{"id":253767,"date":"2013-11-25T14:08:45","date_gmt":"2013-11-25T13:08:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=253767"},"modified":"2013-11-25T14:08:45","modified_gmt":"2013-11-25T13:08:45","slug":"ricette-elettroniche-matteo-rosso-235-mila-pazienti-liguri-rischiano-dover-cambiare-il-medico-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/11\/ricette-elettroniche-matteo-rosso-235-mila-pazienti-liguri-rischiano-dover-cambiare-il-medico-famiglia\/","title":{"rendered":"Ricette elettroniche, Matteo Rosso: &#8220;235 mila pazienti liguri rischiano di dover cambiare il medico di famiglia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. \u201cLa preoccupazione \u00e8 grande ed il rischio di dover costringere circa 235 mila pazienti liguri a cambiare il medico di famiglia \u00e8 forte. Questo \u00e8 quanto emerso questa mattina durante i lavori della commissione sanit\u00e0 che ha audito i medici di medicina generale per affrontare il tema della organizzazione del sistema delle ricette elettroniche\u201d. Lo fa sapere il consigliere regionale di Forza Italia Matteo Rosso, medico e vicepresidente della commissione sanit\u00e0 della Regione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_132\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_132\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl fatto \u2013 prosegue Rosso \u2013 \u00e8 che a rimetterci saranno sempre i pazienti. La legge nazionale infatti prevede che i medici di famiglia inviino le ricette in formato elettronico attraverso un programma che in Liguria verr\u00e0 fornito da Datasiel insieme ad una linea telefonica dedicata, con relativi costi a carico dell\u2019ente regionale. Il problema \u00e8 che per quanto riguarda i secondi studi, quelli che i medici aprono nei posti pi\u00f9 disagiati per andare incontro alle esigenze dei pazienti evitandogli di fare chilometri e chilometri per andare a farsi curare dal  proprio medico, la Giunta regionale non vuole fornire l\u2019attrezzatura necessaria per adempiere alle norme di legge in materia di ricetta elettronica. Addirittura in Commissione ci \u00e8 stato riferito dai responsabili della categoria che sia l\u2019assessore che dirigenti regionali avrebbero dichiarato che i secondi studi, i medici, li possono anche chiudere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInsomma una situazione di empasse pesante \u2013 continua il consigliere regionale di Forza Italia \u2013 che potrebbe portare, se entro il 31 dicembre non si troveranno delle soluzioni in grado di tenere conto delle esigenze dei pazienti che dovrebbero essere al centro della sanit\u00e0 regionale, la Regione Liguria  a dover pagare una multa di circa 160 milioni di euro. Di fronte a tutto ci\u00f2 l\u2019assenza di questa mattina di Montaldo ai lavori della commissione rende tutto ancora pi\u00f9 grave e critico perch\u00e9 non siamo riusciti a trovare una quadratura in grado gi\u00e0 da oggi di risolvere il problema e dimostra il distacco dell\u2019amministrazione dalle istanze dei cittadini e degli operatori del settore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer questo \u2013 conclude \u2013 in commissione abbiamo deciso di convocare Montaldo affinch\u00e8 venga a riferire entro la fine di dicembre, alla presenza anche dei medici di medicina generale, cosa \u00e8 stato fatto e come \u00e8 stata risolta la questione evitando disagi ai pazienti non costringendoli a cambiare il medico con cui hanno rapporti da tantissimi anni per farsi seguire da un medico a loro sconosciuto, e la multa salatissima prevista dalla normativa nazionale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. \u201cLa preoccupazione \u00e8 grande ed il rischio di dover costringere circa 235 mila pazienti liguri a cambiare il medico di famiglia \u00e8 forte. 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