{"id":244719,"date":"2013-07-01T16:05:08","date_gmt":"2013-07-01T14:05:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=244719"},"modified":"2013-07-02T10:15:18","modified_gmt":"2013-07-02T08:15:18","slug":"truffa-del-rolex-contestati-nuovi-episodi-di-raggiri-ai-tre-componenti-della-banda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/07\/truffa-del-rolex-contestati-nuovi-episodi-di-raggiri-ai-tre-componenti-della-banda\/","title":{"rendered":"Truffa del rolex, contestati nuovi episodi di raggiri ai tre componenti della banda"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Nuove accuse per i componenti della banda della truffa del rolex. I tre, Salvatore Rasizzi, Pamela Boscarino e Salvatrice Rasizzi, tutti venticinquenni e siciliani, hanno infatti ricevuto una nuova ordinanza di custodia cautelare per nove nuovi episodi, alcuni dei quali avvenuti in provincia di Savona e altri in altre province italiane tra cui quella di Piacenza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_16\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_16\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le nuove accuse sono state contestate ai tre, che devono tutti rispondere di truffa, nei giorni scorsi. Ad arrestarli erano stati, nel maggio scorso, i carabinieri di Albenga con un\u2019operazione battezzata \u201cMito\u201d. Le manette erano scattate durante un \u201ccolpo\u201d della banda. I tre prima avevano lanciato una pietra contro l\u2019auto di una signora di 65 anni, mentre questa stava parcheggiando. Poi \u00e8 entrata in azione una delle due donne, che con un orologio rotto al polso ha convinto l\u2019anziana di averla urtata al braccio, pretendendo un risarcimento per l\u2019orologio del valore (ovviamente inventato) di 25.000 euro. La truffatrice a quel punto aveva intimorito la vittima della truffa, dicendole che avrebbe chiamato l\u2019assicurazione. Quindi aveva passato la comunicazione all\u2019ignara donna; dall\u2019altro capo del telefono era entrata in scena l\u2019altra truffatrice che aveva consigliato all\u2019anziana di pagare la cifra richiesta per l\u2019orologio.<\/p>\n<p>Subito dopo la donna era stata accompagnata in banca dalla malvivente, che per\u00f2 era rimasta in auto in attesa, mentre in banca era entrato in scena l\u2019uomo che aveva seguito passo dopo passo l\u2019anziana. Quest\u2019ultima aveva prelevato 4600 euro dalla filiale bancaria di Albenga. A quel punto gli uomini dell\u2019Arma, gi\u00e0 appostati nelle vicinanze, erano entrati in azione, bloccando prima l\u2019uomo, che dalla banca dati risulta gravato da numerosi precedenti di polizia per gli stessi reati. Le due donne erano state poi bloccate a bordo di una Alfa Mito di colore nero, gi\u00e0 segnalata in occasione di analoghe truffe, dopo un lungo inseguimento in autostrada e con l\u2019ausilio della polizia stradale, a Mondov\u00ec.<\/p>\n<p>Un modus operandi che, secondo quanto accertato dai carabinieri, si ripeteva di continuo e in diverse zone d\u2019Italia. Il gruppo sceglieva sempre persone anziane e, facendo loro credere di passare guai con l\u2019assicurazione, li convinceva a consegnare un risarcimento immediato in contanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Nuove accuse per i componenti della banda della truffa del rolex. 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