{"id":242678,"date":"2013-06-04T15:33:08","date_gmt":"2013-06-04T13:33:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=242678"},"modified":"2013-06-04T16:36:03","modified_gmt":"2013-06-04T14:36:03","slug":"sanita-consiglio-regionale-monotematico-il-pdl-critica-lassenza-di-burlando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/06\/sanita-consiglio-regionale-monotematico-il-pdl-critica-lassenza-di-burlando\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, consiglio regionale monotematico: il Pdl critica l&#8217;assenza di Burlando"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> Questa mattina l\u2019intera seduta del Consiglio regionale \u00e8 stata dedicata a discutere la situazione della sanit\u00e0. Il dibattito ha assorbito le numerose iniziative consiliari \u2013 interpellanze e interrogazioni \u2013 che erano state presentate nel tempo e mai discusse in aula. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_773\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_773\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La relazione introduttiva parlando per la minoranza \u00e8 stata svolta da Matteo Rosso (Pdl). \u201cAbbiamo chiesto questo Consiglio regionale straordinario come minoranza perch\u00e9 riteniamo che il servizio sanitario ligure sia sempre pi\u00f9 inadeguato a rispondere alle esigenze della popolazione ed in particolare di quella anziana\u201d. Rosso ha stigmatizzato l\u2019assenza dal dibattito del presidente Claudio Burlando: \u201cData l\u2019importanza del problema, aveva il dovere di essere presente, anche perch\u00e9 la questione che abbiamo di fronte \u00e8 politica: in questi anni \u2013 ha spiegato Rosso \u2013 si \u00e8 guardato solo al contenimento dei costi e alle esigenze del personale e si \u00e8 dimenticato che al centro del servizio deve esserci il malato. La nostra sanit\u00e0 deve essere umanizzata. Serve attenzione e cura verso il paziente: con i tempi contingentati lo abbiamo ridotto ad una sorta di macchina rotta da riparare. Quindici minuti spesso non sono sufficienti per fare una visita cardiologica, eppure bisogna stare dentro quel limite di tempo\u201d. Ha ricordato che per Tac e risonanze magnetiche e taluni esami di laboratorio bisogna andare di persona a prenotare. \u201cIl paziente di fatto ha due possibilit\u00e0: prenotare al Cup e vivere un\u2019odissea e tempi infiniti oppure rivolgersi ad una struttura privata con tempi rapidi, ma con costi che la crisi rende insostenibili a molti. Non parliamo dei pronto soccorso: si passano ore e ore sulle barelle in attesa. Questo non perch\u00e9 ci sia indolenza da parte dei medici, ma a causa della disorganizzazione del sistema. Troppi pazienti ormai preferiscono restare a casa piuttosto che affrontare un simile calvario. Le liste d\u2019attesa sono sempre pi\u00f9 lunghe. Abbiamo un peggioramento dei tempi per visite di colonscopia, ecografia, cardiologia. Per una visita radiologica si aspetta 7-8 mesi, per una oculistica 4 mesi. Rosso ha ricordato che nel 2007 \u00e8 stato fatto un accordo Liguria \u2013 Piemonte per utilizzare la societ\u00e0 Amos per abbattere le liste d\u2019attesa che dovevano essere azzerate nel 2008. \u201cDa allora le cose non sono migliorate, anzi\u201d. Rosso ha quindi affrontato il tema dell\u2019umanizzazione della sanit\u00e0 e quello delle fughe dei pazienti verso le altre regioni: \u201cBisognerebbe fare corsi su come si trattano i pazienti \u2013 ha detto \u2013 che non sono macchine. La conseguenza delle liste d\u2019attesa e delle dimissioni di alcuni sanitari prestigiosi che preferiscono lavorare in altre regioni \u00e8 la fuga dei pazienti che sempre pi\u00f9 spesso si rivolgono a specialisti fuori dalla Liguria con un costo disastroso per il bilancio della nostra Regione. Sarebbe meglio investire parte di queste risorse per retribuire il merito di sanitari di alta professionalit\u00e0 e ridurre liste d\u2019attesa e fughe\u201d. <\/p>\n<p>Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria \u2013 Padania) ha aggiunto: \u201cNon voglio cadere nella polemica sterile dimenticando la difficile situazione economica del paese, per\u00f2 la chiusura fra gli altri dei pronti soccorso di Bordighera, Cairo Montenotte, Rapallo ha creato problemi e rischi per i pazienti pi\u00f9 gravi, ha incrementato in modo vertiginoso i trasporti delle ambulanze anche per i codici verdi e gialli e aumentato sia il carico di lavoro del personale dei pronti soccorso rimasti attivi che quello delle ambulanze. Un mix che spesso produce ritardi nel soccorso e che ha determinato anche decessi. I risparmi prodotti da tale riorganizzazione della rete delle emergenze sono tutti da dimostrare: il gasolio costa, cos\u00ec come costano le migliaia di chilometri fatti dalle ambulanze e pesa anche lo stress sul personale volontario che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile trovare\u201d. Torterolo ha ricordato che in Valbormida e nelle periferie industriali spesso si verificano infortuni sul lavoro e incidenti di carattere ambientale. \u201cL\u2019assurda cancellazione di interi reparti sanitari in quelle zone ha prodotto risparmi, ma incidendo non sugli sprechi sulle carenze di produttivit\u00e0, ma riducendo pericolosamente i servizi essenziali ai cittadini. Come minoranza invitiamo la giunta a coinvolgere maggiormente il consiglio nelle scelte: troppo spesso ci siamo visti scavalcati da decisioni calate dall\u2019alto. Dobbiamo rimettere al centro il paziente non gli operatori della sanit\u00e0 che pure svolgono un ruolo importante\u201d.<\/p>\n<p>Luigi Morgillo (Pdl) ha detto: \u201cNel 2005, quando questa maggioranza si \u00e8 insediata, gli slogan per la sanit\u00e0 erano: programmazione, togliere i doppioni, basta concorrenza fra Asl e ospedali. Una linea che si \u00e8 concretizzata con due leggi: la 12\/2006 e la 41\/2006. Due leggi che nel corso degli anni sono state cambiate almeno 50 volte. Tutti cambiamenti frutto di scelte e di spinte politiche: il tutto alla faccia della programmazione e delle necessit\u00e0 del servizio. Talvolta si \u00e8 trattato di vere sciocchezze, come l\u2019elezione dei capidipartimento o la decisione di mandare via professionalit\u00e0 di livello elevate, determinando la crescita delle fughe verso altre regioni. Non a caso non sono mai stati presentati dei report sui risultati ottenuti dalla riorganizzazione della rete ospedaliera. La verit\u00e0 \u00e8 che spesso tale riforma guardava pi\u00f9 agli equilibri dentro la maggioranza che alla razionalizzazione del servizio. Ancora oggi non si conosce quali miglioramenti abbiano prodotto la deaziendalizzazione del Santa Corona e di Villa Scassi e la riduzione dei Dea di secondo livello. Risparmi non se ne sono visti e tantomeno miglioramenti del servizio.. E poi unificare le Asl in una sola. \u201cOrmai averne 5 non ha pi\u00f9 senso, anzi \u00e8 l\u00ec la madre di tutti i doppioni, visto che le Asl non fanno pi\u00f9 la gestione immobiliare n\u00e9 gli acquisti o la programmazione. Di fronte alla salute non ci deve essere maggioranza e minoranza e non ci devono essere pregiudizi nei confronti del privato\u201d.<\/p>\n<p>Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha innanzitutto criticato la decisione, presa a suo tempo dalla maggioranza, di affidare ai dirigenti delle Asl una parte dei tagli in materia di sanit\u00e0. \u201cSi sarebbe dovuti arrivare a soluzioni in tempi rapidi, ma cos\u00ec non \u00e8 stato\u201d, ha ribadito il consigliere che ha rivelato le sue preoccupazione per le entrate, che dovrebbero contribuire a finanziare la sanit\u00e0 nei prossimi anni, derivanti dall\u2019imposizione regionale, ma che a suo avviso sono destinate a diminuire in maniera corposa: \u201cI saldi dell\u2019addizionale Irpef e dell\u2019Irap credo diminuiranno di circa un terzo\u201d, ha ribadito, spiegando che ci\u00f2 \u00e8 il frutto dell\u2019attuale crisi che ha provocato un forte aumento della disoccupazione. Siri ha espresso preoccupazione anche per quanto riguarda i concorsi per primariato \u201cche hanno evidenziato una forte colonizzazione esterna\u201d. Critiche sono state mosse anche alle operazioni di alienazione che hanno riguardato immobili che non avevano i requisiti per essere venduti e ai funzionari che hanno dato corso a simili operazioni e che, a suo avviso, devono essere penalizzati. Ha infine toccato la questione relativa alla riduzione dei reparti di pronto soccorso liguri. \u201cNon si \u00e8 ancora riusciti a realizzare un consorzio dei medici di famiglia che coprirebbe il servizio dal venerd\u00ec sera alla domenica sera, evitando a molti cittadini, a molti pazienti il ricorso al pronto soccorso, dove i tempi di attesa sono sempre pi\u00f9 lunghi e dove, i particolare nei fine settimana, la situazione \u00e8 davvero tragica\u201d.  <\/p>\n<p>Marco Melgrati (Pdl) ha affrontato per prima cosa la questione relativa ai tagli effettuati alla rete dell\u2019emergenza sanitaria che ha toccato quattro reparti di pronto soccorso ed in particolare due nella provincia di Savona, ad Albenga e Cairo. \u201cI tagli sono stati effettuati, ed \u00e8 gi\u00e0 passato molto tempo, ma la giunta non ha ancora sottoposto al Consiglio il piano relativo alla rete dell\u2019emergenza \u2013 ha detto il consigliere \u2013. I due pronto soccorso in provincia di Savona hanno cambiato nome, assumendo quello di punti di primo intervento, ma la gente li identifica con il ruolo che hanno sempre avuto. Tant\u2019\u00e8 che il flusso \u00e8 in costante aumento. Le ambulanze non portano pi\u00f9 qui i codici rossi, ma talvolta i pazienti, anche quelli gravi, arrivano con altri mezzi. A fronte di un aumento del flusso di utenti, \u00e8 per\u00f2 diminuito il personale in servizio. Gi\u00e0 ci sono grossi problemi ora, che siamo in primavera, figuriamoci cosa accadr\u00e0 in estate, quando la popolazione raddoppia\u201d. Melgrati ha poi ricordato che nell\u2019ospedale di Albenga, nel laboratorio di analisi si tende alla chiusura notturna e alla sua \u201csostituzione\u201d tramite un apposito strumento, detto \u201cpoint of care\u201d, non tenendo per\u00f2 presente le sentenze di diversi tribunali italiani, secondo i quali l\u2019apparecchio pu\u00f2 essere utilizzato soltanto da un tecnico di laboratorio, e non da un semplice infermiere. <\/p>\n<p>Marco Scajola (Pdl), dopo aver rimarcato l\u2019assenza in aula del presidente della giunta Claudio Burlando, ha dichiarato: \u201cQuesto dibattito sulla sanit\u00e0 \u00e8 stato promosso dalla minoranza perch\u00e9 \u00e8 l\u2019argomento di eccellenza per la Regione sia da un punto di vista amministrativo che di bilancio, eppure \u00e8 dall\u2019estate scorsa che questo argomento \u00e8 rinviato dalla maggioranza per ragioni politiche perch\u00e9 non \u00e8 coesa e ha continuato a rinviare e a prendere tempo per aggiornarsi in tempi migliori, per superare le elezioni politiche di febbraio, ed evitare problemi interni\u201d. Scajola ha quindi lamentato la mancanza di una strategia chiara da parte della giunta su questi temi e ha aggiunto: \u201cNoi non vogliamo fare campanilismo, non chiediamo la luna, lo dimostra l\u2019ordine del giorno che abbiamo presentato, ma chiediamo di entrare con decisione su un tema importante. La Liguria \u00e8 indietro su temi importanti e noi ne facciamo una colpa alla maggioranza di centrosinistra, che \u00e8 carente, e alla giunta che non incide. Ora avreste la possibilit\u00e0 di responsabilizzarci: fateci parte integrante di qualcosa di utile, dateci la possibilit\u00e0 di svolgere il nostro ruolo costruttivo\u201d. Scajola ha concluso chiedendo quali ospedali nuovi avranno la priorit\u00e0 e come saranno finanziati. <\/p>\n<p>Per Raffaella Della Bianca del gruppo misto: \u201cSulla riorganizzazione dei pronto soccorsi c\u2019\u00e8 una delibera ferma da tempo e la maggioranza si \u00e8 pi\u00f9 volte spaccata sulla questione. Un altro punto importante sulla sanit\u00e0 \u00e8 quello su come sia possibile far viaggiare e trattare le informazioni attraverso le quali diagnostichiamo, curiamo e gestiamo nel lungo termine la salute delle persone. Non c\u2019\u00e8 infatti nessuna integrazione tra il medico di base, quello specialistico e il ricovero ospedaliero. Il malato \u00e8 quindi abbandonato a se stesso, quando invece dovrebbe essere al centro. Per questo motivo \u00e8 urgente che venga \u2018costruito\u2019 un modello sanitario che ruoti attorno ai pazienti\u201d. \u201cSe non ci interroghiamo seriamente su quale debba essere il modello di sanit\u00e0 \u2013 conclude Della Bianca -, rischiamo di fare gli stessi errori del passato. Quella alla sanit\u00e0 \u00e8 la delega pi\u00f9 importante del nostro Ente, ed oggi, che si \u00e8 tenuto un consiglio monotematico su tale argomento, mi sembrava opportuno che fosse presente oltre all\u2019assessore Montaldo, anche il presidente Burlando non pu\u00f2 cavarsela con la battuta \u2018c\u2019\u00e8 bisogno pi\u00f9 di infermieri e meno di primari\u2019. E\u2019 necessario garantire un modello di efficienza in tempi rapidi, per andare incontro ad una popolazione sempre pi\u00f9 povera ed anziana\u201d.<\/p>\n<p>Giancarlo Manti (Pd): \u201cDalla minoranza non sono arrivate solo critiche, ma anche alcune proposte ed \u00e8 stato preparato un ordine del giorno che potremmo analizzare insieme. Ricordo per\u00f2 \u2013 ha aggiunto \u2013 che in questi ultimi due o tre anni sono mancati miliardi di euro in seguito alle note vicende nazionali e anche la Regione ha dovuto assumere un impegno gravoso e difficile da un punto di vista politico che permettesse due cose fondamentali: universalit\u00e0 e gratuit\u00e0 ed un lavoro importante \u00e8 stato fatto, nonostante le difficolt\u00e0. Alcune fra le mancanze in casi particolari citati da Rosso possono dipendere anche da problemi di ordine burocratico e amministrativo e credo che la revisione del sistema centralizzato degli acquisti di beni e servizi, il contenimento della spesa farmaceutica, la riduzione di dirigenti medici e amministrativi a regime produrranno risparmi significativi\u201d. Manti ha poi sottolineato il problema delle liste di attesa che \u201crischia di diventare patologico anche perch\u00e9 influisce sull\u2019efficienza del servizio e costituisce un aggravio per le spese delle Asl. Vanno sicuramente premiati quei dirigenti e quelle strutture \u2013 ha spiegato \u2013 che lavorano bene e bisogna, nei limiti delle finanze regionali, dotare sempre pi\u00f9 le Asl di strutture residenziali per i pazienti che non hanno bisogno di terapia d\u2019urgenza o non sono in fase acuta della malattia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. Questa mattina l\u2019intera seduta del Consiglio regionale \u00e8 stata dedicata a discutere la situazione della sanit\u00e0. Il dibattito ha assorbito le numerose iniziative consiliari \u2013 interpellanze e interrogazioni \u2013 che erano state presentate nel tempo e mai discusse in aula. La relazione introduttiva parlando per la minoranza \u00e8 stata svolta da Matteo Rosso (Pdl). 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