{"id":251034,"date":"2013-10-10T15:29:28","date_gmt":"2013-10-10T13:29:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=251034"},"modified":"2013-10-11T10:00:07","modified_gmt":"2013-10-11T08:00:07","slug":"sei-chili-mezzo-cocaina-nascosta-nello-zaino-condannate-le-due-donne-arrestate-blitz-allhotel-riviera-suisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/10\/sei-chili-mezzo-cocaina-nascosta-nello-zaino-condannate-le-due-donne-arrestate-blitz-allhotel-riviera-suisse\/","title":{"rendered":"Sei chili e mezzo di cocaina nascosta nello zaino, condannate le due donne arrestate dopo blitz all&#8217;Hotel Riviera Suisse"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Due donne bloccate con sei chili e mezzo di cocaina purissima all\u2019Hotel Riviera Suisse di Savona. La vicenda risale al gennaio scorso ed aveva portato in manette Georgina Fardrich, 59 anni, nata in Ghana ma cittadina belga, incensurata, e Martha Ajayi, 46 anni, nigeriana, residente a Castelvolturno e con precedenti penali per spaccio. Questa mattina per entrambe \u00e8 arrivata una condanna con il rito abbreviato davanti al gup Donatella Aschero: a sei anni e quattro mesi di reclusione per la nigeriana, mentre a quattro anni per la cittadina belga. La pena ridotta di Georgina Fardrich, oltre al fatto che fosse incensurata, \u00e8 dipesa anche dal suo comportamento: la donna ha infatti ammesso le proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_787\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_787\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nelle ore successive all\u2019arresto le due donne avevano invece negato di essere coinvolte in un traffico di stupefacenti: \u201cPensavamo fosse polvere per pulire l\u2019oro\u201d: era stata la spiegazione fornita al giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi durante l\u2019interrogatorio, mentre agli agenti avevano detto di avere nello zaino \u201csali da bagno\u201d.<\/p>\n<p>La cittadina belga aveva riferito di aver incontrato Ajayi nella stazione di Roma e poi di averla seguita sino a Savona. Qui le due avrebbero incontrato un uomo, mai visto prima, che avrebbe dato loro lo zaino con la sostanza: lui avrebbe detto che conteneva polvere per pulire l\u2019oro e che, se l\u2019avessero portata sino a Torino, avrebbero avuto in cambio 1500 euro. Una versione che era stata considerata poco credibile dagli inquirenti.<\/p>\n<p>Sei chili e cinquecento grammi di cocaina in pietra, purissima, per un valore che sfiora quasi i due milioni di euro, era invece il contenuto dello zainetto trovato addosso alle due donne e che era stato sequestrato dalla squadra mobile savonese. Alle donne inoltre erano stati sequestrati 595 euro in contanti e otto cellulari, a due dei quali era stato cancellato il codice Imei che permette la tracciabilit\u00e0 delle chiamate.<\/p>\n<p>La segnalazione che aveva portato al ritrovamento della droga e all\u2019arresto delle donne era partita dal poliziotto di quartiere. L\u2019agente, come d\u2019abitudine, era passato dal Riviera Suisse per eseguire un controllo sulle persone alloggiate rilevando la presenza delle due africane. Una presenza che, sentiti anche i racconti del titolare della struttura ricettiva sulle abitudini delle clienti (\u201cStanno sempre chiuse in camera e quando escono sono molto caute\u201d), aveva insospettito l\u2019agente che aveva allertato i colleghi della mobile.<\/p>\n<p>A quel punto, verificati anche i precedenti per droga di una delle due donne, era scattato il blitz (coordinato dal vicequestore Rosalba Garello e dal suo vice Diego Marchian\u00f2) che aveva permesso di bloccare appena in tempo Fardrich e Ajayi: quando le pattuglie erano arrivate in via Paleocapa infatti le donne stavano lasciando l\u2019albergo con i loro bagagli. Alla vista dei poliziotti avevano abbozzato un maldestro tentativo di fuga. Poi era scattata la perquisizione che aveva portato a uno dei sequestri pi\u00f9 ingenti fatti dalla polizia negli ultimi anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Due donne bloccate con sei chili e mezzo di cocaina purissima all\u2019Hotel Riviera Suisse di Savona. La vicenda risale al gennaio scorso ed aveva portato in manette Georgina Fardrich, 59 anni, nata in Ghana ma cittadina belga, incensurata, e Martha Ajayi, 46 anni, nigeriana, residente a Castelvolturno e con precedenti penali per spaccio. Questa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[2728,1045,7150,662,85850],"class_list":["post-251034","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-blitz","tag-cocaina","tag-condanne","tag-droga","tag-savona","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/251034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=251034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/251034\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=251034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=251034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=251034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}