{"id":242161,"date":"2013-05-29T10:31:15","date_gmt":"2013-05-29T08:31:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=242161"},"modified":"2013-05-30T10:30:24","modified_gmt":"2013-05-30T08:30:24","slug":"rapina-ad-alassio-telecamere-e-analisi-del-ris-determinanti-per-individuare-i-responsabili-ricerche-anche-francesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/05\/rapina-ad-alassio-telecamere-e-analisi-del-ris-determinanti-per-individuare-i-responsabili-ricerche-anche-francesi\/","title":{"rendered":"Rapina ad Alassio, telecamere e analisi del Ris determinanti per individuare i responsabili: ricerche anche &#8220;francesi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio.<\/strong> E\u2019 sulle immagini delle telecamere cittadine che i carabinieri di Alassio fanno affidamento per individuare i tre rapinatori che ieri pomeriggio, armati di martelli e pistola (poi risultata giocattolo), hanno assaltato la gioielleria \u201cSeveri\u201d in pieno budello alassino, portando via un bottino che, tra Rolex del valore di 40 mila euro ciascuno e anelli Cartier preziosissimi, sarebbe vicino al mezzo milione di euro.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_400\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_400\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Non tutti gli \u201cocchi elettronici\u201d, per\u00f2, sembrano aver fatto il loro dovere. Al momento sono visibili le immagini delle telecamere del budello, che riprendono la fuga dei tre che, dopo aver percorso qualche metro in direzione ponente, hanno svoltato a destra in un vicolo e sono riusciti a volatilizzarsi.<br>\nTuttavia i tecnici starebbero incontrando non poche difficolt\u00e0 a estrapolare le immagini del circuito della gioielleria: forse perch\u00e9 non funzionanti perfettamente, fatto sta che, al momento, non sono a disposizione dei carabinieri.<\/p>\n<p>A breve, invece, saranno visionati i fotogrammi che dovrebbero immortalare i tre mentre prendono il caff\u00e8 in un bar in zona stazione: il tutto sar\u00e0 utile per ricostruire i loro movimenti, dal momento che non si sa nemmeno quale mezzo abbiano utilizzato per la loro fuga.<\/p>\n<p>Al momento li si pu\u00f2 solo vedere mentre, vestiti da turisti, e dopo aver seminato il panico all\u2019interno del negozio \u201cSeveri\u201d \u2013 dove, dopo essersi fatti mostrare orologi da circa ottomila euro, con tanto di martello, hanno spaccato le vetrine e arraffato tutto il possibile, mentre uno dei complici minacciava i proprietari e la commessa con una pistola giocattolo \u2013 scappano lungo il budello per poi prendere il vicolo all\u2019altezza della panetteria del neo sindaco Canepa.<\/p>\n<p>I carabinieri pensano possa trattarsi di una banda di slavi residenti in Costa Azzurra, forse a Nizza, che va in trasferta nella vicina Liguria per portare a termine colpi simili. Come quello di qualche anno fa ai danni della gioielleria \u201cSilvana\u201d con tanto di sparatoria in pieno budello. Per questo, i militari dell\u2019Arma hanno allertato anche la polizia di frontiera.<\/p>\n<p>Si fa poi affidamento sulle analisi del Ris sugli oggetti abbandonati dai rapinatori: il martello e la pistola, ad esempio, che potrebbero riportare impronte digitali o residui biologici \u2013 come il sudore \u2013 di qualche componente del gruppo di malviventi. Accertamenti di questo tipo avevano fatto la differenza nella rapina portata a termine un anno e mezzo fa ad Andora, con due criminali che avevano derubato due anziani davanti alla loro villa per poi fuggire: durante la ritirata, per\u00f2, oltre a perdere un pezzo del motorino su cui viaggiavano, uno dei \u201cfurbetti\u201d \u2013 si fa per dire \u2013 aveva perso anche un guanto, da cui \u00e8 stato estratto il DNA di uno dei colpevoli. Di qui, le manette.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. 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