{"id":25321,"date":"2008-05-14T16:30:04","date_gmt":"2008-05-14T14:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/05\/14\/regione-proposta-di-legge-di-cola-lulivo-sulla-fruizione-delle-spiagge-libere-e-sulla-sicurezza-della-balneazione\/"},"modified":"2008-05-14T17:01:43","modified_gmt":"2008-05-14T15:01:43","slug":"regione-proposta-di-legge-di-cola-lulivo-sulla-fruizione-delle-spiagge-libere-e-sulla-sicurezza-della-balneazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/05\/regione-proposta-di-legge-di-cola-lulivo-sulla-fruizione-delle-spiagge-libere-e-sulla-sicurezza-della-balneazione\/","title":{"rendered":"Regione, spiagge libere e sicurezza balneare: proposta di legge di Cola (Ulivo)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Le spiagge della nostra regione rappresentano una componente essenziale dell\u2019offerta turistica ligure e, nello stesso tempo, costituiscono un grande patrimonio dal punto di vista ambientale e paesaggistico. La loro fruizione dal punto di vista balneare o ricreativo avviene con modalit\u00e0 diverse che corrispondono alla tipologia di gestione degli arenili che si realizzano con concessioni a privati (stabilimenti balneari) o a Comuni (spiagge libere e spiagge attrezzate). Negli ultimi anni, sulla base dei dati disponibili, sono emerse delle tendenze evolutive che vanno prese in considerazione al fine di valutare le azioni pi\u00f9 appropriate per valorizzare un patrimonio cos\u00ec diffuso nel territorio regionale.<br>\nUna primo elemento su cui riflettere riguarda il numero delle concessioni ai privati (gli stabilimenti balneari) che sono 3.740, nel 2003, con un incremento di circa 200 unit\u00e0 rispetto all\u2019anno precedente (3.451). Non si tratta, come \u00e8 ovvio, di segnalare questo dato per adombrare una preoccupazione sulla dimensione quantitativa degli stabilimenti balneari, dal momento che essi rappresentano una componente determinante dell\u2019offerta turistica ligure. Esso va tenuto presente ai fini di un ragionamento sulla equilibrata fruizione delle spiagge liguri.<br>\nUn secondo riferimento riguarda la percentuale di utilizzazione tra le diverse tipologie (spiagge libere, spiagge libere attrezzate, stabilimenti balneari) nei venticinque comuni costieri che si sono dotati di progetto di utilizzo degli arenili sulla base del Piano regionale approvato in Consiglio regionale in data 8 aprile 2002. Occorre precisare che si tratta di un quadro non esaustivo dell\u2019insieme della Regione, anche se sono presenti comuni di tutte le province della Liguria. Da esso risulta che, accanto ad una solida estensione degli stabilimenti veri e propri, soprattutto in zone tradizionalmente vocate al turismo balneare, sono presenti in buona quantit\u00e0 sia le spiagge libere attrezzate sia le spiagge libere.<br>\nQueste ultime rappresentano in particolare una risposta ad una attivit\u00e0 di balneazione meno legata a soggiorni in strutture turistiche, e pi\u00f9 ad esigenze turistico-ricreative di chi risiede nei grandi centro urbani o comunque nel territorio ligure. Si tratta di una fascia di utenza ampia, a cui occorre garantire non soltanto di fruire del mare attraverso un accesso libero, ma anche di poterlo fare in condizione di maggior sicurezza e comfort.<br>\nSono questi gli obiettivi che la proposta di legge di Luigi Cola (L\u2019Ulivo) intende raggiungere, attraverso la concessione di contributi ai Comuni che attuano interventi diretti al miglioramento della qualit\u00e0 della accessibilit\u00e0, della fruizione e della sicurezza della balneazione. Il testo nelle prossime sedute andr\u00e0 al vaglio definitivo del Consiglio regionale.<br>\n\u201cGli interventi ammessi a finanziamento\u201d afferma il primo firmatario della proposta, \u201cconsistono nella realizzazione di un servizio di vigilanza sulle spiagge libere (art. 2), impegnando personale adeguatamente qualificato, munito di brevetto di salvataggio, e nel rendere gli arenili pi\u00f9 accoglibili, curandone la loro pulizia (art. 4). Di particolare rilevanza sono i contributi previsti per quei comuni che realizzano opere che consentono di raggiungere le spiagge libere e i servizi in essi eventualmente presenti ai soggetti che hanno ridotte capacit\u00e0 motorie (art. 3)\u201d.<br>\n\u201cLa proposta di legge (art. 5)\u201d prosegue Luigi Cola, \u201cintroduce una diversificazione sulle entit\u00e0 dei contributi corrisposti ai comuni: essa \u00e8 pi\u00f9 alta, in rapporto alle spese ammissibili, laddove \u00e8 pi\u00f9 alta la percentuale di spiaggia libera sul complesso delle spiagge oggetto di concessione. Per favorire una maggiore programmazione da parte dei comuni in merito all\u2019uso degli arenili, \u00e8 prevista una priorit\u00e0 nella assegnazione dei contributi per quegli enti locali che si sono dotati di un progetto di utilizzo delle aree demaniali marittime\u201d.<br>\nL\u2019approvazione all\u2019unanimit\u00e0, avvenuta oggi nella VI Commissione Territorio e ambiente, della proposta di legge \u00e8 stata accolta con soddisfazione da Luigi Cola, estensore e primo firmatario dell\u2019iniziativa: \u201cLe spiagge libere attrezzate e le spiagge libere\u201d sostiene Cola, \u201crappresentano una importante risposta alle esigenze turistico-ricreative soprattutto di chi risiede nei grandi centri urbani. Si tratta di una fascia di utenza ampia, a cui occorre garantire non soltanto la fruizione del mare attraverso l\u2019accesso libero, ma anche di poterlo fare in condizione di maggior sicurezza e comfort\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. 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