{"id":244750,"date":"2013-07-02T10:07:13","date_gmt":"2013-07-02T08:07:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=244750"},"modified":"2013-07-02T19:27:24","modified_gmt":"2013-07-02T17:27:24","slug":"ex-cave-ghigliazza-i-verdi-le-spiagge-fossili-non-saranno-toccate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/07\/ex-cave-ghigliazza-i-verdi-le-spiagge-fossili-non-saranno-toccate\/","title":{"rendered":"Ex Cave Ghigliazza, i Verdi: &#8220;Le spiagge fossili non saranno toccate&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale L.<\/strong> \u201cIl progetto di recupero delle cave ex Ghigliazza a Finale proposto in passato prevedeva un massiccio ripascimento della spiaggia delle \u201cArene candide\u201d con materiale proveniente dalle stesse cave retrostanti. Oggi si apprende con soddisfazione che questo intervento non sar\u00e0 effettuato e che il beach-rock non verr\u00e0 distrutto\u201d. Soddisfazione da parte dei Verdi finalesi dopo l\u2019esame dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) proposto al Consiglio Comunale, che evidenzia la necessaria tutela dei Siti di Interesse Comunitario (SIC marino del \u201cbeach-roch e SIC della Caprazoppa).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_699\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_699\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I Verdi finalesi hanno evidenziato da molto tempo il delicato problema della tutela delle spiagge fossili denominate \u201cbeach rock\u201d, che dal promontorio della Caprazoppa si estendono fino a Borgio Verezzi e relative agli importanti habitat che caratterizzano tutte le spiagge fossili dell\u2019area finalese.<\/p>\n<p>\u201cIl beach rock \u00e8 una formazione rocciosa sottile e allungata che, nell\u2019area di ponente, \u00e8 presente dalla riva fino a circa due metri di profondit\u00e0 e si \u00e8 formata in circa tremila anni, grazie all\u2019infiltrazione di grandi quantit\u00e0 di acque dolci ricche di carbonato di calcio provenienti dalle rocce calcaree. Il beach rock ospita un\u2019associazione  importante di numerose specie animali, tra questi la ricomparsa della \u201cSabellaria alveolata\u201d (detta comunemente \u201cvermello\u201d), una volta molto conosciuta dai pescatori che la utilizzavano come esca. Inoltre, nelle spaccature e negli anfratti di questo importante habitat marino vivono e si riproducono ben 43 specie di pesci: boghe, sugarelli, saraghi, cernie, ecc., oltre a madrepore e anemoni di mare\u201d sottolinea il portavoce dei Verdi Gabriello Castellazzi.<\/p>\n<p>\u201cIl beach rock rappresenta un\u2019importantissima area di ripopolamento del nostro mare sempre pi\u00f9 povero, e per questo motivo deve essere assolutamente salvaguardato. Il nuovo progetto va nella giusta direzione quando rispetta in modo completo il SIC della Caprazoppa: sito eccezionale per motivi paesaggistici e scientifici, per le notevoli variet\u00e0 di habitat mediterranei, con specie animali e vegetali rare o esclusive\u201d aggiunge ancora l\u2019esponente dei Verdi.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 auspicabile, quindi, che nelle fasi di miglioramento del progetto venga mantenuto il giusto rapporto tra la parte naturale esistente sul promontorio e le aree da rinaturalizzare con opere di ingegneria ambientale. Per questo si condivide la proposta, avanzata da altre associazioni ambientaliste, di creare una vasta fascia verde che dal \u201cglory hole\u201d raggiunga la Torre Colombara. I sentieri naturali che si verrebbero a creare sarebbero di grande richiamo turistico in quanto collegati con il resto del promontorio e con l\u2019area archeologica delle Arene Candide\u201d conclude Castellazzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finale L. \u201cIl progetto di recupero delle cave ex Ghigliazza a Finale proposto in passato prevedeva un massiccio ripascimento della spiaggia delle \u201cArene candide\u201d con materiale proveniente dalle stesse cave retrostanti. Oggi si apprende con soddisfazione che questo intervento non sar\u00e0 effettuato e che il beach-rock non verr\u00e0 distrutto\u201d. 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