{"id":252912,"date":"2013-11-11T08:15:23","date_gmt":"2013-11-11T07:15:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=252912"},"modified":"2013-11-11T15:36:51","modified_gmt":"2013-11-11T14:36:51","slug":"pericolo-scampato-il-satellite-goce-si-distrutto-nellatmosfera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/11\/pericolo-scampato-il-satellite-goce-si-distrutto-nellatmosfera\/","title":{"rendered":"Pericolo scampato: il satellite &#8220;Goce&#8221; si \u00e8 distrutto nell&#8217;atmosfera"},"content":{"rendered":"<p>Pericolo scampato: il satellite europeo Goce, che per due giorni ha tenuto in molti col fiato sospeso, si \u00e8 disintegrato nell\u2019impatto con l\u2019atmosfera, senza provocare danni.  <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_304\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_304\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019impossibilit\u00e0 di prevedere esattamente data e luogo dell\u2019impatto aveva infatti generato il timore che i frammenti prodotti potessero cadere su zone popolate, nonostante fin dall\u2019inizio gli esperti dell\u2019Agenzia Spaziale Europea (Esa) avessero considerato questa eventualit\u00e0 molto remota.<\/p>\n<p>Il satellite da una tonnellata \u00e8 rientrato nell\u2019atmosfera intorno alle 1,00 del mattino. Intorno a quell\u2019orario aveva infatti smesso di dare segnali. Nonostante le condizioni estreme cui fossero esposti, i suoi strumenti hanno continuato a funzionare fino all\u2019ultima orbita, registrata dalla stazione di Terra che si trova in Antartide quando Goce si trovava ad una quota inferiore a 120 chilometri. Era quindi molto vicino alla zona critica chiamata Linea di Karman, che si trova alla quota di 100 chilometri, considerata il confine tra l\u2019atmosfera terrestre e lo spazio esterno.<\/p>\n<p>Attualmente tempo preciso e luogo del rientro non sono noti. L\u2019Esa indica che l\u2019ultima orbita percorsa da Goce ha attraversato Siberia, Pacifico occidentale, oceano Indiano orientale e Antartide. Secondo i calcoli dell\u2019Esa, potrebbero aver raggiunto la superficie terrestre fra 200 e 250 chilogrammi di detriti, pari al 20%-25% della massa del satellite. Lanciato nel 2009, Goce (Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer) \u00e8 considerato la \u201dFerrari dello spazio\u201d per la sua forma aerodinamica. Anche i suoi risultati sono degni di una fuoriserie: \u00e8 stato il primo satellite a riprodurre la forma della Terra in base alla mappa della gravit\u00e0, ha fornito dati su circolazione e livello degli oceani, dinamica dei ghiacci e interno del pianeta. Il suo motore a ioni ha smesso di funzionare il 21 ottobre scorso, come previsto, e da allora Goce ha gradualmente cominciato ad avvicinarsi alla Terra dalla quota di 260 chilometri, alla quale aveva lavorato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pericolo scampato: il satellite europeo Goce, che per due giorni ha tenuto in molti col fiato sospeso, si \u00e8 disintegrato nell\u2019impatto con l\u2019atmosfera, senza provocare danni. 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