalba Garello, capo della Squadra Mobile di Savona \u2013 E\u2019 stata proprio la tipologia di intervento di questo criminale che ha indotto il questore e il comandante provinciale a chiedere un lavoro in sinergia. E\u2019 stata un\u2019esperienza professionale importante. E\u2019 stata come una prova generale per unificare le forze di polizia. Abbiamo praticamente svuotato gli uffici per avere pattuglie in borghese ovunque. I carabinieri sono stati favolosi nell\u2019individuare rapinatore e a fermarlo, e mi voglio complimentare con tutti coloro che hanno dato il proprio contributo. E\u2019 stata data una risposta pronta alla cittadinanza. E\u2019 un segnale che a Savona le forze dell\u2019ordine ci sono e sono unite\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Si era gi\u00e0 tolto la \u201cdivisa da lavoro\u201d con tanto di giubbotto da montagna e casco per non farsi riconoscere, e stava andando tranquillamente in pizzeria a cenare, prima di fare ritorno in cella. 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