{"id":24233,"date":"2008-04-24T17:23:08","date_gmt":"2008-04-24T15:23:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/04\/24\/asl-2-la-tecnica-chirurgica-con-il-robot-da-vinci\/"},"modified":"2008-04-24T18:24:50","modified_gmt":"2008-04-24T16:24:50","slug":"asl-2-la-tecnica-chirurgica-con-il-robot-da-vinci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/04\/asl-2-la-tecnica-chirurgica-con-il-robot-da-vinci\/","title":{"rendered":"ASL2, la tecnica chirurgica con il robot Da Vinci"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> La Asl 2 Savonese ha fatto il punto questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, sull\u2019utilizzo del robot Da Vinci nella tecnica operatoria e sui vantaggi per il chirurgo e per il paziente grazie alla nuova tecnologia robotica in dotazione all\u2019ospedale San Paolo di Savona.<br>\nDi seguito la nota della Asl 2: \u201cLa chirurgia laparoscopica ha indubbiamente segnato gli ultimi 15 anni della chirurgia, con grandi vantaggi in termini di riduzione del trauma chirurgico, migliore conservazione delle difese immunitarie, minor degenza ospedaliera, migliore risultato estetico e pi\u00f9 rapida ripresa lavorativa. L\u2019evoluzione tecnologica, che \u00e8 alla base di questa tecnica chirurgica, rischia negli ultimi tempi di segnare il passo perch\u00e9 lo strumentario \u201cstandard\u201d della chirurgia laparoscopica non risulta idoneo e sufficiente per interventi chirurgici molto complessi e per organi di difficile accesso. L\u2019avvento della chirurgia robotica apre orizzonti veramente incredibili. Il braccio robotico traduce nella realt\u00e0 quello che il chirurgo mininvasivo ha sempre sperato di poter realizzare: portare la mano all\u2019interno dell\u2019addome senza aprirlo\u201d.<br>\n\u201cIl robot,  riproducendo all\u2019interno dell\u2019addome esattamente gli stessi movimenti della mano del chirurgo,  permette di operare i pazienti in maniera sempre pi\u00f9 precisa e soprattutto poco invasiva\u201d.<br>\nIl Robot \u00e8 la nuova soluzione tecnologica adottata per molti tipi di operazioni in pi\u00f9 20 ospedali italiani, fra cui quello di Savona dove opera l\u2019Equipe di Chirurgia Generale diretta dal Dr. Angelo Schirru e l\u2019equipe dell\u2019U.O. Urologia, diretta dal Prof. Claudio Giberti.<br>\nSono ormai 1585 i pazienti operati con il robot nei 29 ospedali in Italia alla fine del 2007. A detenere il primato della robotica sono gli Stati Uniti, che  nelle sale operatorie hanno installato 545 Robot, a confronto dei 119 in Europa. L\u2019Italia supera anche la Francia (18 ospedali con il robot), la Germania (13) e il Regno Unito (9).<br>\nLa chirurgia robotica si pu\u00f2 sostanzialmente definire come l\u2019evoluzione della chirurgia laparoscopica, cio\u00e8 della videochirurgia di cui ha mantenuto e contribuito ad enfatizzare i vantaggi.  Con la robotica oggi siamo sempre pi\u00f9 in grado di realizzare i desideri di pazienti e chirurghi: non `aprire\u2019 pi\u00f9 la pancia arrivando in profondit\u00e0 e in punti che prima con la semplice laparoscopia erano impensabili, senza arrecare danni all\u2019organismo.<br>\nLa visione tridimensionale \u00e8 un altro vantaggio del  \u201crobot-chirurgo\u201d: infatti con la laparoscopia \u201cclassica\u201d, dal monitor si pu\u00f2 osservare  solo  un\u2019immagine bidimensionale e quindi \u201cpiatta\u201d.  Oggi abbiamo la profondit\u00e0 di campo, un maggiore ingrandimento dell\u2019immagine e una visione estremamente stabile: se prima la qualit\u00e0 e la fermezza delle immagini dipendevano dalla mano di un assistente, col robot questo problema non esiste pi\u00f9.  E inoltre si \u00e8 ottenuto il grande risultato dell\u2019eliminazione del `tremore\u2019, inevitabile quando a operare sono le mani dell\u2019uomo.<br>\nMa al robot-chirurgo, \u201cmacchina instancabile\u201d che \u00e8 appena nata e pertanto ancora in una fase di enorme sviluppo, presto potrebbero essere assegnati compiti sempre pi\u00f9 impegnativi come per esempio l\u2019utilizzo futuro per abbattere le liste d\u2019attesa: se oggi abbiamo dei limiti fisici per cui dopo ore e ore di sala operatoria siamo esausti e dobbiamo fermarci,  il robot potrebbe \u201ccontinuare a operare\u201d, pur sotto l\u2019attento controllo del chirurgo alla console.<br>\nI pochi inconvenienti, come la sensibilit\u00e0 \u201cnon perfetta\u201d, sono facilmente risolvibili grazie al controllo costante dell\u2019operatore al comando della macchina. \u00c8 possibile prevedere che prossimamente una importante percentuale di interventi di chirurgia generale laparoscopica avverr\u00e0 con l\u2019ausilio di questa avanzata tecnologia. In futuro ci saranno limiti che la laparoscopia non potr\u00e0 oltrepassare, ma il robot chirurgo sar\u00e0 in grado di farlo.<br>\nCon il robot si realizza un importante affinamento della tecnica operatoria a tutto vantaggio della qualit\u00e0 dell\u2019atto chirurgico. Entrando nel dettaglio si ha il chirurgo che, seduto alla console, opera utilizzando due \u201cbraccia meccaniche\u201d posizionate direttamente sotto un visualizzatore del campo operatorio 3D ingrandito.  Le punte degli strumenti visualizzate sul display sono allineate con le braccia per assicurare allo strumento movimenti naturali e prevedibili. Il chirurgo, quindi, mantiene l\u2019orientamento testa\/occhi e la sensibilit\u00e0 della pratica `a cielo aperto\u2019 e i suoi gesti vengono convertiti all\u2019istante in movimenti minimamente invasivi, consentendo di accedere attraverso piccole incisioni senza rinunciare alla destrezza, alla precisione e ai movimenti istintivi della chirurgia classica.      .<br>\nNato per rispondere all\u2019esigenza di intervenire chirurgicamente in contesti ambientali particolarmente difficili (es. i campi di battaglia), nei quali \u00e8 previsto addirittura l\u2019impiego del satellite, il sistema robotico ha aperto nuovi orizzonti alla chirurgia, consentendo di semplificare le attuali procedure mini-invasive rendendole pi\u00f9 brevi, sicure e di routine per il paziente.<br>\nAttualmente sono effettuate anche operazioni a distanza, trattamenti estremamente complessi che possono essere affidati solo a chirurghi particolarmente abili ed esperti. Gi\u00e0 nel 2001 \u00e8 stato eseguito il primo collegamento `transoceanico\u2019 tra New York e Strasburgo eseguendo un intervento con l\u2019ausilio del robot: \u201cOperazione Lindbergh\u201d con il paziente a Strasburgo, operato dal Robot comandato e guidato dagli Stati Uniti.<br>\nIl Robot, disponibile in Italia e in tutto il mondo, si chiama Da Vinci(TM) ed \u00e8 stato battezzato con questo nome dai suoi creatori americani per sottolinearne la genialit\u00e0.  Il `Da Vinci\u2019, nato nella zona tecnologicamente pi\u00f9 avanzata al mondo, la Silicon Valley, \u00e8 una macchina che permette di fare anche interventi di urologia, di ginecologia, di chirurgia pediatrica, di cardiochirurgia.<br>\nLa tecnologia impone una grande attenzione nella comunicazione con il paziente, che deve essere informato in maniera semplice e completa sull\u2019intervento che sta per subire. Compito del chirurgo \u00e8 rendere \u201cumane\u201d le  potenzialit\u00e0 e le caratteristiche della macchina, spiegando al paziente che, all\u2019interno del corpo, l\u2019intervento robotico \u00e8 assolutamente identico ai tradizionali interventi ad addome aperto.<br>\nCon il Robot \u00e8 nata una Societ\u00e0 scientifica chirurgica dedicata: il M.I.R.A. (minimally invasive robotic association), che raggruppa tutti i chirurghi laparoscopici robotici, fondata nel 2005 a New York, e il cui presidente attuale \u00e8 l\u2019italiano Pier Cristoforo Giulianotti.<br>\nIl M.I.R.A. opera per diffondere la chirurgia robotica nel mondo. In una prospettiva internazionale e multidisciplinare, MIRA riunisce i pi\u00f9 importanti operatori del settore, fra i quali chirurghi, radiologi, ingegneri robotici. Questi gli obiettivi cardine dell\u2019Associazione:<br>\n ? agire come organo rappresentativo di tutte le chirurgie robotiche usando la tecnologia robotica nella cura delle diverse patologie e, dunque, promuovendone il continuo sviluppo;<br>\n ? sostenere e favorire i pi\u00f9 alti standard della chirurgia robotica nel mondo;<br>\n ? incoraggiare la ricerca mininvasiva e robotica, promuovendo la diffusione dei suoi risultati scientifici;<br>\n ? diffondere i contenuti della letteratura medico-scientifica prodotta dai  dei membri dell\u2019associazione;<br>\n ? definire linee guida mondiali per l\u2019insegnamento e la pratica chirurgica robotizzata.<br>\nIl Sistema chirurgico Da Vinci consiste:<br>\nA. in una console chirurgica disegnata ergonomicamente con sistema di visione tridimensionale<br>\nB. un robot chirurgico posto a lato del letto operatorio con tre o quattro bracci meccanici operativi interattivi,<br>\nC. strumenti operatori con articolazione interna EndoWrist. I movimenti delle mani del chirurgo alla Console, vengono pesati, filtrati e tradotti in modo fluido, \u201csenza scatti\u201d, in precisi movimenti degli strumenti chirurgici EndoWrist, innestati sui bracci del robot all\u2019interno del corpo umano.<br>\nA) Console Chirurgica<br>\nUsando il Sistema Da Vinci, il chirurgo opera comodamente seduto alla Console, vedendo una immagine tridimensionale del campo operatorio.<br>\nLe immagini operatorie sono intensificate, migliorate ed ottimizzate usando sincronizzatori di immagine, illuminazione ad alta intensit\u00e0 ed unit\u00e0 di controllo della camera.<br>\nLe dita del chirurgo  afferrano i master controls posti sotto il display, con le mani ed i polsi posizionati naturalmente in rapporto ai suoi occhi.<br>\nIl sistema traduce fluidamente i movimenti della mano, del polso e delle dita in precisi movimenti in tempo reale degli strumenti chirurgici posti all\u2019interno del corpo del paziente.<br>\n(Il dettaglio tecnico si pu\u00f2 cos\u00ec riassumere:<br>\n\u2013 sistema di visione ad immersione 3D, senza l\u2019ausilio di occhiali, composto da doppia camera, ciascuna da 3 ccd, con risoluzione di 800 linee per canale;<br>\n\u2013 sistema di fonti luminose composto da due unit\u00e0 da 150 lumen ciascuna;<br>\n\u2013 sistema di movimento strumenti con 6 gradi+1 di libert\u00e0 , standard su tutti gli strumenti, la cui articolazione consente di riprodurre i movimenti della mano all\u2019interno dell\u2019addome;<br>\n\u2013 sistema di lavoro con possibilit\u00e0 di movimento scalare ed eliminazione digitale degli errori;<br>\n\u2013 sistema di navigazione telecamera (foot-pedal).<br>\nB) Carrello robotico integrato posto a lato del paziente.<br>\n Il carrello robotico,  provvisto di 3 o 4 bracci meccanici, \u00e8 indipendente dal tavolo operatorio,  facilmente removibile in situazioni di emergenza, anche durante lo svolgersi dell\u2019intervento, trasportabile da una sala all\u2019altra grazie  al suo sistema di ruote.<br>\nNoi attualmente utilizziamo il carrello con 3 braccia, due per il controllo degli strumenti chirurgici ed una  per l\u2019endoscopio (che, come gi\u00e0 detto,  fornisce alla console la visione tridimensionale).<br>\nI bracci meccanici sono imperniati sulle porte operatorie laparoscopiche (Trocar inseriti nel corpo del paziente, attraverso i quali vengono posizionati gli strumenti chirurgici EndoWrist).<br>\nIl Team chirurgico deve inserire i Trocar nella cavit\u00e0 addominale del paziente, assistere l\u2019installazione di strumenti specifici robotici, controllare che i bracci del robot e gli strumenti funzionino correttamente.<br>\nC) Strumenti chirurgici EndoWrist<br>\nGli strumenti sono disegnati con sette gradi di movimento e 90\u00b0 di angolazione che mima la destrezza della mano e del polso umano.<br>\nOgni strumento, similmente a quelli utilizzati nella chirurgia tradizionale a cielo aperto, ha una specifica funzione come, per esempio, il porta aghi per le suture, le pinze, il bisturi elettrico, le forbici, etc.<br>\nIn definitiva il sistema robotico Da Vinci \u00e8 l\u2019unica tecnologia disponibile in commercio che consente al chirurgo  un controllo operatorio \u201cintuitivo\u201d, una ampia gamma di movimenti, la possibilit\u00e0 di una fine manipolazione dei tessuti, una visione tridimensionale decisamente magnificata, ingrandita e superiore rispetto a quella a cielo aperto.<br>\nIl Sistema chirurgico Da Vinci permette al chirurgo di lavorare attraverso le minuscole incisioni, tipiche della Chirurgia Minimamente Invasiva,  attuando l\u2019intervento chirurgico in modo mai provato prima, per la migliore visione del campo operatorio e  la miglior destrezza, precisione e controllo dei movimenti.<br>\nIl Sistema chirurgico Da Vinci, \u00e8 stato approvato dalla FDA Americana per l\u2019utilizzo in Urologia, Chirurgia Generale, Cardiochirurgia  e, recentemente, Ginecologia.<br>\nApplicazioni in Chirurgia Generale<br>\nIl Sistema Da Vinci fornisce al Chirurgo generale la possibilit\u00e0 migliorare l\u2019efficacia e la sicurezza di numerose procedure chirurgiche complesse, che vengono routinariamente eseguite in  Chirurgia Mini-Invasiva videolaparoscopica.<br>\nIl sistema robotico Da Vinci trova le principali applicazioni in:<br>\n1 resezione del colon-retto<br>\na. emicolectomia destra<br>\nb. emicolectomia sinistra<br>\nc. resezione ultra bassa del retto (anche resezioni ultra basse del retto)<br>\n2 resezione gastrica subtotale e totale<br>\n3 resezione dell\u2019esofago<br>\n4 plastica per ernia iatale gastrica<br>\n5 splenectomia<br>\n6 resezione del fegato<br>\n7 resezione pancreatica<br>\nApplicazioni Urologiche<br>\nIl Sistema Da Vinci trova le pi\u00f9 ampie applicazioni anche nella chirurgia urologica. Al giorno d\u2019oggi esso rappresenta il futuro della Chirurgia Urologica Oncologica con la Prostatectomia Radicale Robotica, che rappresenta il trattamento in pi\u00f9 veloce crescita del cancro prostatico.<br>\nTuttavia il sistema Da Vinci \u00e8 particolarmente indicato anche in tutti gli altri interventi chirurgici urologici, che richiedono ricostruzioni e suture complesse come:<br>\n1. la Pieloplastica<br>\n2. la Cistectomia radicale<br>\n3. il reimpianto dell\u2019uretere<br>\n4. la Nefrectomia<br>\n5. la Nefrectomia parziale<br>\n6. la chirurgia del prolasso della cupola vaginale<br>\n7. surrenalectomia<br>\nApplicazioni in Ginecologia<br>\nEsso trova particolari indicazioni nella miomectomia e nella Isterectomia<br>\nApplicazioni in Cardiochirurgia<br>\nE\u2019 indicato nella rivascolarizzazione cardiaca e nella chirurgia mitralica.<br>\nIn Italia, dove  sono operativi 25 Sistemi Robotici Da Vinci, alcuni in  centri unici di riferimento regionale, come in Piemonte (Torino), Toscana (Grosseto), Veneto (Padova), Valle d\u2019Aosta (Aosta), la chirurgia robotica si sta progressivamente diffondendo ad altri ospedali, che lo hanno da poco tempo acquisito.<br>\nIl Sistema Robotico daVinci in Italia<br>\n1. Policlinico San Matteo, PAVIA \u2013 Cardiochirurgia<br>\n2. Ospedale San Raffaele, MILANO \u2013 Cardiochirurgia<br>\n3. Istituto Cardioreumatologico, Lancisi (ANCONA) \u2013 Cardiochirurgia<br>\n4. Presidio Ospedaliero della Misericordia, GROSSETO \u2013 Chirurgia Generale, Ginecologia<br>\n5. Azienda Ospedaliera Pisana \u2013 Cisanello (PISA) \u2013 Cardiochirurgia, Chirurgia Toracica, Chirurgia Generale, Urologia<br>\n6. Presidio Ospedaliero di CAMPOSAMPIERO, PADOVA \u2013 Chirurgia Generale, Urologia)<br>\n7. Azienda Ospedaliera Sant\u2019Antonio Abate, PADOVA \u2013 Chirurgia Toracica, Cardiochirurgia, Urologia<br>\n8. Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia, UDINE \u2013 Chirurgia Generale, Cardiochirurgia, Chirurgia Toracica, Urologia<br>\n9. Presidio Ospedaliero Le Molinette, TORINO \u2013 Chirurgia Generale, Cardiochirurgia, Urologia<br>\n10. Azienda Ospedaliera Monaldi, NAPOLI \u2013 Chirurgia Generale<br>\n11. Ospedale degli Infermi, SPOLETO \u2013 Chirurgia Generale, Urologia<br>\n12. Ospedale Maggiore di Verona \u2013 Borgo Trento, VERONA \u2013 Cardiochirurgia, Chirurgia Toracica<br>\n13. Presidio Ospedaliero di AOSTA \u2013 Chirurgia Generale<br>\n14. Azienda Ospedaliera C.T.O. Villa Sofia, PALERMO \u2013 Chirurgia Generale<br>\n15. Ospedale Luigi Sacco, MILANO \u2013 Urologia<br>\n16. Clinica LA MADONNINA, BARI \u2013 Chirurgia Generale<br>\n17. Scuola di Chirurgia Robotica, GROSSETO \u2013 Chirurgia Generale<br>\n18. Ospedale San Paolo, SAVONA \u2013 Chirurgia Generale e Urologia<br>\n19. Ospedale Niguarda, MILANO \u2013 Chirurgia Generale<br>\n20. Ospedale di Modena Baggiovara, MODENA \u2013 Chirurgia Generale<br>\n21. Ospedale di Alessandria, ALESSANDRIA \u2013 Chirurgia Generale<br>\nIl Robot \u201cDa Vinci\u201d al San Paolo:<br>\nVa sottolineato come l\u2019introduzione e l\u2019applicazione della chirurgia robotica al San Paolo \u00e8 avvenuta nel febbraio 2005 (ormai da pi\u00f9 di 3 anni), dopo un lungo training  specifico teorico e pratico, in centri italiani e stranieri, del personale medico infermieristico e tecnico ad essa dedicato e dopo aver eseguito circa 3000 interventi mini invasivi laparoscopici.<br>\nSono due le equipe savonesi che utilizzano ormai abitualmente il Robot Da Vinci: equipe dell\u2019U.O. Urologia \u2013 Ospedale S. Paolo di Savona, diretta dal Prof. Claudio Giberti ed equipe dell\u2019 U.O. Chirurgia Generale Ospedale S. Paolo di Savona, diretta dal Dr. Angelo Schirru.<br>\nU.O. Urologia.<br>\nL\u2019Unit\u00e0 Operativa di Urologia dell\u2019Ospedale San Paolo di Savona diretta dal Prof. Claudio Giberti \u00e8 da sempre impegnata nell\u2019utilizzo delle tecnologie chirurgiche pi\u00f9 avanzate, efficaci e mininvasive.<br>\nDal 2005, l\u2019equipe urologica utilizza la laparoscopia, e in particolare il Sistema Robotico Da Vinci nell\u2019esecuzione degli interventi di chirurgia prostatica, renale e in alcuni interventi di correzione del prolasso vaginale. In particolare, il Robot da Vinci, dono della Fondazione \u201cA. De Mari\u201d, va ad arrichire il gi\u00e0 ampio ventaglio di opportunit\u00e0 disponibili nel trattamento del tumore prostatico permettendo di offrire contemporaneamente ai pazienti quattro diverse tecniche chirurgiche  (prostatectomia radicale a cielo aperto e laparoscopica, brachiterapia e radioterapia esterna), prerogativa unica in Italia del reparto savonese insieme all\u2019Ospedale San Raffaele di Milano<br>\nLa laparoscopia robotica, rappresenta la massima espressione tecnologica nell\u2019ambito della chirurgia e il reparto savonese non solo \u00e8 l\u2019unico centro in Liguria ma \u00e8 anche uno dei pochi centri in Italia e nel Mondo in grado di poter fornire tale innovazione.<br>\nNegli ultimi due anni sono stati eseguiti dall\u2019equipe urologica savonese 110 interventi chirurgici robot-assistiti; pi\u00f9 precisamente sono state eseguite 100 prostatectomie radicali, 10 plastiche del giunto pieloureterali. Sono state inoltr eseguite 15 interventi di nefrectomia laparoscopica.<br>\nContemporaneamente all\u2019inizio della chirurgia robotica \u00e8 stato inoltre creato un\u2019ambulatorio dedicato di \u201cChirurgia Miniinvasiva e Robotica\u201d per un accurato monitoraggio dei pazienti operati con tale sofisticata tecnica.<br>\nDall\u2019analisi dei dati relativi alla curva di apprendimento, \u00e8 gi\u00e0 stato possibile apprezzare, dopo i primi 30-40 interventi,  una significativo abbattimento dei tempi operativi, una significativa riduzione delle perdite ematiche e delle complicanze, un accorciamento della degenza e un pi\u00f9 rapido recupero postoperatorio da parte dei pazienti operati con l\u2019ausilio del Robot Da Vinci.<br>\nPer quel che riguarda i dati di follow-up, analogamente a quanti gi\u00e0 riportato nell\u2019esperienza americana, i risultati sono sovrapponibili a quelli riportati dopo le tecniche tradizionali mentre, per quel che riguarda i risultati funzionali, la tecnologia robotica sembra garantire un pi\u00f9 rapido recupero della continenza urinaria e una migliore conservazione dell\u2019attivit\u00e0 erettiva.<br>\nIn ambito scientifico, il reparto di urologia savonese ha partecipato ai principali convegni di chirurgia robotica nazionali e internazionali confrontando la propria esperienza con le altre \u201crealt\u00e0 robotiche\u201d. In particolare, negli ultimi due anni un proficuo rapporto di collaborazione si \u00e8 instaurato tra l\u2019equipe robotica urologica savonese e quella belga del Prof. Alex Mottrie, che rappresenta il massimo esperto europeo di chirurgia robotica.<br>\nCon l\u2019obiettivo di diffondere i risultati ottenuti con la chirurgia robotica, l\u2019equipe diretta dal Prof. Giberti ha inoltre collaborato alla realizzazione di un\u2019ampia sezione con video relativa alla Chirurgia Robotica sul sito web <a href=\"http:\/\/www.asl2.liguria.it\/\">www.asl2.liguria.it<\/a>.<br>\nCorsi di laparoscopia robotica in chirurgia generale e urologia.<br>\nGrazie all\u2019esperienza maturata nel corso degli ultimi anni, il reparto del Prof. Giberti organizza annualmente un corso di chirurgia laparoscopica e robotica con la partecipazione di esperti chirurghi robotici di fama nazionale e internazionale,<br>\nNegli ultimi due anni il reparto del Prof. Giberti ha gi\u00e0 organizzato cinque corsi di Laparoscopia e Telerobotica con la partecipazione di chirurghi laparoscopisti di fama nazionale e internazionale che  hanno esposto le loro relazioni ed eseguito interventi chirurgici in diretta.<br>\nIl IV Corso, tenutosi nel Febbraio 2007, ha visto la straordinaria partecipazione del Prof. Inderbir Gill della Cleveland Clinic, OHIO, Stati Uniti, considerato il massimo esperto mondiale nell\u2019ambito della laparoscopia tradizionale e robotica. In tale occasione, il Prof. Gill ha eseguito, presso le Sale Operatorie dell\u2019Ospedale San Paolo, assistito dai colleghi savonesi, due interventi di chirurgia renale e prostatica, dando dimostrazione della sua straordinaria esperienza.<br>\nLa presenza del Prof. Giberti accanto a chirurghi laparoscopisti di fama mondiale testimonia pi\u00f9 di tutto il notevole livello scientifico raggiunto dall\u2019equipe urologica savonese, costituendo una grande soddisfazione per l\u2019Ospedale San Paolo di Savona e la ASL2 che, da tempo impegnati verso un miglioramento tecnologico, dimostrano di poter fornire tutte le strutture necessarie per sostenere questa sofisticata tecnica chirurgica.<br>\nL\u2019obiettivo prefisso dalla equipe del Prof. Giberti \u00e8 quello di utilizzare il Robot da Vinci nel  30-50% degli interventi urologici a media ed  alta complessit\u00e0.<br>\nU.O. Chirurgia Generale.<br>\nL\u2019obiettivo prefisso dalla equipe del Dr. Angelo Schirru \u00e8 quello di utilizzare il Robot da Vinci nel  20-30% degli interventi Chirurgici<br>\nDa quando \u00e8 in funzione (febbraio 2005)  l\u2019equipe del Dr. Schirru ha gi\u00e0 eseguito con il robot circa  150  interventi, soprattutto alla cistifellea, alla milza, allo stomaco, al colon destro, al sigma, al retto, dove sono molto evidenti i vantaggi in termini di efficacia e di sicurezza per il paziente (salvataggio degli sfinteri anali e risparmio dell\u2019innervazione pelvica).<br>\nCompletata la maturazione iniziale, l\u2019equipe chirurgica del Dr. Angelo Schirru si prefissa come obiettivo, nel prossimo futuro,  di poter impiegare il Robot nel 30-40% degli interventi di chirurgia generale a media ed alta complessit\u00e0, trasformandoli da  \u201claparoscopico semplice\u201d (dove ormai vanta una esperienza, maturata dal 1992, di circa 4000 interventi) a \u201claparoscopico robotizzato\u201d.<br>\nIn definitiva, l\u2019iniziale esperienza internazionale e la nostra specifica esperienza savonese, ci inducono senz\u2019altro a credere che con il Robot si avr\u00e0 una progressiva trasformazione della chirurgia invasiva ad alta complessit\u00e0 (e quindi chirurgia \u201cmaggiore\u201d) in chirurgia mini-invasiva, con una importantissima ricaduta, in termini di vantaggi postoperatori, per la popolazione savonese e ligure\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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