{"id":252379,"date":"2013-11-02T08:58:01","date_gmt":"2013-11-02T07:58:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=252379"},"modified":"2013-11-01T16:00:21","modified_gmt":"2013-11-01T15:00:21","slug":"parlamento-legge-stabilita-le-considerazioni-anna-giacobbe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/11\/parlamento-legge-stabilita-le-considerazioni-anna-giacobbe\/","title":{"rendered":"Parlamento, legge di stabilit\u00e0: le considerazioni di Anna Giacobbe"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. In questi giorni, in Parlamento, \u00e8 in discussione la legge di stabilit\u00e0. Anna Giacobbe, deputato savonese, esponente del Partito Democratico, rende noto il proprio parere in merito.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_995\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_995\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Eccolo, di seguito, per esteso.<\/p>\n<p>Nella nostra discussione di oggi dobbiamo tenere conto, da un lato, di valutazioni e giudizi di merito, dall\u2019altro della possibilit\u00e0 di raccontare le cose che facciamo e di dare ad esse il valore che hanno davvero.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 quale segno noi vogliamo dare al passaggio pi\u00f9 significativo, nell\u2019arco dell\u2019anno, della politica redistributiva e di investimento pubblico. Ci sono cose che non sono nelle disponibilit\u00e0 di questa fase politica; e tuttavia del senso della nostra presenza in questo governo dobbiamo dare conto, e deve avere, anche poco il segno della fiducia e della speranza. Il messaggio non \u00e8 \u201cfine dell\u2019emergenza\u201d, anzi; sarebbe sbagliato, oltre che impossibile. Ma un segno va dato, una direzione di marcia, che solo un governo diverso potr\u00e0 imboccare con la decisione e l\u2019efficacia necessaria, ma che \u00e8 gi\u00e0 chiaramente leggibile, pur nel \u201ccompromesso\u201d.<br>\nPrima questione: gli equilibri interni del complesso del provvedimento tra i grandi capitoli: casa, finanziamenti e trasferimenti alle imprese, alleggerimento fiscale e contributivo per i lavoratori, dipendenti e non, valore delle pensioni, interventi sul sistema previdenziale e degli ammortizzatori per dare un reddito a chi lo ha perso, interventi di politica sociale, investimenti con risorse nazionali e comunitarie, eccetera.<\/p>\n<p>Se noi dessimo quegli equilibri per definiti e immodificabili, il lavoro del Parlamento si ridurrebbe a stentate operazioni di aggiustamento, tutte dentro una logica di competizione tra \u201csfighe\u201d diverse, tra chi, senza lavoro, ha cinquantacinque anni e chi ne ha 25 oppure 30, tanto per fare un esempio.<\/p>\n<p>Secondo: lavoriamo con tre vincoli, quelli politici che derivano dal compromesso da cui \u00e8 nato il governo, quelli finanziari; infine il vincolo burocratico, degli apparati e delle procedure, che assediano i passaggi che dovrebbero trasformare in fatti le cose che la politica decide, al centro e in periferia.<\/p>\n<p>I primi sono quelli che angosciano un elettorato attento e consapevole, che vede solo nella fine di questa esperienza di governo la possibilit\u00e0 di fare bene, e che giudicher\u00e0 le scelte delle legge di stabilit\u00e0 soprattutto con questa lente; i secondi finiscono per concentrare su di s\u00e9 la gran parte della nostra attenzione; il terzo \u00e8 quello che mina nel profondo la fiducia della generalit\u00e0 delle persone, che vorrebbero anche apprezzare una scelta di governabilit\u00e0, di stabilit\u00e0, la nostra responsabilit\u00e0, e che si trovano di fronte il volto di uno stato spesso nemico. E le imprese ne avrebbero da dire a questo proposito.<\/p>\n<p>Detto tutto questo, il segno, la direzione di marcia deve essere che le misure sono insufficienti ma \u201cgiuste\u201d, e che sono insufficienti ma \u201cutili\u201d, comprese le cose che non costano denaro, ma rendite di posizione, consenso a breve, la pigrizia del \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d, piccoli e grandi poteri.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un obiettivo principale da perseguire prioritariamente, che ha una faccia economica e l\u2019altra politica, che riguarda la rappresentanza, non il consenso elettorale, la rappresentanza, che \u00e8 cosa molto seria: l\u2019obiettivo \u00e8 ridare reddito, un po\u2019 di reddito spendibile per sostenere i consumi e la domanda interna, se \u00e8 questo che fa ripartire anche la crescita e cos\u00ec redistribuisce lavoro e altro reddito; questa cosa serve anche a rimontare la sfiducia, la perdita di ruolo delle \u201cclassi medie\u201d, serve a dire, alle persone e alle fasce sociali che si sono guadagnate davvero qualcosa, che sappiamo che lo hanno fatto e che le rappresentiamo.<\/p>\n<p>Ha a che fare con questo anche la questione della rivalutazione delle pensioni, tra le altre: con la soluzione contenuta nel decreto noi scriviamo che non pensiamo sia giusto avere un meccanismo di rivalutazione delle pensioni, lo scriviamo nel meccanismo prima ancora che nelle percentuali, comunichiamo il messaggio che consideriamo la platea dei pensionati come un insieme di persone che hanno pi\u00f9 di quel che si meritano, che la distanza tra il valore delle pensioni in essere e quelle future si colma abbassando quelle in essere. <\/p>\n<p>Vorrei che considerassimo con attenzione un paio di cose:<br>\n1) i pensionati quando hanno un po\u2019 di reddito lo spendono tutto, oggi, perch\u00e9 quel che non usano per loro stessi lo usano nella loro funzione di ammortizzatore sociale familiare;<br>\n2) chi sta tra 1500 e 3000 euro lordi, cio\u00e8 tra poco pi\u00f9 di 1200 a poco pi\u00f9 di 2100        netti, \u00e8 un pensionato che ha lavorato e versato contributi veri tutta la vita, perch\u00e9 le pensioni \u201cassistite\u201d, se le vogliamo chiamare cos\u00ec, stanno sotto; un po\u2019 meno di cinque milioni di pensionati, prevalentemente, di gran lunga, nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che ha conservato il suo equilibrio nel tempo, ed anzi ha dato risorse per altri, persone che hanno praticato la fedelt\u00e0 fiscale tutta la vita, da lavoratori e da pensionati. Per altro, i pensionati sono del tutto esclusi dagli interventi di alleggerimento fiscale, previsti per i lavoratori. La penalizzazione \u00e8 mediamente di 615 euro nel triennio, quella che hanno gi\u00e0 subito nel biennio 2013-2014, da 1000 euro in su. Tutti insieme, pi\u00f9 di otto miliardi e mezzo in due anni.<\/p>\n<p>Il meccanismo va rivisto, riportato a scaglioni \u201corizzontali\u201d, va riportato a  quel che ci aveva detto il Ministro in commissione, dieci giorni fa, che \u00e8 ci\u00f2 che la Finanziaria del 2012 aveva previsto. Se si fa questa cosa, poi si pu\u00f2 anche lavorare un po\u2019 sulle percentuali.<br>\nE invece decidiamo di chiedere ai pensionati benestanti, quelli davvero benestanti, di contribuire all\u2019emergenza e alla giustizia redistributiva, anche tra generazioni: qui non dobbiamo essere timidi, non sopra i 150mila, sopra i 90. Se ne ricavano dodici milioni, con l\u2019ipotesi del Governo, un\u2019altra trentina, a palmi, se si parte da 90 mila: pochi, se con destinazione indistinta, ma importanti se finalizzati a qualcosa di concreto e simbolico insieme: si \u00e8 detto \u201cpartite iva\u201d, ad esempio, la cifra sarebbe sufficiente e avrebbe l\u2019operazione avrebbe un valore pi\u00f9 alto della cifra stessa: al Senato stanno ipotizzando altro, discutiamone.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019altra questione che vale di pi\u00f9 di quanto costa: la flessibilit\u00e0 dei requisiti per il pensionamento. Non \u201cpezzetti e bocconi\u201d, di salvaguardia in salvaguardia, ma la correzione della stortura pi\u00f9 incomprensibile della manovra sulle pensioni del 2011. Ma per fare quel che serve nell\u2019ambito previdenziale, compreso rendere decenti le prospettive pensonistiche per i nuovi lavoratori, va risolto nella nostra discussione un punto, in questa fase e per l\u2019avvenire: la presa di coscienza collettiva del fatto che il risparmio derivante da manovra fornero sar\u00e0 molto superiore a quello che \u00e8 stato, colpevolmente, sottostimato, mentre ogni correttivo viene sovrastimato nei costi.<\/p>\n<p>Oggi, in questo provvedimento, come si manovra all\u2019interno dei \u201csaldi invariati\u201d?  Una ipotesi: alle imprese  si dia altro: fondo di garanzia, pagamento reale dei crediti, sbloccando gli intoppi che ci sono in giro, qualche vera semplificazione\u2026 I puri traferimenti non producoono effetti apprezzabili pari a risorse usate per sostenere la domanda.<\/p>\n<p>Qualcosa di pi\u00f9 dalla tassazione delle rendite? Strumenti pi\u00f9 forti di tracciabilit\u00e0 per il contrasto all\u2019evasione fiscale? Se siamo in tempo, proviamo a lavorarci ancora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. In questi giorni, in Parlamento, \u00e8 in discussione la legge di stabilit\u00e0. Anna Giacobbe, deputato savonese, esponente del Partito Democratico, rende noto il proprio parere in merito. Eccolo, di seguito, per esteso. 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