{"id":246709,"date":"2013-07-29T13:00:21","date_gmt":"2013-07-29T11:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=246709"},"modified":"2013-07-29T18:39:02","modified_gmt":"2013-07-29T16:39:02","slug":"savona-sul-priamar-lo-spettacolo-itinerante-babele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/07\/savona-sul-priamar-lo-spettacolo-itinerante-babele\/","title":{"rendered":"Savona, sul Priamar lo spettacolo itinerante &#8220;Babele&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Forse oggi non \u00e8 pi\u00f9 un modo di dire comune come un tempo, ma definire una circostanza come una \u201cBabele\u201d significa sottolinearne la caoticit\u00e0, l\u2019esagerazione e l\u2019inquietante follia. E proprio giocando su questo aspetto linguistico, mercoled\u00ec 31 luglio, a partire dalle ore 21,30 andr\u00e0 in scena al Priamar di Savona \u201cBabele\u201d. Il percorso itinerante si snoder\u00e0 tra i fossati e i giardini della Fortezza, nella quiete di una citt\u00e0 dormiente, fra invenzioni visive, coreografiche e musicali, per arrivare al risveglio di Babele sul palcoscenico nella Piazza del Maschio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_816\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_816\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_816').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_816\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una nutrita schiera di artisti (cantanti, danzatori, musicisti, pittori e ovviamente attori) metter\u00e0 in scena una riproposizione delle contraddizioni, delle paure e delle vacuit\u00e0 che contraddistinguono questa nostra epoca. Un\u2019idea ambiziosa questa, ma non nuova per la regista teatrale Daniela Balestra che \u00e8 anzi conosciuta e apprezzata in tutta Italia per i suoi spettacoli onirici e felliniani, ideatrice di quello che i critici hanno definito \u201cteatro totale\u201d. \u201cMi sono domandata \u2013 dice la regista Daniela Balestra \u2013 che cosa contraddistingue pi\u00f9 di ogni altra cosa lo stile di vita contemporaneo e inevitabilmente mi sono risposta: il caos. Viviamo in una societ\u00e0 babelica, nella quale da una parte emerge s\u00ec l\u2019individuo con le sue manie, i suoi desideri e le sue pretese; ma dall\u2019altra l\u2019individuo stesso \u00e8 livellato dalla banalit\u00e0 dei costumi divenuti di massa. Tutti pretendono di emergere e di vivere con originalit\u00e0, ma sempre nel contesto uniforme di una societ\u00e0 globalizzata\u201d.<\/p>\n<p>Strani esseri si aggirano per la citt\u00e0: invasati speculatori, spasimanti del Diritto, narcisisti, voyeur senza scrupoli, maniaci della pulizia, ridicoli intellettuali di nullit\u00e0, reietti \u2026 una galleria di personaggi al contempo comici e tragici interpretati sia dai giovani dell\u2019Officina Teatrale Madness (studenti delle scuole superiori del comprensorio savonese) che dalla compagnia Teatro Esperimento Madness. Il tutto all\u2019ombra della grande opera, la Torre, simbolo del Potere che tutto riduce in schiavit\u00f9. \u201cAbbiamo preso spunto dall\u2019episodio biblico per rappresentare una Babele moderna dove regna il caos , l\u2019incomunicabilit\u00e0, la sopraffazione \u201d continua Daniela Balestra \u201ce la Torre, delirio di onnipotenza dell\u2019uomo, alla fine dello spettacolo continuer\u00e0 ad ergersi livida ed inquietante L\u2019operazione registica sottolinea la realt\u00e0 e la viviseziona in un gioco drammaturgico fra satira e tragedia, in cui predominano la sfera acustica e i nonsense, corpi e voci in continua evoluzione, elementi scenici che si compongono e scompongono trasformandosi.\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Forse oggi non \u00e8 pi\u00f9 un modo di dire comune come un tempo, ma definire una circostanza come una \u201cBabele\u201d significa sottolinearne la caoticit\u00e0, l\u2019esagerazione e l\u2019inquietante follia. 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