{"id":241531,"date":"2013-05-20T16:58:11","date_gmt":"2013-05-20T14:58:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=241531"},"modified":"2013-05-20T17:12:43","modified_gmt":"2013-05-20T15:12:43","slug":"bambini-e-adolescenti-senza-futuro-in-liguria-si-rinuncia-a-tempo-libero-e-abbigliamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/05\/bambini-e-adolescenti-senza-futuro-in-liguria-si-rinuncia-a-tempo-libero-e-abbigliamento\/","title":{"rendered":"Bambini e adolescenti senza futuro: in Liguria si rinuncia a tempo libero e abbigliamento"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Rischio futuro per i bambini e gli adolescenti, deprivati di opportunit\u00e0, prospettive e competenze. Quasi 1 milione di bambini sotto i 6 anni \u2013 pari a 1 su 3 \u2013 \u00e8 a rischio povert\u00e0, Il 18% dei ragazzi abbandona la scuola, con 780 mila giovani fermi alla terza media, 3 milioni e 200 mila che non lavorano e non studiano. 1 milione di minori vive in territori altamente inquinati.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_374\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_374\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In questo difficile contesto la ong Save the Children ha promosso un\u2019indagine su adulti e ragazzi centrata sulle attese nei confronti del futuro dei ragazzi, l\u2019impatto della crisi sulle famiglie, le contromisure e le conseguenze, il clima e l\u2019ambiente in cui i ragazzi italiani stanno crescendo.<\/p>\n<p>Il documento contiene le riposte raccolte tra il 15 ed il 20 aprile 2013, su un campione di 1487 tra genitori di minori, distribuiti sul territorio nazionale, con incrementi specifici su 11 Regioni tra cui la Liguria.<br>\nCirca met\u00e0 dei genitori esprime dubbi sulle opportunit\u00e0 per i figli: rispetto agli anni in cui tutti erano certi che i propri figli avrebbero avuto la strada spianata, nel dettaglio, ben il 31% ha paura che i propri figli incontreranno molte difficolt\u00e0 in pi\u00f9 rispetto alle proprie (39% in Emilia Romagna e 34% nel Lazio). In Liguria ben il 9% delle famiglie ha addirittura molta paura che non ce la faranno.<\/p>\n<p>Solo un 16% pensa che i propri figli riusciranno a realizzare i propri sogni e ad avere una vita migliore di quella dei genitori (leggermente pi\u00f9 ottimisti appaiono i genitori lombardi e pugliesi, rispettivamente con il 21 e 20%).<\/p>\n<p>Gli adolescenti intervistati risultano pi\u00f9 ottimisti dei ragazzi, con un 37% di essi che pensa di riuscire nella vita se si impegner\u00e0, ma per pi\u00f9 di 1 ragazzo su 3 le paure superano le speranze ( il 17% dichiara di aver paura di incontrare pi\u00f9 difficolt\u00e0 rispetto ai propri genitori, il 13% \u00e8 certo che trover\u00e0 molte difficolt\u00e0 ma che trover\u00e0 un modo per cavarsela, un 6% dice di essere molto preoccupato per la propria vita e di pensare di non farcela).<\/p>\n<p>Il futuro professionale dei figli appare decisamente roseo solo al 14% dei genitori (in misura identica a quella dei ragazzi), mentre, rispettivamente il 28% dei genitori e il 27% dei ragazzi esprime una certa rassegnazione dicendo che \u201ccon la situazione che c\u2019\u00e8, dovr\u00e0 considerarsi fortunato ad avere un lavoro qualsiasi\u201d. Per il 36% dei genitori e il 28% dei ragazzi, ci vorr\u00e0 molto impegno e perseveranza per realizzare le proprie aspirazioni, mentre l\u2019emigrazione, fenomeno in crescita nell\u2019ultimo biennio, viene comunque come terza opzione, sia essa nell\u2019accezione di progetto (8% dei genitori, 12% dei ragazzi), sia in quella di ripiego (rispettivamente il 14% e il 12%).<\/p>\n<p>Tra i genitori pi\u00f9 rassegnati, cio\u00e8 coloro che ritengono che i propri figli si dovranno considerare fortunati se avranno un lavoro, quelli del Lazio e della Sardegna (rispettivamente 37 e 35%, contro la media nazionale del 28%). Per il 49% dei genitori liguri solo con molta perseveranza i figli riusciranno a realizzare le loro aspirazioni.<\/p>\n<p>L\u2019aspirazione al completamento di una carriera scolastica compiuta, che includa anche studi universitari, accomuna genitori (78%) e figli (69%), ma quasi 1 genitore su 3 (31% che sale addirittura al 43% in Emilia Romagna, al 38% in veneto, al 37% in Toscana e 35% in Liguria) ritiene di non essere in grado di affrontare le spese per gli studi universitari dei propri figli e che questi dovranno trovarsi un lavoro per contribuire alle spese (22%, 23% secondo i ragazzi) oppure occorrer\u00e0 fare un prestito (9%, 4% per i ragazzi).<\/p>\n<p>Nello specifico, in alcuni regioni si registra un aumento della percentuale di genitori che prevedono il fatto che i propri figli dovranno lavorare per contribuire alla retta universitaria. In Liguria a prevederlo \u00e8 il 28% delle famiglie.<br>\nSecondo alcuni dati recenti, nel corso del 2012, il potere d\u2019acquisto delle famiglie ha registrato una flessione del 4,8% nei confronti del 2011 (Istat) e una famiglia su 4 soffre direttamente delle conseguenze della crisi (ACRI), che tra le categorie che maggiormente patiscono gli effetti della crisi, ci sono le famiglie con minori.<\/p>\n<p>Di fatto, due terzi dei genitori di minori dichiarano di avere in qualche misura dovuto fare i conti con la crisi: in Liguria lo ammette il 68% delle famiglie. Si tratta, prevalentemente di piccole rinunce, ma per un quarto dei casi anche di tagli pi\u00f9 consistenti. si taglia il tempo libero e le uscite con gli amici (86% dei casi) e l\u2019abbigliamento (75%, ma in Liguria si arriva all\u201983%) sono le due voci che hanno maggiormente subito decurtazioni, seguite con un significativo scarto da riduzioni sulle spese per lo sport e per l\u2019alimentazione.<\/p>\n<p>Si registrano anche una riduzione delle spese per l\u2019acquisto di libri extra scolastici, per la partecipazione a gite scolastiche (22%) e, seppur residuale, per la prosecuzione degli studi (5%, ma il dato sale all\u20198% in Lombardia).<br>\nTra coloro che non si considerano colpiti dalla crisi, qualora questo accadesse, quale sarebbero i settori in cui per i ragazzi sarebbe pi\u00f9 difficile fare delle rinunce? Secondo i genitori intervistati, ai propri figli costerebbe di pi\u00f9 tagliare l\u2019iscrizione ad attivit\u00e0 sportive, l\u2019acquisto di vestiti, la spesa alimentare (39%, che in Liguria diventa 52%), quella per il tempo libero con gli amici (38%, con la Toscana che sfiora il 55%), la prosecuzione degli studi (35%, ma con un picco del 45% sempre in Toscana) la partecipazione a gite scolastiche (per il 38% per i genitori Liguri), l\u2019acquisto di libri extrascolastici. Tali categorie ritornano anche nelle citazioni dei ragazzi, ma tra le rinunce che potrebbero avere maggior costo emotivo, gli adolescenti concordano nell\u2019indicare la rinuncia alle spese per il tempo libero come il sacrificio pi\u00f9 grande (61%), in quanto comporterebbe la rinuncia a frequentare il gruppo dei pari, seguito dall\u2019acquisto di vestiti (41%), l\u2019iscrizione ad attivit\u00e0 sportive o ricreative (27%), prosecuzione agli studi o partecipazione alle gite scolastiche (26%) e l\u2019acquisto di libri extra scolastici (16%).<\/p>\n<p>Se in 6 famiglie su 10 si \u00e8 deciso di non chiedere aiuti esterni (e, quindi presumibilmente di prelevare dai risparmi, oppure di smettere di risparmiare), la famiglia allargata resta la prima risorsa per chiedere e ottenere un sostegno (29%) in misura di quasi tre volte rispetto al ricorso al credito al consumo (12%, ma in Emilia si arriva la 21%). Seguono gli amici (5%), i servizi sociali (4%), la parrocchia (3%), e le associazioni di volontariato (3%).<\/p>\n<p>La prima misura anticrisi segnalata dagli adulti cime possibile aiuto alle famiglie riguarda un sostegno economico diretto a chi \u00e8 in seria difficolt\u00e0 (carta acquisti per il 41%) , seguita dalla gratuit\u00e0 della mensa scolastica (18%).<br>\nL\u2019accesso ai nidi, che consentirebbe un incremento del numero di donne lavoratrici risulta al terzo posto, con un 17% dei genitori italiani (ma per il Lazio l\u2019indice \u00e8 del 24%, seguito dalla Toscana al 23% e da Veneto ed Emilia Romagna al 22%). Regioni come la Campania inoltre auspicano l\u2019apertura delle scuole tutto il giorno (12%), con 4 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto alla media nazionale dell\u20198%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Rischio futuro per i bambini e gli adolescenti, deprivati di opportunit\u00e0, prospettive e competenze. 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