{"id":24752,"date":"2008-05-07T10:23:11","date_gmt":"2008-05-07T08:23:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/05\/07\/quiliano-nel-fine-settimana-la-rassegna-%e2%80%9cgranaccia-e-rossi-di-liguria%e2%80%9d\/"},"modified":"2008-05-07T17:07:08","modified_gmt":"2008-05-07T15:07:08","slug":"quiliano-nel-fine-settimana-la-rassegna-%e2%80%9cgranaccia-e-rossi-di-liguria%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/05\/quiliano-nel-fine-settimana-la-rassegna-%e2%80%9cgranaccia-e-rossi-di-liguria%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Quiliano, nel fine settimana la rassegna &#8220;Granaccia e Rossi di Liguria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:2630:l]<strong>Quiliano<\/strong>. Sabato 10 e domenica 11 maggio, a Quiliano, presso la sede comunale di Villa Maria, si terr\u00e0 la 4\u00b0 edizione della rassegna della Granaccia e dei Rossi di Liguria: due giornate di promozione e divulgazione mirate a tutti i vini rossi di Liguria. Saranno messi in evidenza i vitigni autoctoni e\/o particolari con degustazioni in villa, convegni e la presenza di alcuni produttori.<br>\nNell\u2019ambito della fascia montana del savonese Quiliano \u00e8 zona d\u2019elezione per la Granaccia, tanto che la qualit\u00e0 del prodotto ne fa area di produzione ai massimi livelli regionali, celebre anche fuori Liguria: \u201cLa Granaccia di Quiliano \u00e8 tra i migliori vini d\u2019Italia, e quindi del mondo\u201d scriveva gi\u00e0 nel 1978 Luigi Veronelli. Il paesaggio agricolo stesso \u00e8 ancora oggi fortemente caratterizzato, come in epoca storica, dal vigneto su fasce tenute su da muri a secco, con pali di castagno a supporto delle viti, secondo una tipologia tradizionale ligure oggi sempre pi\u00f9 rara e che rappresenta a tutti gli effetti un pregio paesistico e un valore turistico da difendere. Il fatto che la produzione e la vendita del vino abbiano luogo sul posto, all\u2019interno di cantine di aspetto ancora tradizionale e ricche, quasi fossero musei, di attrezzi della tradizione vitivinicola locale, completa favorevolmente il quadro. Tipico della zona di Quiliano, la Granaccia \u00e8 un vino rosso di grande pregio, prodotto in quantit\u00e0 assai limitate. Si ottiene da uve provenienti da un vitigno denominato in Liguria Granaccia. Pare che questo vitigno, di origine spagnola, sia stato introdotto nella Valle di Quiliano intorno al 18\u00b0 secolo da famiglie locali che avevano avviato con la Spagna un commercio basato principalmente sulla produzione di carta ma che in quel paese possedevano anche terre e vigneti.<br>\nLa Granaccia \u00e8 un vino dal colore rosso intenso, tendente al rubino carico dopo 3-4 anni di invecchiamento; da giovane ha un odore vinoso, fragrante, che pu\u00f2 farsi intenso con sentore di more e di ribes se adeguatamene affinato. Nella fase ottimale questo vino acquista un sapore caldo, sapido e vellutato. Deve essere servito ad una temperatura di circa 18\u00b0, in bicchieri a calice leggermente panciuti con stelo medio e stappato almeno un\u2019ora prima. La manifestazione organizzata dal Comune di Quiliano con la collaborazione dell\u2019Enoteca pubblica della Liguria e della Lunigiana e patrocinata dalla Regione ligure, vuole essere un appuntamento importante dove far confluire in primis la Granaccia, quale vino tipico della zona del quilianese, e tutti i vini rossi della Liguria. Quiliano quindi sar\u00e0 per due giorni il punto di riferimento di tutti i vini rossi della nostra Regione. Un appuntamento di particolare rilievo nel quale sar\u00e0 dato spazio ad una parte tecnica sui vitigni autoctoni organizzata dalla Regione Liguria, Centro di agrometereologia applicata, ed una parte dedicata ai vini organizzata dall\u2019Enoteca pubblica della Liguria e della Lunigiana e seguita da Paolo Massobrio, nome eccellente nel giornalismo enogastronomico, sommellier e critico che si occupa di educazione alimentare, scrive per i pi\u00f9 importanti giornali quotidiani e del settore enogastronomico e vitivinicolo e ha collaborato ad importanti trasmissioni televisive come Melaverde e Linea Verde.<br>\nIl sindaco Nicola Isetta: \u201cparlare dei rossi di Liguria, dedicarvi addirittura un convegno in due giornate pu\u00f2 francamente anche apparire un azzardo, o un\u2019iniziativa destinata a scarsi risultati. Infatti, il rosso in Liguria \u00e8 considerato un vino di seconda fascia, confinato in un modesto 30% della produzione complessiva della Regione. Ovviamente, noi non la pensiamo cos\u00ec, crediamo invece che nella terra del Vermentino e del Pigato, insomma nella \u201cLiguria terra di bianchi\u201d, parlare del rosso, ragionarne e migliorarne l\u2019immagine ed il ruolo sia assolutamente utile e necessario. Infatti partendo dal presupposto che la forza dei vini liguri sia la loro unicit\u00e0, la loro tipicit\u00e0, e ci siamo coi bianchi, bisogna completare l\u2019offerta legata al territorio, ai prodotti, alla ristorazione anche coi vini rossi, che tra l\u2019altro, come ben si sa, sono tendenzialmente pi\u00f9 graditi e conosciuti dei bianchi. Nel mentre assistiamo ad una grande effervescenza dei produttori nel campo dell\u2019IGT, dove con vitigni noti Ciliegiolo, Granaccia e meno noti come, Pollera, Canaiolo, Massaretta, Kruvin. eccetera, si realizzano prodotti di assoluto valore, che a nostro avviso possono degnamente fregiarsi del titolo di rosso ligure, senza essere troppo liguri o troppo internazionali e possono sposarsi, con assoluta dignit\u00e0 ed efficacia, con i prodotti e la ristorazione del territorio.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:2630:l]Quiliano. Sabato 10 e domenica 11 maggio, a Quiliano, presso la sede comunale di Villa Maria, si terr\u00e0 la 4\u00b0 edizione della rassegna della Granaccia e dei Rossi di Liguria: due giornate di promozione e divulgazione mirate a tutti i vini rossi di Liguria. 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