{"id":242073,"date":"2013-05-28T10:49:34","date_gmt":"2013-05-28T08:49:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=242073"},"modified":"2013-05-28T19:22:50","modified_gmt":"2013-05-28T17:22:50","slug":"nuova-impresa-dei-camminatori-peretti-terravecchia-e-bertelle-partiti-da-roma-sono-giunti-a-santa-maria-di-leuca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/05\/nuova-impresa-dei-camminatori-peretti-terravecchia-e-bertelle-partiti-da-roma-sono-giunti-a-santa-maria-di-leuca\/","title":{"rendered":"Nuova impresa dei camminatori Peretti, Terravecchia e Bertelle: partiti da Roma, sono giunti a Santa Maria di Leuca"},"content":{"rendered":"<p><strong>Toirano<\/strong>. L\u2019ormai collaudato trio Beppe Peretti, Simone Terravecchia e Eugenio Bertelle, che nel 2010 si era reso protagonista del cammino di Sigerico lungo la via Francigena, da Canterbury sino a Roma, con un viaggio lungo due mesi e oltre 2.000 km, ha completato recentemente il secondo tratto da Roma a Santa Maria di Leuca, con un percorso di circa 1.000 km.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_479\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_479\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I tre camminatori erano stati premiati dal Comune di Toirano, lo scorso autunno, con una medaglia d\u2019argento per il cittadino toiranese Peretti, classe 1947, per il suo impegno civico e per le imprese podistiche, mentre Terravecchia (classe 1956) e Bertelle (classe 1951), rispettivamente residenti a Vendone e a Campodarsego, avevano ricevuto un\u2019attestazione di merito da parte del sindaco toiranese Silvano Tab\u00f2.<\/p>\n<p>Il cammino attuale \u00e8 stato nuovamente seguito dal Comune di Toirano con pubblicazione di immagini e commenti dei camminatori sulla pagina di Facebook dedicata all\u2019impresa. Le tappe sono state serrate, a volte oltre 45 km al giorno, e cos\u00ec l\u2019arrivo in anticipo sulla tabella di marcia \u00e8 stato la logica conseguenza.<\/p>\n<p>Partiti il 13 aprile scorso da piazza San Pietro, hanno percorso l\u2019Appia antica, transitando per Artena, Ferentino, Veroli: paesi suggestivi, abbarbicati in alto sui colli della Ciociaria, per arrivare ad Anagni, una delle storiche citt\u00e0 dei Papi e, prima di lasciare il Lazio, in due autentiche perle di quella zona: l\u2019Abbazia di Casamari, splendido esempio di architettura cistercense, dove hanno assistito all\u2019ora terza dei frati con i canti in gregoriano, e l\u2019Abbazia di Montecassino, ricostruita dopo il bombardamento del 1944, con ai suoi piedi gli oltre 1000 Caduti del Cimitero polacco.<\/p>\n<p>Proseguendo nel cammino, hanno incontrato gli allevamenti di bufale, segnale inequivocabile dell\u2019arrivo in Campania, dapprima nel Casertano, dove, passando per Solopaca, sono giunti a Benevento, con i suoi storici monumenti: Santa Sofia, fondata dai Longobardi, la Cattedrale, San Francesco e soprattutto l\u2019Arco di Traiano, i cui bassorilievi sono un autentico libro di storia e la cui presenza ricorda che, in questo tratto, la Francigena ripercorre la via Traiana, cio\u00e8 la grande arteria romana che da Benevento raggiungeva Brindisi.<\/p>\n<p>Attraverso l\u2019Appennino hanno lasciato la Campania per entrare in Puglia e arrivare, gioved\u00ec 2 maggio, nel primo pomeriggio, a Bari; una visita alla sua Cattedrale, alla chiesa di San Nicola, meta nel Medioevo di grandi pellegrinaggi e oggi simbolo di collaborazione tra diverse fedi, nella sua grande cripta difatti si alternano quotidianamente le funzioni religiose di vari gruppi cattolici, ortodossi e protestanti.<\/p>\n<p>Da Bari, per un po\u2019 i tre amici hanno tenuto la costa, passando in paesi grandi e gradevoli, caratterizzati da centri storici ordinati e ben tenuti, dove domina il colore bianco, ricchi di antiche chiese e palazzi ancora funzionali: Mola, Monopoli, e soprattutto Polignano, il paese di Domenico Modugno, appollaiato su una grossa falesia a picco sul mare. Di qui una lunga tappa (46 km) che si sviluppa prima lungo il mare e poi nell\u2019entroterra li ha portati a Ostuni, che spicca bianchissima su un basso colle e dove, appena sotto, si trova il convento della Comunit\u00e0 monastica di Bose, fondata da Padre Enzo Bianchi, che offre accoglienza e aiuto spirituale a quanti lo richiedano, siano essi cristiani o di altre fedi, credenti o non credenti.<\/p>\n<p>Da Ostuni, costeggiando il mare, hanno raggiunto Brindisi, in battello hanno attraversato il canale del porto e si sono inoltrati nella citt\u00e0 vecchia, dove un\u2019alta colonna romana annuncia la fine dell\u2019Appia Antica e dove, la chiesa rotonda di San Giovanni al Sepolcro, ricorda i templi di Gerusalemme. Usciti da Brindisi hanno percorso un itinerario che attraversa continui e vasti uliveti, con i loro alberi plurisecolari, enormi e contorti che, in questa stagione, sono arricchiti da una intensa fioritura. Fra questi alberi spicca sovente una pajara o casedda, cio\u00e8 una caratteristica costruzione in pietra a secco, il pi\u00f9 delle volte rotonda ma anche quadrata, usata come ricovero o magazzino, e tipica della zona mediterranea, come quelli presenti nel nostro Ponente Ligure.<\/p>\n<p>Riprendendo il cammino sono giunti a Lecce, la capitale del Barocco: la Cattedrale, Sant\u2019Irene e soprattutto Santa Croce ne sono la conferma. Da Lecce continuando negli uliveti, con pajare e muretti a secco a volont\u00e0, intervallati ogni tanto da coltivazioni di grano e verdure, sono arrivati al mare di Otranto, antico porto per l\u2019Oriente e per la Terra Santa: un mare incantevole, un possente castello aragonese e la Cattedrale, con il suo famoso Albero della Vita, cio\u00e8 un mosaico che racconta la storia dell\u2019umanit\u00e0, cos\u00ec vasto da occupare l\u2019intero pavimento della chiesa, con la Cappella contenente i resti degli 800 Martiri trucidati dai turchi invasori perch\u00e9 non avevano rinnegato la loro fede.<\/p>\n<p>Lasciando Otranto sono ritornati negli stradelli di uliveti, toccando i vari piccoli centri dell\u2019entroterra, Uggiano, Tricase, Gagliano e, passo dopo passo, hanno raggiunto la loro Finibus Terrae, la meta finale: il Santuario di Santa Maria di Leuca, alto e dominante sul mare sottostante, vertice dell\u2019estrema propaggine italiana verso Gerusalemme.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 terminato il loro cammino, domenica 12 maggio. In quest\u2019armonia fra cielo, terra e mare rappresentata dal Capo di Santa Maria di Leuca, termina con la stanchezza di oltre 1000 km percorsi in 30 giorni ininterrotti, termina con la serenit\u00e0 e la soddisfazione di aver portato a termine una nuova impresa.<\/p>\n<p>\u201cCome amministrazione toiranese, siamo rimasti in contatto, lungo tutto il cammino, con Beppe, Simone ed Eugenio. E\u2019 stato un altro percorso ricco di storia e di religiosit\u00e0, caratterizzato nuovamente da quella forza di volont\u00e0 e da quell\u2019amicizia che ci avevano appassionato gi\u00e0 nel tragitto da Canterbury a Roma\u201d ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Fulvio Panizza, che ha mantenuto i contatti con i tre amici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Toirano. 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