{"id":250594,"date":"2013-10-03T12:37:30","date_gmt":"2013-10-03T10:37:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=250594"},"modified":"2013-10-03T17:27:18","modified_gmt":"2013-10-03T15:27:18","slug":"salute-montaldo-buone-le-performances-liguri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/10\/salute-montaldo-buone-le-performances-liguri\/","title":{"rendered":"Salute, Montaldo: &#8220;Buone le performances liguri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. \u201cSono buone le performance della sanit\u00e0 ligure, ci collochiamo nella fascia mediana con notevoli miglioramenti in alcuni settori e aree dove \u00e8 opportuno intervenire. A questo punto sar\u00e0 fondamentale che l\u2019esame degli esiti sanitari delle singole regioni vada ad integrare i costi standard della sanit\u00e0 anche con elementi qualitativi\u201d. Lo dice l\u2019assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo, commentando il Programma nazionale di valutazione degli esiti (PNE)  dei ricoveri ospedalieri curato nel 2012 dagli esperti dell\u2019Agenas. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_33\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_33\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Si tratta dell\u2019analisi statistica delle SDO, le schede di dimissione ospedaliera che riportano i dati salienti dei ricoveri, le tecniche chirurgiche adottate, i tempi di attesa per l\u2019intervento, i tempi di degenza, la percentuale dei decessi a seguito di determinati interventi. Ammontano a 22 le strutture sanitarie liguri valutate dal Pne, di queste 2 sono private accreditate l\u2019Istituto cardiovascolare di Camogli e Villa Azzurra di Rapallo. <\/p>\n<p>\u201cLa nostra regione \u00e8 molto migliorata nella cardiochirurgia \u2013 spiega l\u2019assessore alla salute, Claudio Montaldo \u2013 in quanto si \u00e8 registrata una riduzione della mortalit\u00e0 post-chirurgica rispetto al 2011, dove l\u2019ospedale San Martino, unico centro ligure pubblico che effettua la prestazione, nella mortalit\u00e0 a 30 giorni di bypass aortocoronarico passa dal valore di 5,5 del 2011 al 2,5 del 2012 e nella mortalit\u00e0 a 30 giorni per gli interventi di valuvuloplastica passa dal valore di 7,1 del 2011 al 2,15 del 2012\u201d. <\/p>\n<p>Buoni risultati anche nella diffusione dell\u2019angioplastica entro le 48 ore, il tasso della Liguria \u00e8 infatti di 43,82%. Nel caso della mortalit\u00e0 a 30 giorni dal ricovero per scompenso cardiaco la Liguria ha un rischio dell\u201911,59%, un valore medio-alto, simile all\u2019Emilia Romagna, ma piu\u2019 alto di due punti rispetto a regioni di riferimento come la Toscana e la Lombardia. A questo proposito diversi ospedali liguri si trovano in \u201czona rossa\u201d per la mortalit\u00e0 post ricovero e per le riammissioni a 30 giorni. <\/p>\n<p>\u201cDobbiamo indagare \u2013 ha aggiunto l\u2019assessore Montaldo \u2013 per capire da cosa dipendono i valori troppo alti di rischio, anche la qualit\u00e0 di compilazione delle schede di dimissione potrebbe avere un peso, oltre, naturalmente, al quadro patologico del paziente scompensato che, se non documentato attentamente, provoca un peggioramento dell\u2019indicatore\u201d. Un netto miglioramento si registra rispetto al 2011 nell\u2019indicatore frattura del femore, dove 4 ospedali liguri dalla zona rossa sono rientrati nella zona media. Qui sono ottimi i tempi di attesa, anche se permane una difficolt\u00e0 generale a intervenire entro 2 giorni sugli ultra65enni. Per quanto riguarda gli indicatori sugli interventi di tumore gli ospedali liguri si posizionano nella media, con una criticit\u00e0 solo nel colon, risolta all\u2019ospedale della Spezia che nel 2012 \u00e8 rientrata nella media, ma che resta negli ospedali di Savona e di Sanremo che registrano valori rossi. <\/p>\n<p>Alti valori di rischio anche per l\u2019intervento chirurgico per tumore della prostata con riammissione a 30 giorni in tre strutture liguri su 4. \u201cSi tratta di dati \u2013 spiega Montaldo \u2013 che richiedono un immediato approfondimento per comprendere se si deve intervenire a livello clinico o se il problema risiede  in una diversa gestione delle schede di dimissione\u201d. <\/p>\n<p>Criticit\u00e0 si riscontrano anche nell\u2019area cerebrovascolare, per quanto riguarda la mortalit\u00e0 da ictus, negli ospedali di Pietra Ligure e La Spezia. Mentre  rimane alta la tendenza in Liguria a fare ricorso al parto cesareo, risulta invece buona la performance relativa alla riammissione e alle complicanze. Buone anche le performance dell\u2019ospedalizzazione per quanto riguarda ipertensione e diabete, ma rimangono criticit\u00e0 per la gestione della bronco pneumopatia cronica, lo scompenso cardiaco e l\u2019angina. <\/p>\n<p>\u201cA questo punto \u2013 conclude Montaldo \u2013 stiamo preparando un incontro con gli operatori per esaminare i risultati conseguiti sulla base del programma nazionale esiti che confronteremo con il lavoro svolto dall\u2019agenzia regionale della sanit\u00e0 congiuntamente con la Scuola di S. Anna. In questo incontro presenteremo un piano di azioni e di obiettivi assegnati alle singole ASL e discipline per migliorare le attivit\u00e0\u201d. \u201cL\u2019esame degli esiti \u2013 conclude Montaldo \u2013 sar\u00e0 un elemento di integrazione fondamentale per l\u2019attuazione dei costi standard. Perch\u00e9 \u00e8 importante esaminare i risultati delle singole regioni non solo sulla base di una valutazione economica, ma anche qualitativa\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cSono buone le performance della sanit\u00e0 ligure, ci collochiamo nella fascia mediana con notevoli miglioramenti in alcuni settori e aree dove \u00e8 opportuno intervenire. A questo punto sar\u00e0 fondamentale che l\u2019esame degli esiti sanitari delle singole regioni vada ad integrare i costi standard della sanit\u00e0 anche con elementi qualitativi\u201d. 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