{"id":25341,"date":"2008-05-15T01:35:19","date_gmt":"2008-05-14T23:35:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/05\/15\/pallanuoto-il-cuore-del-savona-fa-tremare-la-pro-recco\/"},"modified":"2008-05-15T08:26:09","modified_gmt":"2008-05-15T06:26:09","slug":"pallanuoto-il-cuore-del-savona-fa-tremare-la-pro-recco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/05\/pallanuoto-il-cuore-del-savona-fa-tremare-la-pro-recco\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, il cuore del Savona fa tremare la Pro Recco"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:6720:l]Albisola Superiore<\/strong>. \u201cCi piace vincere facile\u201d, recitava uno degli stendardi esposti nel settore degli ultras della Pro Recco. Per gran parte della stagione questa invidiabile preferenza del team recchelino \u00e8 stata rispettata alla lettera, ma non nelle ultime due occasioni. In Eurolega la Pro Recco ha avuto la meglio sullo Jug Dubrovnik solamente dopo due supplementari. A Luceto, in gara 2 di semifinale scudetto, i 6\u2032 di overtime non sono nemmeno bastati: i biancoazzurri hanno avuto bisogno dei tiri dai 5 metri per piegare una Del Monte Carisa mai rassegnata.<br>\nIn una serata nella quale si respirava il clima delle grandi occasioni, la tribuna della piscina di Luceto si presentava colma di spettatori. Nessuno \u00e8 rimasto fuori per il tutto esaurito, ma c\u2019\u00e8 mancato poco: difficile trovare spazi vuoti sugli spalti, animati dal gran tifo di entrambe le parti. La Torcida Biancorossa ha dato il meglio di s\u00e9 colorando la tribuna con bandierine bianche e rosse ed incitando i propri beniamini a compiere un\u2019impresa; dall\u2019altra parte i sostenitori recchelini, giunti con un pullman e diverse auto, hanno sofferto per poi esultare a fine incontro.<br>\nInfatti un altro stendardo degli ultras del Rekko Front, alla fine, \u00e8 stato veritiero per l\u2019ennesima volta quando lo squadrone campione d\u2019Europa gioca in trasferta: \u201c2 fisso\u201d. Come detto, per\u00f2, questo risultato \u00e8 stato a lungo in dubbio, data la grande voglia della Rari Nantes Savona di sovvertire il pronostico e regalare ai propri tifosi una serata da ricordare. Questa voglia si \u00e8 vista fin dai primi secondi, con Onofrietti subito in rete a dare il via ad un primo tempo folgorante: 4 a 1 per la Del Monte Carisa, con un rigore di Kasas parato da Gerini. Proprio questo era ci\u00f2 che Claudio Mistrangelo chiedeva ai suoi: partire forte era l\u2019unico modo per portare a casa la vittoria, considerato che sulla lunga distanza la Pro Recco, disponendo in pratica di 13 giocatori che in ogni altra squadra sarebbero tutti titolari, inevitabilmente risulta avvantaggiata.<br>\nI biancorossi gettano in acqua la grinta necessaria per contrastare il potere fisico degli ospiti e tengono il passo: 7 \u2013 5 a met\u00e0 gara, 9 \u2013 7 al termine del terzo tempo, nel quale viene espulso Pizzo, dirigente della Pro Recco. La quarta frazione \u00e8 teatro di rapidi capovolgimenti di fronte, i portieri si superano e il punteggio non si sblocca. Per 5\u2032 e oltre non si segna. Gerini \u00e8 costretto a chiedere i 3\u2032 di interruzione perch\u00e9 colpito da crampi. Sono gli ospiti a trovare la rete con un rigore, conseguente ad un\u2019espulsione di Rizzo. Il Savona riallunga, ma un\u2019ingenuit\u00e0 di Morena consegna alla Pro Recco un\u2019altra superiorit\u00e0 che verr\u00e0 tramutata in goal. E, a 3\u2033 dalla fine, i campioni d\u2019Italia in carica trovano il goal del 10 pari.<br>\nDopo Rizzo e Morena, il Savona perde anche Whalan. Il primo supplementare scivola via a reti inviolate e poi tocca anche a Santamaria andare a sedersi definitivamente in panchina. Nonostante le pesanti perdite e con Gerini costretto ad un nuovo stop, in un susseguirsi di emozioni in un clima dalla tensione altissima, la Del Monte Carisa resiste stoicamente. In parte per la scarsa lucidit\u00e0 degli ospiti, forse stanchi per la trasferta di Barcellona, in parte per meriti della propria difesa, aggressiva e concentrata, la Rari Nantes trascorre indenne altri 3\u2032: si va ai tiri di rigore.<br>\nL\u2019illusione di portare la Pro Recco alla bella svanisce immediatamente: prima Perrone centra la traversa, poi Tempesti ipnotizza Mistrangelo. Gli uomini di Porzio sono cecchini infallibili e non c\u2019\u00e8 nemmeno bisogno di concludere la serie dei tiri. Finisce con l\u2019esultanza dei tifosi ospiti, ma i sostenitori biancorossi non vi badano: \u00e8 il momento della standing ovation per i protagonisti di un\u2019altra stagione da incorniciare.<br>\nIl tabellino:<br>\nDel Monte Carisa Savona \u2013 Pro Recco 12 \u2013 14<br>\n(Parziali: 4 \u2013 1, 3 \u2013 4, 2 \u2013 2, 1 \u2013 3, 0 \u2013 0, 0 \u2013 0. Rigori: 2 \u2013 4)<br>\nDel Monte Carisa Savona: Gerini, Varellas 3, D. Fiorentini 2, T. Morena, Pesenti, Rizzo 1, F. Mistrangelo,  Perrone 2, Whalan, Onofrietti 3, Aicardi, Santamaria, Conti. All.: Claudio Mistrangelo.<br>\nPro Recco: Tempesti, Giorgetti, Madaras 2, Mangiante, Kasas 2, Vujasinovic 4, Felugo, Angelici 1, Benedek 2, A. Calcaterra, Udovicic 3, Deserti, G. Fiorentini. All.: Giuseppe Porzio.<br>\nArbitri: Filippo Rotunno (Napoli) e Alessandro Severo (Roma). Delegato Fin: Gaggero (Genova).<br>\nSuperiorit\u00e0 numeriche: Savona 3 \/ 9 + 1 rigore realizzato; Pro Recco 5 \/ 13 + 1 rigore realizzato.<br>\nSuccessione rigori: Perrone sbagliato, Vujasinovic goal, Mistrangelo sbagliato, Benedek goal, Varellas goal, Madaras goal, Onofrietti goal, Udovicic goal.<br>\nAnche l\u2019altra semifinale si \u00e8 chiusa in 2 partite: la Brixia Leonessa ha vinto in casa del Posillipo per 9 \u2013 10. La finale scudetto sar\u00e0 quindi Pro Recco \u2013 Brixia Leonessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:6720:l]Albisola Superiore. \u201cCi piace vincere facile\u201d, recitava uno degli stendardi esposti nel settore degli ultras della Pro Recco. Per gran parte della stagione questa invidiabile preferenza del team recchelino \u00e8 stata rispettata alla lettera, ma non nelle ultime due occasioni. 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