{"id":241537,"date":"2013-05-20T17:36:59","date_gmt":"2013-05-20T15:36:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=241537"},"modified":"2013-05-21T10:00:07","modified_gmt":"2013-05-21T08:00:07","slug":"ristrutturazione-tirreno-power-preoccupazione-dei-lavoratori-i-sindacati-proclamano-lo-stato-di-agitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/05\/ristrutturazione-tirreno-power-preoccupazione-dei-lavoratori-i-sindacati-proclamano-lo-stato-di-agitazione\/","title":{"rendered":"Ristrutturazione Tirreno Power, preoccupazione dei lavoratori: i sindacati proclamano lo stato di agitazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L.<\/strong> Stato di agitazione dei lavoratori di Tirreno Power a Vado Ligure. Lo hanno proclamato l\u2019Rsu sindacale e le segreterie Filctem-Flaei-Uiltec a seguito della ristrutturazione aziendale finalizzata a ridurre i costi, per il quale \u00e8 prevista una nuova struttura organizzativa in cui dovrebbero confluire 155 persone. \u201cE\u2019 indispensabile l\u2019apertura di un tavolo di confronto a livello territoriale, che sia in grado di affrontare il problema posto da Tirreno Power nel contesto locale, con particolare riferimento all\u2019importanza strategica del sito. Richiediamo inoltre un forte impegno degli Enti locali rispetto al progetto di sviluppo industriale del sito di Vado Ligure, compatibile con le migliori tecnologie ambientali con un impegno per la difficile realt\u00e0 occupazionale per i lavoratori diretti del sito produttivo e dell\u2019indotto\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_225\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_225\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cA seguito del mutato scenario energetico nazionale si \u00e8 determinato una riduzione degli utili nel primo quadrimestre 2013, causati da un forte incremento in campo energetico delle fonti rinnovabili incentivate, dalla riduzione della domanda di energia a seguito della crisi economica ed industriale e l\u2019incremento della capacit\u00e0 termoelettrica installata\u201d spiegano i sindacati.<\/p>\n<p>\u201cLe organizzazioni sindacali di categoria, in maniera responsabile e costruttiva, hanno concordato nel marzo 2009, con la societ\u00e0 Tirreno Power, un modello di funzionamento organizzativo che determinava il numero minimo di risorse necessarie per il sito di Vado Ligure in 224 unit\u00e0, individuando le attivit\u00e0 strategiche e distintive da svolgersi. Nell\u2019assemblea del sito di Vado Ligure si \u00e8 determinata una ampia discussione con la moltitudine dei lavoratori presenti che hanno vissuto sulle proprie spalle gli errori della precedente riorganizzazione, che ha provocato esternalizzazioni e terziarizzazione di molteplici attivit\u00e0. I numeri ipotizzati dalla societ\u00e0 Tirreno Power elaborati da aziende di consulenza, sul numero del personale occupato nei vari impianti di generazione \u00e8 frutto di progetti internazionali che non tengono conto minimamente della normativa vigente sul nostro territorio, ma cattivi esempi di altre realt\u00e0 che non valgono per uno sviluppo sostenibile ed in coerenza con un controllo attento degli impianti industriali nella tutela dei cittadini e dei lavoratori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI lavoratori del sito di Vado Ligure rilevano una grande preoccupazione che configura in modo particolare una riorganizzazione che potrebbe determinare esclusivamente depauperamento della professionalit\u00e0 presente sul sito, impoverimento del patrimonio impiantistico e riduzione degli organici (impegnati quotidianamente nelle attivit\u00e0)\u201d concludono i sindacati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. Stato di agitazione dei lavoratori di Tirreno Power a Vado Ligure. 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