{"id":251177,"date":"2013-10-12T17:06:26","date_gmt":"2013-10-12T15:06:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=251177"},"modified":"2013-10-12T17:06:26","modified_gmt":"2013-10-12T15:06:26","slug":"piloni-mariani-censimento-fotografico-pittorico-nel-volume-val-bormida-versi-colorati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/10\/piloni-mariani-censimento-fotografico-pittorico-nel-volume-val-bormida-versi-colorati\/","title":{"rendered":"Piloni mariani: un censimento fotografico e pittorico nel volume &#8220;Val Bormida in versi colorati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Murialdo<\/strong>. La devozione mariana \u00e8 sempre stata quotidiana e fervente preghiera in Val Bormida, quale tradizione religiosa che si \u00e8 sempre pi\u00f9 radicata ed ampliata fino ad oggi.<\/p>\n<p>Una delle vie montane pi\u00f9 note e percorse dai pellegrini fu quella che congiunge il Piemonte con la Liguria: dal paese di Castelnuovo di Ceva, passando presso il Santuario del Deserto sulle alture sopra il paese di Millesimo, per giungere al paese di Murialdo. <\/p>\n<p>I piloni mariani dapprima venivano edificati lungo le vie di pellegrinaggio verso i santuari e dedicati sia a santa Maria che ad altri santi, tra i quali i pi\u00f9 ricorrenti, sant&#8217;Antonio, san Giuseppe, sant&#8217;Anna e santa Lucia: particolari sono quelli di sant&#8217;Ilario in Roccavignale e san Marco in Piana Crixia.<\/p>\n<p>Oltre al significato di preghiera e raccoglimento di pace, nel corso degli anni, i piloni sono stati costruiti dai cacciatori anche nei boschi, molteplici si trovano fra le alture a confine di Cengio, Cosseria e Cairo Montenotte, e pure dalle famiglie lungo le vie comunali e provinciali, come ad Osiglia, Pallare, Cengio, per grazia ricevuta o in ricordo di un tragico evento.<\/p>\n<p>Detengono il primato di quantit\u00e0, i Comuni di Dego (oltre 50) e Murialdo, e a seguire Calizzano e Cairo Montenotte, con una particolarit\u00e0 nel comune di Bormida, in cui sorprende vedere una statua della Madonna addirittura installata su una enorme roccia.<\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 antichi \u00e8 possibile vederlo a Massimino. Ogni castello o palazzo nobile aveva in passato oltre la propria cappella interna, anche un pilone esterno come conserva ancora il Palazzo Cappa ad Altare.<\/p>\n<p>Le famiglie valbormidesi hanno sempre restaurato questi simboli della cristianit\u00e0 cattolica, addirittura creando sulle facciate delle proprie case una nicchia a semicilindro con grate o vetrata di riparo, per la propria statuetta mariana a custodia dell&#8217;unione e serenit\u00e0 familiare.<\/p>\n<p>Purtroppo la civilizzazione con l&#8217;avvento di nuove strade asfaltate, ha determinato la soppressione di alcuni di essi, ormai solo un ricordo in antiche pitture.<\/p>\n<p>Sono invece ben restaurati quelli lungo le vie e negli incroci delle vie comunali a Mallare, Carcare, Plodio e Bardineto.<\/p>\n<p>Il censimento fotografico e pittorico dei piloni religiosi far\u00e0 parte del libro &#8220;Val Bormida in versi colorati&#8221;, come tutte le altre architetture sia religiose che civili, dal periodo romanico ai giorni nostri.<\/p>\n<p>Uno degli ultimi piloni valbormidesi, in una delle pi\u00f9 piccole frazioni, Riofreddo di Murialdo, \u00e8 stato creato da Simona Bellone, la cui poesia dipinta riporta queste parole: Ave Maria, Veglia su di noi incerti focolai d&#8217;amore, in questa valle che anela al tuo candore, perch\u00e9 eterni spiriti in fiamma di pace, siano preghiera in canto che mai tace&#8221;.<\/p>\n<p>La poesia \u00e8 ispirata alla devozione mariana in omaggio e preghiera ai riofreddesi, per fatale combinazione ultimata nelle prime ore del 45\u00b0 anniversario della morte di San Pio da Pietrelcina (25\/05\/1887-23\/09\/1968).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Murialdo. 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