{"id":242769,"date":"2013-06-05T16:21:36","date_gmt":"2013-06-05T14:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=242769"},"modified":"2013-06-05T16:39:42","modified_gmt":"2013-06-05T14:39:42","slug":"coop-porta-geneticaterritorio-a-scuola-premiati-gli-studenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/06\/coop-porta-geneticaterritorio-a-scuola-premiati-gli-studenti\/","title":{"rendered":"Coop porta genetica&#038;territorio a scuola: premiati gli studenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Anche quest\u2019anno, con il sostegno di Coop Liguria, la professoressa di Scienze (insegnante al Liceo ML King di Genova) e dottoressa in Genetica Beatrice Zanini ha coinvolto 600 studenti di 15 scuole liguri in un progetto didattico di Genetica Molecolare, intitolato \u201cLa via del gusto \u2013 un percorso tra genetica e cultura del territorio\u201d, offrendo a docenti e studenti degli ultimi due anni delle  scuole superiori l\u2019opportunit\u00e0 \u2013 unica in Liguria \u2013 di svolgere attivit\u00e0 didattiche di laboratorio nel campo delle bioscienze.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_163\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_163\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_163').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_163\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Se lo scorso anno i ragazzi avevano analizzato il corredo genetico del mais Ogm e di un ortaggio tipicamente ligure, l\u2019asparago violetto d\u2019Albenga, quest\u2019anno si sono dedicati alla studio delle basi genetiche della percezione del gusto amaro, ricavandone alcune interessantissime valutazioni sulle abitudini alimentari e sulla loro connessione con profonde differenze in fatto di percezione del gusto. <\/p>\n<p>Emerge, infatti, che l\u201cabilit\u00e0\u201d genetica di sentire l\u2019amaro non sia identica in tutti gli individui: esistono soggetti  particolarmente sensibili, denominati \u201csupertasters\u201d, e altri scarsamente sensibili, definiti \u201cnontasters\u201d.  Il termine \u201cmedium tasters\u201d viene usato invece per gli  individui che percepiscono l\u2019amaro in modo moderato. Questa caratteristica influenza grandemente gli individui nella scelta dei cibi, con conseguenze positive o negative. In passato la percezione dell\u2019amaro si \u00e8 dimostrata una carta vincente permettendo ai supertasters di evitare l\u2019ingestione di cibi amari che, in natura, spesso sono velenosi e anche oggi di norma si associa a un valore positivo di Indice di Massa Corporea (BMI). <\/p>\n<p>Dopo un corso di formazione rivolto agli insegnanti, che ha visto anche una lezione del professor Paolo Gasparini, tra i massimi esperti italiani di genetica, agli studenti \u00e8 stato proposto un incontro a scuola, durante il quale i ragazzi hanno effettuato un test, mettendo una cartina imbibita di una sostanza utilizzata come \u201cmarcatore\u201d dell\u2019amaro sulla parte anteriore della lingua. Successivamente hanno risposto a un questionario sulle loro preferenze alimentari e hanno fornito un campione di Dna da analizzare. L\u2019obiettivo era verificare se la percezione del gusto, le preferenze alimentari e il corredo genetico fossero coincidenti, cio\u00e8 se davvero chi, a livello di Dna, risultava \u201csupertaster\u201d o \u201cnontaster\u201d facesse poi scelte alimentari coerenti con il suo corredo genetico.<\/p>\n<p>Tra febbraio e maggio, circa la met\u00e0 degli studenti ha proseguito lo studio, recandosi presso il Laboratorio del Centro di Biotecnologie Avanzate dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, dove, con la tecnica della PCR (Reazione di Polimerizzazione a Catena), hanno amplificato la regione genica comprendente una delle tre mutazioni implicate nella percezione dell\u2019amaro, hanno digerito i frammenti di DNA con un enzima di restrizione e quindi li hanno visualizzati mediante elettroforesi su gel di Agarosio, giungendo a definire il proprio genotipo per quel carattere. L\u2019analisi completa del gene TAS2R38 \u00e8 stata poi realizzata presso il Laboratorio di Genetica Molecolare di Trieste diretto dal professor Gasparini, che ha effettuato anche l\u2019elaborazione statistica dei dati provenienti dal campione di studenti.<\/p>\n<p>I risultati finali sono stati comunicati oggi, 5 giugno, nell\u2019ambito di un convegno a conclusione del progetto, che si \u00e8 tenuto nell\u2019Aula Magna del Rettorato dell\u2019Universit\u00e0 di Genova in Via Balbi 5. Oltre il 40% del campione di studenti che si sono sottoposti al test sono risultati \u201cnon taster\u201d, un dato superiore di circa il 10% rispetto al dato medio della popolazione caucasica. Tra le scuole savonesi protagoniste dell\u2019iniziativa il Liceo Scientifico Orazio Grassi.<\/p>\n<p>I \u201cGenetic Coffee\u201d e il \u201cDna Day Essay Contest\u201d: nell\u2019ambito del progetto , ai ragazzi viene anche offerta l\u2019opportunit\u00e0 di assistere a una serie di lezioni sui temi della ricerca, suggeriti da un concorso europeo molto prestigioso: il \u201cDna Day Essay Contest\u201d, bandito ogni anno dalla Societ\u00e0 Europea di Genetica Umana. Questi momenti di lezione sono stati chiamati \u201cGenetic Coffee\u201d perch\u00e9 inizialmente si sono svolti presso un caff\u00e8 scientifico del centro storico di Genova. Quest\u2019anno- per esigenze di spazio \u2013 si sono tenuti nel Foyer del Teatro della Corte, a Genova, e presso il Liceo Classico Costa, alla Spezia.<\/p>\n<p>\u201cQuesto progetto \u2013 spiega la professoressa Beatrice Zanini \u2013 rappresenta in Liguria una proposta innovativa di didattica sperimentale in campo bio-molecolare e genetico e si pone molteplici obiettivi: grazie alle lezioni introduttive all\u2019attivit\u00e0 di laboratorio, gli studenti acquisiscono una preparazione specifica in campo biologico, biomolecolare e genetico, spesso al di l\u00e0 di quanto richiesto dai loro corsi di studi; hanno modo di capire come lavorano i ricercatori, assimilando nozioni di base di bioinformatica e provando a effettuare ricerche sugli stessi siti utilizzati dai ricercatori per scambiarsi informazioni ed esperienze; hanno la possibilit\u00e0 di mettere concretamente in pratica quanto appreso, entrando in laboratorio e realizzando in prima persona procedimenti anche complessi; prendono coscienza dei costi della ricerca scientifica e della sua importanza per la vita di tutti i giorni. Tratto peculiare di questa attivit\u00e0 \u00e8 la possibilit\u00e0, per gli studenti, di uscire dalle classi ed entrare in un laboratorio attrezzato presso il Centro di Biotecnologie Avanzate dell\u2019Universit\u00e0 di Genova: un\u2019esperienza per loro altamente formativa e particolarmente apprezzata, proprio perch\u00e9 offre risultati concreti e tangibili nella loro preparazione. Inoltre, si tratta di una proposta didattica che risponde alle esigenze manifestate da molti insegnanti di Scienze \u2013 a seguito della recente riforma della scuola secondaria superiore \u2013 i quali, non potendo approfondire a scuola gli argomenti teorico-pratici relativi alle Biotecnologie, partecipano all\u2019attivit\u00e0 in laboratorio in modo molto collaborativo\u201d.  <\/p>\n<p>\u201cIl progetto proposto dalla professoressa Zanini \u2013 spiega il Vice Presidente di Coop Liguria, Mauro Bruzzone \u2013 arricchisce e qualifica la proposta didattica di Coop Liguria, che lo sostiene con convinzione perch\u00e9 incrocia due temi su cui la Cooperativa si impegna da sempre: educazione alimentare e valorizzazione dei prodotti del territorio. Inoltre si tratta di un percorso di altissimo livello, capace di fornire ai ragazzi conoscenze di alto profilo, come dimostra l\u2019esito del concorso europeo sul Dna, vinto da due studentesse genovesi. In un momento di crescente difficolt\u00e0 per la scuola pubblica, in sofferenza per gli ingenti tagli di risorse con i quali gli istituti scolastici devono fare i conti, \u00e8 e sar\u00e0 sempre pi\u00f9 importante puntare sulle partnership con soggetti privati impegnati nel campo dell\u2019istruzione, capaci, come Coop, di proporre gratuitamente alle classi progetti didattici di qualit\u00e0. L\u2019impegno di Coop sull\u2019educazione al consumo consapevole, alla cittadinanza, all\u2019intercultura al fianco della scuola si rinnova ormai da trent\u2019anni e nel tempo si \u00e8 strutturato, tanto che le cooperative di consumatori oggi sono partner del Ministero dell\u2019Istruzione in importanti progetti didattici\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 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