{"id":250825,"date":"2013-10-07T17:47:59","date_gmt":"2013-10-07T15:47:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=250825"},"modified":"2013-10-08T14:08:09","modified_gmt":"2013-10-08T12:08:09","slug":"il-business-della-cremazione-savona-albenga-vaggi-ata-nessuna-concorrenza-domanda-sempre-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/10\/il-business-della-cremazione-savona-albenga-vaggi-ata-nessuna-concorrenza-domanda-sempre-crescita\/","title":{"rendered":"Il business della cremazione tra Savona e Albenga, Vaggi (Ata): &#8220;Nessuna concorrenza,  domanda sempre in crescita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona\/Albenga.<\/strong> Il mercato pi\u00f9 ambito del Savonese sembra essere quello dell\u2019Aldil\u00e0, con una \u201cguerra\u201d intrapresa tra il capoluogo di provincia e Albenga sulle strutture da aggiudicarsi per accogliere gli ospiti che non ci sono pi\u00f9. Stiamo parlando della questione forno crematorio e dei progetti che, in territorio ingauno, vedono coinvolti i privati mentre sotto la Torretta verrebbero realizzati con soldi pubblici.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_858\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_858\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_858').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_858\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Mentre pi\u00f9 a ponente il dibattito \u00e8 aperto ed \u00e8 nato perfino un comitato \u201ccontro\u201d, \u00e8 notizia dello scorso 29 settembre che il Consiglio comunale savonese ha approvato la pratica sull\u2019affidamento del servizio di cremazione ad Ata SpA, per la gestione degli impianti esistenti e la realizzazione del nuovo polo della cremazione. Pochi giorni dopo gli assessori Lirosi e Martino hanno presentato il progetto preliminare, che prevede un impianto moderno con una \u201csala commiato\u201d per l\u2019ultimo saluto dei dolenti, in un complesso che avr\u00e0 in funzione due forni ad altissima potenzialit\u00e0, capaci di 6.000 interventi all\u2019anno. In sintesi, Savona avr\u00e0 dunque la sua nuova struttura entro 18 mesi, con un costo di 1,9 milioni di euro.<\/p>\n<p>Questo senza coinvolgere i privati che, al contrario, ad Albenga la fanno da padroni, facendo storcere il naso al comitato sorto a Leca d\u2019Albenga, frazione che ospita il cimitero e, dunque, l\u2019eventuale struttura tanto contestata. Tra le altre cose, il comitato mette in dubbio la necessit\u00e0 di costruire qui un forno dal momento che Savona ne sta per realizzare un altro; dall\u2019altro, ci si potrebbe chiedere se a Savona sia auspicabile spendere soldi pubblici per una struttura che, a pochi chilometri, potrebbe avere un gemello che vede direttamente coinvolte le pompe funebri del territorio e non, che quindi saranno portate a privilegiare il forno albenganese. <\/p>\n<p>\u201cAta sta predisponendo i bandi di gara per la realizzazione di quest\u2019opera e acceder\u00e0 a finanziamenti da parte delle banche: se queste vorranno concederli a un\u2019azienda pubblica come la nostra sar\u00e0 perch\u00e9 il piano di impresa regge \u2013 commenta il presidente Ata, Sara Vaggi \u2013 Non mi pongo il problema con un\u2019eventuale concorrenza con Albenga dal momento che i dati dimostrano che quello della cremazione sia un servizio sempre pi\u00f9 richiesto e che questo progetto, ripeto, si basa su un piano di impresa convincente\u201d. <\/p>\n<p>I dati parlano di un trend che va dal +1% al +1,5% annuo delle cremazioni nella citt\u00e0 di Savona. Il progetto del forno crematorio, qui, \u00e8 legato a quello del parcheggio del Sacro Cuore (il bando prevede che il vincitore della gara d\u2019appalto, e dunque il nuovo proprietario dei 62 box coperti si impegni a costruire il nuovo impianto per la cremazione; Ata funger\u00e0 da intermediario, coprendo i costi di acquisizione e di automatizzazione della struttura, versando al Comune un totale di circa 300mila euro; il soggetto che acquister\u00e0 i box si impegner\u00e0 dunque a sostenere le spese per la costruzione del forno crematorio entro il 2014, per un costo di poco inferiore ai 2 milioni di euro).<\/p>\n<p>Oggi la richiesta viene soddisfatta da Genova per il levante savonese, Bra per il ponente savonese mentre gli imperiesi guardano oltre confine. Solo i residenti a Savona e i nati nel capoluogo possono usufruire del forno presso il cimitero savonese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona\/Albenga. 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