{"id":250324,"date":"2013-09-28T11:29:55","date_gmt":"2013-09-28T09:29:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=250324"},"modified":"2013-09-28T11:29:55","modified_gmt":"2013-09-28T09:29:55","slug":"lindustria-metalmeccanica-rischia-di-scomparire-si-a-contratti-di-solidarieta-lallarme-di-pasa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/09\/lindustria-metalmeccanica-rischia-di-scomparire-si-a-contratti-di-solidarieta-lallarme-di-pasa\/","title":{"rendered":"&#8220;L\u2019industria metalmeccanica rischia di scomparire, s\u00ec a Contratti di Solidariet\u00e0&#8221;: l&#8217;allarme di Pasa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cL\u2019arretramento del sistema industriale manifatturiero della nostra Provincia sar\u00e0 irreversibile se non si prenderanno decisioni immediate che prevedano investimenti a partire dalle grandi aziende, ancora presenti sul territorio, focalizzando l\u2019attenzione a tutta la filiera e dell\u2019indotto che queste possono portare, iniziando a ragionare per settori produttivi dando priorit\u00e0 assoluta alle imprese locali\u201d. A dirlo \u00e8 il segretario della Fiom Cgil di Savona Andrea Pasa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_177\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_177\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLa Politica industriale \u2013 prosegue Pasa \u2013 \u00e8 un\u2019idea del futuro del nostro Paese, cosa si produce e perch\u00e9 si produce, \u00e8 necessario fare scelte per orientare gli investimenti. L\u2019assenza di una Politica Industriale risale alla fine degli anni 80: sono pi\u00f9 di 30 anni che non si pensa al futuro del nostro Paese. Il processo di Privatizzazione di aziende Pubbliche degli ultimi decenni ha portato l\u2019indebitamento delle aziende stesse e ha messo a repentaglio interi settori strategici e l\u2019esempio pi\u00f9 clamoroso \u00e8 quello della Telecom. Non deve essere visto come un problema dei soli lavoratori occupati in quella impresa, ma deve essere un problema del Paese. E\u2019 necessario che il Governo intervenga direttamente garantendo almeno l\u2019italianit\u00e0 della rete, prevedendo forti investimenti su quel settore .. Oggi l\u2019intera filiera industriale manifatturiera della nostra Provincia vive ormai da 5 anni una situazione molto negativa, le grandi aziende come le piccole, e le previsioni non sono certo positive\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPi\u00f9 del 50% dei lavoratori metalmeccanici \u00e8 interessato da ammortizzatori sociali, tanti di questi sono all\u2019interno di vertenze che prevedono licenziamenti e tanti altri sono in procinto di terminare ogni strumento di sostegno al reddito. E\u2019 necessario prevedere gi\u00e0 dalle prossime settimane, strumenti alternativi alla cassa integrazione e ai licenziamenti, \u00e8 necessario intervenire con i Contratti di Solidariet\u00e0. Tale strumento \u00e8 un\u2019alternativa ai licenziamenti e alla cassa integrazione , consente di ridurre l\u2019orario di lavoro garantendo la difesa dei posti di lavoro e il risparmio sul costo del lavoro alle imprese., il concetto \u00e8 \u201csi lavora di meno ma si lavora tutti\u201d a fronte di una indennit\u00e0 di circa l\u201980% per le ore non lavorate. Oggi a Savona siamo all\u2019ultimo posto in Italia come utilizzo di questo strumento: non \u00e8 pi\u00f9 accettabile che le imprese Savonesi che dichiarano di essere in crisi , non siano nelle condizioni di accettare i contratti di solidariet\u00e0 semplicemente perch\u00e9 ritengono lo strumento troppo rigido , \u00e8 un po\u2019 come dire che le imprese savonesi sono diverse dalle imprese del resto d\u2019 Italia\u201d osserva il segretario provinciale della Fiom Cgil.<\/p>\n<p>\u201cNel comparto metalmeccanico, negli ultimi due anni, a livello nazionale, gli accordi di solidariet\u00e0 superano di gran lunga quelli di cassa integrazione e di mobilit\u00e0. E\u2019 prioritario che vengano rifinanziati i contratti di solidariet\u00e0 anche per il biennio 2014-2015 , perch\u00e9 servono alle imprese e ai lavoratori , le quote della riduzione del costo del lavoro che le imprese hanno con l\u2019utilizzo della solidariet\u00e0 devono servire per mantenere le produzioni in loco , questa operazione \u00e8 anche di contenuto di politica industriale. E\u2019 necessario che il Governo risponda alle domande del Paese , i pochi denari pubblici per finanziare gli investimenti devono essere dati alle imprese che investo veramente sul territorio nazionale , che non delocalizzano , che non licenziano. L\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 oggi deve essere la difesa del lavoro e dei lavoratori , contrariamente rischiamo di accompagnare questo processo assumendoci la responsabilit\u00e0 di favorire una deindustrializzazione del nostro territorio. Il livello di disoccupazione a cui siamo arrivati nella nostra Provincia non \u00e8 pi\u00f9 sopportabile e rischia di sfociare in episodi di non facile gestione. Senza interventi strutturali orientati verso il settore industriale e quello delle infrastrutture non potr\u00e0 esserci una ripresa significativa , ne in termini occupazionali ne in termini economici per il nostro Paese e quindi per il nostro Territorio. E\u2019 fuori discussione che la ricchezza prima di poterla distribuire \u00e8 necessario crearla . La centralit\u00e0 dell\u2019industria manifatturiera e non , dovr\u00e0 essere al centro della discussione Politica Locale e Nazionale , quale snodo attorno al quale costruire il rilancio del nostro Paese e del territorio Savonese. Creare lavoro per dare futuro al Paese\u201d conclude Pasa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. \u201cL\u2019arretramento del sistema industriale manifatturiero della nostra Provincia sar\u00e0 irreversibile se non si prenderanno decisioni immediate che prevedano investimenti a partire dalle grandi aziende, ancora presenti sul territorio, focalizzando l\u2019attenzione a tutta la filiera e dell\u2019indotto che queste possono portare, iniziando a ragionare per settori produttivi dando priorit\u00e0 assoluta alle imprese locali\u201d. 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