{"id":252266,"date":"2013-10-30T14:48:06","date_gmt":"2013-10-30T13:48:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=252266"},"modified":"2013-10-30T19:40:38","modified_gmt":"2013-10-30T18:40:38","slug":"liguria-regione-piu-povera-del-nord-100-mila-persone-difficolta-i-giovani-scommettono-piu-sul-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/10\/liguria-regione-piu-povera-del-nord-100-mila-persone-difficolta-i-giovani-scommettono-piu-sul-futuro\/","title":{"rendered":"Liguria, regione pi\u00f9 povera del Nord: oltre 100 mila persone in difficolt\u00e0, i giovani non scommettono pi\u00f9 sul futuro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> I dati sulla povert\u00e0 emersi da un incontro organizzato dalla Cgil Liguria sono allarmanti. Nella nostra regione sono infatti 112 mila le persone che si trovano al di sotto della soglia di povert\u00e0 assoluta; facendo una stima approssimativa si pu\u00f2 parlare di circa 57 mila famiglie che difficilmente riescono a combinare il pranzo con la cena. La povert\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 una questione che riguarda solo le regioni del sud e alla Liguria spetta il triste primato di regione pi\u00f9 povera del nord.<\/p>\n<p>Il dato sulla povert\u00e0 si intreccia con quello sugli ammortizzatori sociali e sulla dispersione scolastica. Nel 2012 i lavoratori coinvolti dagli ammortizzatori sociali sono stati circa 16 mila con un tasso di disoccupazione che in 4 anni (2008 \u2013 2012) raddoppia: dal 4.8 per cento all\u20198,1 (nello stesso periodo il tasso disoccupazione giovanile passa dal 18.7 per cento al 29.4). Questi dati, integrati da quelli sulla dispersione scolastica sottolineano come il costo della crisi viene scaricato sui pi\u00f9 giovani. Dal 2008 al 2012 infatti la dispersione scolastica passa dal 12.6 per cento al 17.2. <\/p>\n<p>\u201cCon la crisi cresce il numero delle persone che pur lavorando sono in condizioni di estremo disagio e sono soprattutto i giovani a farne le spese\u201d, \u00e8 quanto afferma Federico Vesigna, segretario generale della Cgil Liguria che aggiunge: \u201cAl crescere della povert\u00e0 salgono i numeri della dispersione scolastica segno che la crisi sta ipotecando il nostro futuro e quello dei nostri figli\u201d. Ecco perch\u00e9 secondo Vesigna non si pu\u00f2 pi\u00f9 rinviare l\u2019adozione di misure quali ad esempio il reddito di inserimento sociale; una misura di contrasto alla povert\u00e0 a carattere universale che affianchi il sostegno del reddito con un progetto mirato per l\u2019integrazione sociale attraverso l\u2019inserimento lavorativo. <\/p>\n<p>Un progetto che deve coinvolgere tutto il sistema dei servizi, dai servizi per l\u2019impiego ai servizi sociali, per aiutare chi \u00e8 in condizione di bisogno a recuperare l\u2019autonomia economica attraverso il lavoro \u201cUno strumento di questo genere dovrebbe essere finanziato a livello nazionale ma di fronte ai ritardi del Governo \u00e8 possibile immaginare di sperimentare una misura analoga a livello regionale?\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019occasione \u00e8 quella del confronto sulla nuova programmazione dei Fondi Europei 2014 \u2013 2020 dove almeno il 20% delle risorse del Fondo Sociale Europeo sono da destinarsi all\u2019inclusione sociale e come conclude Vesigna \u201cIn un quadro di crescenti difficolt\u00e0 con i comuni che a fronte dei tagli fanno sempre maggior fatica ad affrontare l\u2019emergenza povert\u00e0, non si possono disperdere in mille rivoli le poche risorse disponibili e spetta alla Regione il compito di orientare le scelte attraverso un pi\u00f9 forte ruolo di coordinamento del sistema dei servizi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 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