{"id":243483,"date":"2013-06-14T13:59:00","date_gmt":"2013-06-14T11:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=243483"},"modified":"2013-06-14T16:28:44","modified_gmt":"2013-06-14T14:28:44","slug":"a-livorno-busto-bronzeo-dedicato-al-guardiamarina-savonese-giuseppe-aonzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/06\/a-livorno-busto-bronzeo-dedicato-al-guardiamarina-savonese-giuseppe-aonzo\/","title":{"rendered":"A Livorno busto bronzeo dedicato al guardiamarina savonese Giuseppe Aonzo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Luned\u00ec 10 giugno 2013 alle ore 10,00 presso l\u2019Accademia Navale di Livorno sar\u00e0 inaugurato il busto bronzeo dedicato al Guardiamarina savonese Giuseppe Aonzo, comandante del Mas 21, in ricordo dell\u2019impresa di Premuda avvenuta il 10 giugno del 1918, un episodio che dest\u00f2 grande impressione nell\u2019opinione pubblica italiana e per il quale \u00e8 stata istituita proprio in quella data la Festa nazionale della Marina.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_189\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_189\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Saranno presenti Giuseppe Grillo, nipote del celebre ufficiale di marina savonese; il Comandante della Capitaneria di Porto di Savona Capitano di Vascello Enrico Moretti; il gruppo di Savona dell\u2019Associazione Marinai d\u2019Italia con il suo Presidente Carlo Cipollina. Il busto, alla cui realizzazione hanno contributo economicamente la Fondazione \u201cA.De Mari\u201d oltre che gli eredi di Giuseppe Aonzo, \u00e8 stato realizzato dalla prestigiosa scultrice albisolese Anna Matola e sar\u00e0 posizionato in uno dei viali dell\u2019Accademia. In parallelo il calco del busto \u00e8 esposto in questi giorni presso le vetrine della Cassa di Risparmio di Savona in corso Italia fino al 14 giugno e successivamente verr\u00e0 donato alla collezione del Museo navale savonese Leon Pancaldo.<\/p>\n<p>Ma vediamo di ripercorrere la storia di questo uomo di mare savonese, attraverso il racconto del nipote Giuseppe Grillo. La Festa della Marina, \u00e8 stata istituita per ricordare l\u2019eroica impresa di Premuda del 10 giugno 1918, impresa in cui il Mas 15 , guidato dal C.te Luigi Rizzo, e il Mas 21, guidato dal C.te Giuseppe Aonzo, insigniti di medaglia d\u2019oro al valor militare, si spinsero audacemente all\u2019attacco della preponderante formazione navale austro-ungarica, affondando la corazzata \u201cSanto Stefano\u201d: impresa sicuramente di grandissimo significato militare, poich\u00e9 rid\u00e0 animo all\u2019intero Esercito Italiano che di l\u00ec a poco sarebbe scattato all\u2019assalto finale che avrebbe portato a Vittorio Veneto ed alla vittoria del 4 novembre; la flotta nemica non avrebbe pi\u00f9 osato uscire dai muniti porti dalmati e minacciare cos\u00ec il fianco avanzante dell\u2019esercito italiano. Rizzo e Aonzo aderiscono subito con incarichi diversi alla costituzione della flottiglia mas, che sin da subito si \u00e8 dimostrata un\u2019arma micidiale contro il nemico, partecipando alle azioni che via via si rendono necessarie alle esigenze del conflitto. Il Comandante Giuseppe Aonzo nasce a Savona il 24 maggio 1887 figlio di maestro d\u2019ascia, che all\u2019et\u00e0 di 7 anni, come mozzo, prende il mare sul brigantino a palo \u201cAndreina\u201d.<\/p>\n<p>Nel giugno del 1911 consegue la nomina a Scrivano (cos\u00ec allora erano definiti gli aspiranti ufficiali di coperta) presso l\u2019Istituto Nautico Leon Pancaldo di Savona; istituto che lo ricorda con una targa in marmo posizionata alla sommit\u00e0 dello scalone principale, targa scolpita dall\u2019artista Renata Cuneo che quando lo incontr\u00f2 gli parl\u00f2 della sua passione per il mare; nel 1913 sostiene gli esami e consegue la patente n. 1156 rilasciata dal Ministero della Marina Italiana e, nominato Capitano di Lungo Corso, riprende il mare prima come Ufficiale di seconda e primo Ufficiale poi sino alla chiamata alle armi, quella della Grande Guerra. Il 7 agosto 1914 \u00e8 chiamata la sua classe per \u201ceventualit\u00e0\u201d. Nominato capo timoniere di 2^ classe, nel giugno del 1916 \u00e8 trasferito alla base navale di Venezia presso la flottiglia MAS ove assume il comando di un MAS, la pi\u00f9 piccola ma anche la pi\u00f9 insidiosa unit\u00e0 da guerra della Regia Marina con la quale partecip\u00f2 ad ardite perlustrazioni; nel gennaio del 1917 \u00e8 promosso Guardiamarina di complemento.<\/p>\n<p>Ma torniamo al 10 giugno del 1918. Quella notte due unit\u00e0 navali il MAS 15 e il MAS 21 al comando del C.C. Luigi Rizzo e del G.M. Giuseppe Aonzo scrissero una pagina di storia. A bordo vi erano imbarcati degli uomini che tornarono tutti sani e salvi alla base grazie alla capacit\u00e0 dei due Comandanti che interagirono insieme, interpretando al meglio gli ordini che gli furono affidati \u201c\u2026il personale del MAS ha dato prova delle pi\u00f9 belle virt\u00f9 di calma e di coraggio, sia nell\u2019attacco che nell\u2019inseguimento \u2026\u201d; dopo quella notte le unit\u00e0 navali austriache non diressero pi\u00f9 i loro cannoni contro le nostre truppe sul Piave tanto da consentire la celebrazione di un altro importante giorno, quello della fine delle ostilit\u00e0. Il giornalista Annibale Grasselli Barni che nel 1918 lo intervist\u00f2 trentenne al rientro a casa in licenza premio per le gesta di Premuda lo descrive come \u201c\u2026\u2026.il vero discendente di quella stirpe magnifica di naviganti liguri, noti e ignoti, comandanti o semplici mozzi, imbarcati su grandi navi o su piccoli velieri, per i quali il mare fu miraggio costante, l\u2019estasi, il sogno della loro prima giovinezza..\u201d Il 5 luglio 1918 Aonzo giunge nella sua Savona in licenza premio tra \u201c\u2026esplosioni di gioia \u2026con signore che salutavano sventolando i fazzoletti fra un delirio di applausi \u2026di inni patriottici \u2026il giovane Ufficiale di Marina col petto decorato dai nastrini della Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare, di quello di Cavaliere della Legion d\u2019Onore di Francia, dell\u2019Ordine di San Giorgio d\u2019Inghilterra \u2026\u201d.<\/p>\n<p>Passati i momenti di festeggiamenti e terminata la guerra, il 16 maggio 1919, a sua domanda, nonostante la promozione a Sottotenente di Vascello in Servizio Permanente effettivo e pressanti insistenze, lasci\u00f2 la Marina Militare per riprendere il mare al comando delle navi cisterne \u201cArdor\u201d, \u201cSplendor\u201d e \u201cFulgor\u201d e diventare poi ispettore marittimo della Soc. di Navigazione Columbia di Genova gruppo Standard Oil Co, oggi Esso. L\u2019umanit\u00e0 del Comandante Aonzo trasuda bene da questo episodio legato alla sua professione di Ispettore Marittimo della Esso. In un\u2019estate tra il 1930 e il 1935, nella rada del porto di Vado, esplode un incendio a bordo di una petroliera della Standard Oil Co; incendio che porta l\u2019Aonzo ad intervenire quale responsabile della compagnia. A seguito delle ferite riportate viene ricoverato un ufficiale croato.Il periodo della degenza del marittimo avvenne a casa Aonzo, giusto per capire la sensibilit\u00e0 del personaggio.Tra una giocata di carte e l\u2019altra si scopre che il 10 giugno 1918 il signor \u201cSholdek\u201d (scritto da pronuncia) era imbarcato sulla Teghetoff (Corazzata gemella della \u201cSanto Stefano\u201d che rischi\u00f2 di prendersi i siluri del MAS 21 di Aonzo!) Come \u00e8 vero che il destino arma e dirige i nostri \u201csiluri\u201d. Nel 1933 venne chiamato a sostituire nella carica di Podest\u00e0 di Savona il Marchese Assereto, carica che ricopr\u00ec sino al 1934 facendo la spola tra Savona e Genova dove avevano sedi gli uffici della Standard Oil (la carica amministrativa era onorifica).<\/p>\n<p>Il 16 agosto del 1940 con il grado di Capitano di Fregata di Complemento partecip\u00f2 al secondo conflitto al comando dei piroscafi \u201cRossini\u201d, \u201cItalia\u201d e \u201cDiamante\u201d. Terminata la guerra \u00e8 trasferito nella riserva per et\u00e0 a decorrere dal 24 maggio 1945 e riprende il suo lavoro alla Standard Oil che nel frattempo \u00e8 diventata Esso Standard. Diverse sono le tracce anche artistiche del comandante Aonzo a Savona e in Riviera. In citt\u00e0 nella Capitaneria di Porto di Savona a lui dedicata \u00e8 presente una targa dell\u2019artista Sandro Soravia. Della targa realizzata da Renata Cuneo e posizionata nello scalone dell\u2019istituto nautico Leon Pancaldo abbiamo gi\u00e0 parlato. C\u2019\u00e8 da ricordare la locale caserma di polizia stradale intitolata a Premuda e con uno splendido bassorilievo rappresentante la Nike, autore Arturo Martini. Nella sala matrimoni di Palazzo Civico c\u2019\u00e8 un vaso del Confuoco 1968-69 dedicato dal pittore ceramista Raimondi sempre a Giuseppe Aonzo. Non dimentichiamo inoltre la piazza a lui intitolata a Spotorno e i bagni Premuda, uno stabilimento balneare dall\u2019antica struttura tutt\u2019ora propriet\u00e0 della famiglia Falco come allora e intitolati alla memoria di quell\u2019evento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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