{"id":245170,"date":"2013-07-06T17:21:40","date_gmt":"2013-07-06T15:21:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=245170"},"modified":"2013-07-06T17:21:40","modified_gmt":"2013-07-06T15:21:40","slug":"made-in-italy-mille-prodotti-nazionali-ai-primi-posti-nellexport-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/07\/made-in-italy-mille-prodotti-nazionali-ai-primi-posti-nellexport-mondiale\/","title":{"rendered":"Made in Italy: mille prodotti nazionali ai primi posti nell&#8217;export mondiale"},"content":{"rendered":"<p>Sono mille i prodotti del Made in Italy che si attestano i primi posti nell&#8217;export mondiale, mostrando, anche in piena crisi, un&#8217;Italia che compete sui mercati globali e crea un attivo di 183 miliardi di dollari nella nostra bilancia commerciale. Con un totale di 946 prodotti classificatisi primi, secondi o terzi nel saldo commerciale mondiale, l&#8217;Italia \u00e8 seconda solo alla Germania nella teorica classifica della competitivit\u00e0 e precede economie generalmente considerate pi\u00f9 forti, come la Corea del Sud e la Francia.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nel dettaglio, il nostro Paese vanta 235 prodotti medaglia d&#8217;oro a livello mondiale per saldo commerciale. Nell&#8217;insieme queste 235 eccellenze fanno guadagnare all&#8217;Italia 63 miliardi di dollari. I nostri prodotti che si classificano al secondo posto nel mondo per saldo commerciale sono invece 390 e fruttano 74 miliardi di dollari. Le medaglie di bronzo dell&#8217;export italiano sono invece 321 prodotti che valgono un saldo commerciale complessivo di 45 miliardi. A questi si aggiungono altri 492 prodotti in cui l&#8217;Italia si \u00e8 classificata quarta o quinta per saldo commerciale mondiale e che hanno aggiunto alla nostra bilancia commerciale altri 38,4 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>E&#8217; questo il Paese che emerge dal rapporto &#8220;I.t.a.l.i.a.-Geografie del nuovo made in Italy&#8221; realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison e presentato ieri a Treia, in occasione dell&#8217;apertura dell&#8217;XI Seminario estivo di Symbola. &#8220;In altri termini, escludendo l&#8217;energia e le materie prime agricole e minerarie, l&#8217;Italia \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 competitivi a livello mondiale&#8221; sottolinea il rapporto. &#8220;Di fronte a una crisi durissima e a un mondo che cambia &#8211; commenta Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola &#8211; c&#8217;\u00e8 un&#8217;Italia che nonostante le sirene del declino si ostina a fare l&#8217;Italia e per questo trova il suo spazio nel mondo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;C&#8217;\u00e8 un&#8217;Italia che sa innovare &#8211; continua Realacci &#8211; senza perdere la propria anima, che ha capito che nel mondo del XXI secolo, se uno spazio c&#8217;\u00e8 per il nostro Paese \u00e8 quello della qualit\u00e0. E&#8217; l&#8217;Italia che scommette sulla qualit\u00e0, sulle competenze radicate nei territori e mantenute salde con la coesione sociale e la cura del capitale umano. Che presidia la nuova frontiera della qualit\u00e0 ambientale. Che sa dare valore alla propria bellezza, intercettando la grande, e crescente, domanda di Italia che viene da ogni angolo del pianeta. Raccontare questa Italia \u00e8 l&#8217;ambizione di questo rapporto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il Rapporto I.t.a.l.i.a. coglie gli aspetti vincenti del modello di sviluppo italiano, fatto di imprenditorialit\u00e0 diffusa, distretti, filiere, reti, territorio&#8221; sottolinea Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere. &#8220;E&#8217; una caratteristica originale, che rende altamente competitivo il nostro Paese&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Italia &#8211; ricorda Dardanello &#8211; \u00e8 uno dei soli cinque Paesi, con Cina, Germania, Giappone e Corea, ad avere un surplus strutturale con l&#8217;estero nei prodotti manufatti non alimentari. In questa nostra peculiarit\u00e0, allora, occorre continuare a credere e investire. Partendo dai giovani, che nascono gi\u00e0 &#8216;dentro&#8217; un modello di sviluppo sostenibile, che consuma di meno, valorizza il territorio e utilizza tecnologie verdi&#8221;. &#8220;Sono proprio loro il primo, straordinario veicolo di innovazione delle imprese e della societ\u00e0 su cui il Paese pu\u00f2 fare affidamento&#8221; dice ancora Dardanello.<\/p>\n<p>Oltre ai numeri, il rapporto mette in luce anche i settori che generano questo surplus. La maggior parte delle nostre eccellenze manifatturiere, rileva lo studio, non proviene solo da settori tradizionali, quali potrebbero essere il tessile o le calzature, ma arrivano dalla meccanica e dai mezzi di trasporto, dalle tecnologie del caldo e del freddo, dalle macchine per lavorare legno e pietre ornamentali, dai fili isolati di rame e dagli strumenti per la navigazione aerea e spaziale. Ai quali si affianca il presidio di quei settori in cui il made in Italy \u00e8 forte per tradizione, come il design o il lusso.<\/p>\n<p>Nell&#8217;insieme, insomma, &#8220;si tratta di oggetti &#8211; si legge nel rapporto &#8211; che disegnano la geografia di un nuovo made in Italy e che dimostrano quanto le nostre imprese siano state in grado di risintonizzarsi con successo sulle nuove frequenze del mercato globale senza perdere la capacit\u00e0 di creare bellezza&#8221;. Andando ad analizzare i nostri 235 prodotti medaglia d&#8217;oro, dal Rapporto emerge che 31,6 dei 63 miliardi di surplus generati dalle nostre eccellenze provengono da beni del settore dell&#8217;automazione meccanica, della gomma e della plastica; altri 18,1 miliardi si devono ai beni dell&#8217;abbigliamento e della moda, 6,4 miliardi da beni alimentari e vini; 2,9 dai beni per la persona e la casa; mentre 4,3 miliardi da altri prodotti, tra cui quelli dell&#8217;industria della carta, del vetro e della chimica.<\/p>\n<p>Nella top ten dei nostri prodotti medaglia d&#8217;oro troviamo nell&#8217;ordine: le calzature con suola in cuoio naturale (2,7 miliardi), macchine e apparecchi per imballaggio (2,5 miliardi), piastrelle di ceramica verniciate o smaltate (2,5 miliardi), borse in pelle e cuoio (2,1 mld) occhiali da sole (1,9 mld), pasta (1,8 mld), cuoio a pieno fiore conciato (1,8 mld), barche e yacht da diporto (1,6 mld), conduttori elettrici (1,4 mld) e parti di macchine per impacchettare e altre macchine e apparecchi (1,4 mld). Ma non mancano anche primati pi\u00f9 sfiziosi e curiosi, come quelli nel saldo commerciale delle giostre o dei bottoni.<\/p>\n<p>Tra i prodotti secondi posti per saldo commerciale hanno particolare rilevanza i vini e gli spumanti, che portano al Paese un bottino di 4,7 miliardi di euro, rubinetti e valvole ( compresi quelli senza tracce di piombo), i mobili in legno, le parti di turbine a gas, trattori agricoli, macchine per riempire e imbottigliare ed etichettare, navi da crociera, lavori in alluminio, caff\u00e8 torrefatto, lampadari, mobili in legno per cucine, pomodori lavorati, lastre e fogli in polimeri di etilene, granito lucidato e lavorato.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i nostri prodotti medaglia di bronzo per saldo commerciale mondiale vanno citati, tra gli altri, le parti e gli accessori per trattori e autoveicoli, gli oggetti da gioielleria, ingranaggi e ruote di frizione per macchine, i prodotti di materie plastiche, divani e poltrone, parti di macchine a apparecchi meccanici. Infine una menzione particolare merita il turismo, insieme con l&#8217;agroalimentare, il terzo settore, l&#8217;innovazione l&#8217;ambiente, l&#8217;arte e la cultura considerati settori trainanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono mille i prodotti del Made in Italy che si attestano i primi posti nell&#8217;export mondiale, mostrando, anche in piena crisi, un&#8217;Italia che compete sui mercati globali e crea un attivo di 183 miliardi di dollari nella nostra bilancia commerciale. Con un totale di 946 prodotti classificatisi primi, secondi o terzi nel saldo commerciale mondiale, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[5687,10953],"class_list":["post-245170","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-export","tag-made-in-italy","post_cat_citta-andora"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/245170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=245170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/245170\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=245170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=245170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=245170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}