{"id":241713,"date":"2013-05-22T18:34:22","date_gmt":"2013-05-22T16:34:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=241713"},"modified":"2013-05-23T10:59:20","modified_gmt":"2013-05-23T08:59:20","slug":"si-e-spento-don-andrea-gallo-addio-al-prete-di-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/05\/si-e-spento-don-andrea-gallo-addio-al-prete-di-strada\/","title":{"rendered":"Si \u00e8 spento Don Andrea Gallo: addio al prete di strada"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Si \u00e8 spento a Genova Don Andrea Gallo, il prete di strada. \u201cResterai vivo per sempre\u201d aveva scritto qualcuno, quando la notizia dell\u2019aggravamento dello stato di salute era cominciata a circolare. E sar\u00e0 davvero cos\u00ec. Genova \u00e8 una citt\u00e0 che non dimentica e Don Gallo rester\u00e0 per sempre nel cuore di chi lo ha conosciuto. Il prete di strada pi\u00f9 amato dai genovesi, e non solo da loro, si \u00e8 spento a 84 anni nella sua comunit\u00e0 con a fianco i suoi ragazzi, quegli \u201cultimi\u201d a cui si \u00e8 sempre sentito vicino e che gli sono stati a fianco fino alla fine.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_617\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_617\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una vita spesa senza mai tirasi indietro per aiutare chi non era in grado di farcela da solo e per sostenere le battaglie in cui credeva fermamente: contro la guerra e contro ogni forma di emarginazione, a favore dei diritti dei pi\u00f9 deboli, dagli stranieri alle coppie omosessuali, a favore della legalizzazione delle droghe leggere, facendosi addirittura multare per aver fumato uno spinello a palazzo Tursi. Genovesi e non se lo ricordano in piazza, dal G8 di Genova al Gay Pride, fino all\u2019ultima grande manifestazione di un paio di mesi fa a Pegli contro l\u2019apertura dell\u2019ennesima casa da gioco. L\u20198 dicembre del 2012, per il 42esimo anniversario della comunit\u00e0 di San Benedetto, Don Gallo alla fine della messa, si \u00e8 messo a cantare \u201cBella Ciao\u201d insieme ai suoi fedeli, con grande scandalo della Curia e grande successo sul web.<\/p>\n<p>A febbraio, quando Benedetto XVI decise di dimettersi la rete si scaten\u00f2: \u201cVogliamo #papagallo, don Gallo papa!\u201d. E lui ci scherzava su, ricordando quando nel 1949 un vecchio salesiano, allievo di don Bosco, disse al giovane chierico, Andrea Gallo: \u201cNon diventerai Papa, ti dovrebbero chiamare \u2018papagallo\u2019\u201d.<\/p>\n<p>Don Gallo papa s\u00ec che sarebbe stata una bella rivoluzione. Lui, cos\u00ec lontano dai cerimoniali del Vaticano, cos\u00ec poco amato dagli ambienti ecclesiastici per le sue posizioni e per non aver mai avuto peli sulla lingua. Come non ricordare quando il cardinale Siri chiese e ottenne il suo trasferimento dalla chiesa del Carmine? Era il 1970 e nel linguaggio \u201ctrasparente\u201d della Curia era un normale avvicendamento di sacerdoti, ma non vi furono dubbi per nessuno: la predicazione di Don Gallo irritava una parte di fedeli e preoccupava i teologi della Curia, a cominciare dallo stesso Cardinale perch\u00e9, si diceva, i suoi contenuti \u201cnon erano religiosi ma politici, non cristiani ma comunisti\u201d.<\/p>\n<p>Quel provvedimento provoc\u00f2 nella parrocchia e nella citt\u00e0 un vigoroso movimento di protesta ma, la Curia, non torn\u00f2 indietro e il \u201cprete scomodo\u201d dovette obbedire: rinunci\u00f2 al posto \u201coffertogli\u201d all\u2019isola di Capraia che lo avrebbe totalmente e definitivamente isolato. Qualche tempo dopo, venne accolto dal parroco di S. Benedetto, Don Federico Rebora, e insieme ad un piccolo gruppo diede vita alla Comunit\u00e0 di S. Benedetto al Porto. Una casa con le porte sempre aperte per chi ha bisogno, una grande famiglia con un \u201cpadre\u201d pronto ad accogliere chiunque in tutti questi anni ne abbia varcato la soglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Si \u00e8 spento a Genova Don Andrea Gallo, il prete di strada. \u201cResterai vivo per sempre\u201d aveva scritto qualcuno, quando la notizia dell\u2019aggravamento dello stato di salute era cominciata a circolare. E sar\u00e0 davvero cos\u00ec. 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