{"id":249137,"date":"2013-09-06T13:13:11","date_gmt":"2013-09-06T11:13:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=249137"},"modified":"2013-09-06T13:13:11","modified_gmt":"2013-09-06T11:13:11","slug":"ostinati-savona-concorso-di-idee-su-come-buttare-40-mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/09\/ostinati-savona-concorso-di-idee-su-come-buttare-40-mila-euro\/","title":{"rendered":"OSTinati Savona: &#8220;Concorso di idee&#8230; su come buttare 40 mila euro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La politica urbanistica a Savona non \u00e8 certo di ampio respiro come desidereremmo. A dirigerla \u00e8 stato chiamato, dopo le dimissioni di un esperto di diritto urbanistico, come l\u2019Avvocato Paolo Gaggero, un ex sindacalista. Visto il mestiere che ha sempre fatto, ha una visione dell\u2019urbanistica contrattualistica, mirata soprattutto a chiudere la trattativa sul corpo di fabbrica da edificare. D\u2019altronde questo \u00e8 il mestiere che sempre ha fatto, ognuno porta la farina che ha nel sacco.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_577\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_577\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Secondo noi l\u2019urbanistica \u00e8 un\u2019altra cosa. Prima di tutto occorre dotarsi di un piano strategico, volto a pensare lo sviluppo urbano di Savona per un periodo temporale abbastanza significativo e per un ambito territoriale adeguato, non vincolato dai soli confini amministrativi, ma esteso almeno ai Comuni del vecchio PRIS (il vecchio Piano Regolatore Intercomunale del Savonese che comprendeva le Albissole, Vado, Quiliano e Bergeggi). Questa visione \u00e8 osteggiata a Palazzo Sisto, perch\u00e8 legherebbe mani e piedi rispetto alla contrattazione spicciola quotidiana che \u00e8 lo stile di government scelto dalla Giunta del Sindaco Professor Federico Berruti e fotografato da un PUC senza idee, che fa da sfondo al tutto. Secondo la nostra opinabile ottica, l\u2019ennesima degenerazione la vediamo oggi, su quello che definiremmo Quer pasticciaccio brutto di Via Nizza.<\/p>\n<p>Ci sono 2 chilometri e mezzo di costa dallo Scaletto Fornaci al torrente Quiliano, dove Savona confina con Vado. Un lunghissimo tratto fatto di degrado, propriet\u00e0 divise, pubbliche, private e parti su cui il PUC ha gi\u00e0 definito delle concessioni. Un distretto di trasformazione che sembra cambiare ogni giorno a seconda dei maldipancia tra le forze di maggioranza. Opposizione\u2026 non pervenuta. Dove chi dice massimo 4 piani fa la figura virtuosa dell\u2019ambientalista (ma il risultato sar\u00e0 una fila ininterrotta di palazzine che fanno diga) e chi dice 20 piani minimo ma meno edifici, passa per un servo degli speculatori.<\/p>\n<p>Quelli come noi che sognano un progetto globale di ampio respiro, dove residenziale, commerciale, turistico, logistico, si integrino armoniosamente, vengono additati come provocatori visionari. Ma quello serve, di quello si ha bisogno. Ci rendiamo conto che stiamo parlando di un progetto epocale paragonabile al taglio ottocentesco di via Paleocapa e di Corso Italia? Evidentemente no. Cosa si fa invece, distraendo cos\u00ec l\u2019attenzione dal punto decisivo? Si bandisce un concorsino di ideuzze per una passeggiatina ed una pistina ciclabile, partito a met\u00e0 luglio con scadenza a fine agosto in una maniera da ingenerare le pi\u00f9 perfide illazioni persino nei santi: sar\u00e0 selezionato un drappello di 10 eletti, di cui solo i primi 3 saranno premiati con 40.000 euro. Un concorso, come si diceva al tempo perverso della Prima Repubblica, da 3 ascelle pelose\u2026 per via delle volpi. Per fortuna oggi quei brutti tempi sono passati e certamente sulla regolarit\u00e0 del bando ha vigilato l\u2019Ordini Professionali degli Architetti. Tranquilli la correttezza procedurale \u00e8 salva. Il desiderio di bellezza\u2026 un tantino meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong> La Creative Commons Community degli OSTinati <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La politica urbanistica a Savona non \u00e8 certo di ampio respiro come desidereremmo. A dirigerla \u00e8 stato chiamato, dopo le dimissioni di un esperto di diritto urbanistico, come l\u2019Avvocato Paolo Gaggero, un ex sindacalista. 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