{"id":246867,"date":"2013-07-31T10:42:55","date_gmt":"2013-07-31T08:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=246867"},"modified":"2013-08-01T14:25:21","modified_gmt":"2013-08-01T12:25:21","slug":"nemo-2-nelle-case-perquisite-un-vero-tesoro-anfore-un-gladio-e-persino-volantini-pubblicitari-dei-trafugatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/07\/nemo-2-nelle-case-perquisite-un-vero-tesoro-anfore-un-gladio-e-persino-volantini-pubblicitari-dei-trafugatori\/","title":{"rendered":"&#8220;Nemo 2&#8221;, nelle case perquisite un vero tesoro: anfore, un gladio e persino volantini pubblicitari dei trafugatori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Imperia\/Albenga<\/strong>. Come vuole la tradizione dei pi\u00f9 celebri sequel cinematografici il nome non \u00e8 cambiato, ma \u00e8 accompagnato dal numero \u201c2\u201d. Cos\u00ec ecco che l\u2019operazione che ha portato al recupero di numerose antiche anfore romane e che vedrebbe un coinvolgimento dell\u2019ex Ministro Claudio Scajola \u00e8 stata battezzata \u201cNemo 2\u201d. Nome che deriva appunto dal primo filone d\u2019indagine, quello che nell\u2019estate 2012 aveva portato i carabinieri di Alassio a scoprire un giro di trafugamenti illeciti di vasi da due relitti di una nave romana oneraria affondata nello specchio acqueo antistante Albenga.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_333\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_333\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ieri l\u2019operazione si \u00e8 concretizzata in una serie di perquisizioni in abitazioni dell\u2019Imperiese tra cui quella di Scajola. A casa dell\u2019ex Ministro \u00e8 stata effettivamente ritrovata un\u2019anfora di epoca romana per la quale il politico ha fornito documenti che ne giustificano il possesso (sequestrati insieme all\u2019anfora). Carte sulle quali gli inquirenti stanno ora compiendo accertamenti per verificarne l\u2019autenticit\u00e0 e legittimit\u00e0. Dall\u2019esito degli accertamenti dipender\u00e0 quindi anche la posizione di Scajola nella vicenda (secondo la sua versione quell\u2019anfora sarebbe stata trovata durante dei lavori effettuati nella sua villa). Per la precisione a giustificare il possesso dell\u2019anfora c\u2019\u00e8 un atto della Soprintendenza ai Beni archeologici della Liguria a firma Giampiero Martino (n. protocollo 9981 del 24 ottobre 2003). \u201cI fatti contestati dalla procura sarebbero successivi al 2008 mentre, come viene appunto attestato dalla Soprintendenza, il modesto reperto sarebbe presso l\u2019abitazione dell\u2019onorevole Scajola da molto prima. Insomma, nulla a che vedere con i presunti traffici di anfore su cui stanno indagando gli inquirenti savonesi\u201d precisano i legali dell\u2019ex Ministro. Secondo quanto viene contestato dagli investigatori invece quel vaso sarebbe uno di quelli trafugati dai relitti vicini all\u2019Isola Gallinara (sarebbe stato proprio uno degli indagati a riferire che uno dei reperti prelevati in mare era stato conseganto a Scajola).<\/p>\n<p>A colpire in questa vicenda sono anche i numeri (resi noti questa mattina dai carabinieri di Alassio): sarebbero almeno 31 le anfore romane risalenti al I secolo a.C. rubate dal 2008 ad oggi. Le perquisizioni di ieri hanno inoltre portato al ritrovamento di enorme quantit\u00e0 di materiale archeologico rasissimo e prezioso: oltre a moltissime anfore, sono spuntati fuori anche un gladio di centurione romano, uno scandaglio in piombo di profondit\u00e0 romano, piatti, vasi, cucchiai, chiodi nonch\u00e9 strumentazione di un bombardiere italiano Fiat della seconda guerra mondiale abbattuto nel 1940, corallo e pure una pianta di marijuana e vari semi. Ritrovamenti che hanno fatto scattare 11 denunce a piede libero.<\/p>\n<p>Suona quasi come clamoroso poi il ritrovamento, in una delle abitazioni perquisite, di un plico (43 in tutto) di volantini pubblicitari dell\u2019attivit\u00e0 dei trafugatori: \u201cDevi disimpegnarti con qualche notaio, medico o politico con un regalo unico e di pregio? L\u2019anfora romana fresca di scavo \u00e8 quella che fa per te! Per l\u2019acquisto rivolgersi a [..], zona Foce-Porto Maurizio Impera. A richiesta immersioni guidate sul sito con eventuale recupero del pezzo scelto. Si organizzano battute di peesca con autorespiratore e fucile a prezzi modici\u201d.<\/p>\n<p>La prima parte delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro con il supporto del Maggiore Samuele Sighinolfi (entrambi esperti subacquei), del Capitano Lutzu del Tpc e personale del Centro Carabinieri Subacquei aveva portato all\u2019arresto un ex corallaro di professione Giovambattista Pesce e alla denuncia di altre 7 persone coinvolte nella vicenda. Ma le indagini non si sono fermate ed hanno permesso di scoprire l\u2019esistenza anche un gruppo di trafugatori imperiesi (tutti legati al mondo della subacquea professionale) che aveva rubato anfore dai siti archeologici di Albenga.<\/p>\n<p>In particolare sono stati monitorati alcuni subacquei che svolgono lavori portuali e di bacino ad Imperia sia per conto di aziende private che pubbliche\/partecipate, tipo A.M.A.T. di Imperia (Azienda Municipalizzata Acqua e Trasporti), nonch\u00e9 ex subacquei professionisti come ad esempio un ex vigile del fuoco. Le attivit\u00e0 di monitoraggio hanno consentito di accertare che esisteva un traffico illegale di reperti archeologici e che parte di questi si trovavano nelle abitazioni delle persone denunciate ieri, tra cui appunto Scajola, ma anche un dirigente del Comune di Imperia.<\/p>\n<p>Visti gli elementi raccolti la Procura di Savona ha emesso una serie di decreti di perquisizione domiciliare con contestuale informazione di garanzia per i reati di furto aggravato in concorso di materiale archeologico a carico sia dei trafugatori, sia di chi detenevana a vario titolo le anfore. Secondo i dati forniti dai carabinieri, ieri, le perquisizioni hanno portato al sequestro di un centinaio di oggetti (94 per la precisione) tra reperti archeologici, ma anche pc, dvd, cd, gps, agende, materiale fotoghrafico e memorie digitali. Insomma un \u201ctesoro\u201d nascosto che testimonierebbe l\u2019esistenza di un vero e proprio mercato illegale di reperti antichi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imperia\/Albenga. Come vuole la tradizione dei pi\u00f9 celebri sequel cinematografici il nome non \u00e8 cambiato, ma \u00e8 accompagnato dal numero \u201c2\u201d. Cos\u00ec ecco che l\u2019operazione che ha portato al recupero di numerose antiche anfore romane e che vedrebbe un coinvolgimento dell\u2019ex Ministro Claudio Scajola \u00e8 stata battezzata \u201cNemo 2\u201d. 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