{"id":252248,"date":"2013-10-30T12:08:59","date_gmt":"2013-10-30T11:08:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=252248"},"modified":"2013-10-31T10:11:55","modified_gmt":"2013-10-31T09:11:55","slug":"cani-al-ristorante-igienisti-animalisti-rete-impazza-la-polemica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/10\/cani-al-ristorante-igienisti-animalisti-rete-impazza-la-polemica\/","title":{"rendered":"Cani al ristorante, igienisti contro animalisti: in Rete impazza la polemica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. C\u2019\u00e8 chi ringhia e chi scondinzola, e non stiamo parlando dei quattrozampe. La metafora fa riferimento allo stato d\u2019animo di coloro che si crucciano o, al contrario, gioiscono, di fronte alla notizia delle \u201cporte aperte\u201d nei ristoranti e bar italiani per gli amici pi\u00f9 fedeli dell\u2019uomo. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_439\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_439\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il Ministero della Salute, infatti, ha redatto insieme a Fipe (la federazione che raggruppa i pubblici esercizi) un nuovo manuale sulle norme igienico-sanitarie per consentire l\u2019ingresso ai cani in ristoranti, bar, negozi, pasticcerie e gelaterie. A patto che i cani siano accompagnati dal padrone con tanto di guinzaglio e museruola.<\/p>\n<p>Questo, pur facendo esultare gli oltre 7 milioni di italiani che possiedono un cane, ha fatto storcere il naso ai pi\u00f9 \u201cconservatori\u201d, scatenando la polemica anche su Facebook. E cos\u00ec, coloro che si dicono pro a prescindere devono fare slalom tra le obiezioni degli allergici, degli igienisti, e di quelli che vogliono mangiare lontano da eventuali e fastiodiosi \u201cbau bau\u201d. <\/p>\n<p>\u201cIo al ristorante ho incontrato pi\u00f9 bambini maleducati che cani fastidiosi\u201d risponde prontamente Katia che, precisa, \u00e8 mamma di tre figli. A darle man forte arriva la signora Eleonora che rilancia: \u201cConsiglio a tutti quelli che non sono d\u2019accordo (ovviamente non gli allergici) a passare la serata chiusi in macchina con due dita di finestrino aperto mentre gli altri accettano di dividere la stanza con i cani\u201d.<\/p>\n<p>Eppure i \u201cno\u201d incalzano: \u201cIo sono contro, solo per un fatto di igiene.. se fanno una sala separata come per i fumatori andrebbe meglio. Ci sono padroni educati che puliscono ed educano i loro cani, altri no\u201d \u00e8 l\u2019obiezione di alcuni. E ancora: \u201cAssolutamente contrario per questioni igieniche e di quiete pubblica (non ditemi ora che i cani vanno tutti d\u2019accordo tra loro)\u201d.<\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 esplicitamente Selvaggia scrive: \u201cIo non andr\u00f2 pi\u00f9 al ristorante: fanno mille controlli igienici e rompono le scatole per una cipolla non fasciata nel frigo e poi lasciano che un cane stia in un ristorante o che entri in un panificio o pasticceria e si \u2018slurpi\u2019 i vetri. Pu\u00f2 andar bene tutto, ma non \u00e9 che possa essere carino pensare anche a chi \u00e9 allergico al pelo o non vuole mangiare i peli che chiaramente volano? Oppure, diciamolo, alcuni cani sono puliti perch\u00e9 hanno padroni puliti, ma esistono cani sporchi e poco profumati perch\u00e9 i padroni sono cos\u00ec! A me d\u00e1 fastidio! Come mi d\u00e0 fastidio che facciano il bagno al mare\u201d. E chi parla precisa di avere avuto un padrone tedesco per 14 anni. Che mangiava, per\u00f2, lontano dal ristorante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. C\u2019\u00e8 chi ringhia e chi scondinzola, e non stiamo parlando dei quattrozampe. La metafora fa riferimento allo stato d\u2019animo di coloro che si crucciano o, al contrario, gioiscono, di fronte alla notizia delle \u201cporte aperte\u201d nei ristoranti e bar italiani per gli amici pi\u00f9 fedeli dell\u2019uomo. 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