{"id":241379,"date":"2013-05-18T13:25:06","date_gmt":"2013-05-18T11:25:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=241379"},"modified":"2013-05-19T16:12:57","modified_gmt":"2013-05-19T14:12:57","slug":"da-milano-a-savona-con-500-grammi-di-eroina-4-albanesi-in-manette-larresto-dopo-una-giornata-di-pedinamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/05\/da-milano-a-savona-con-500-grammi-di-eroina-4-albanesi-in-manette-larresto-dopo-una-giornata-di-pedinamenti\/","title":{"rendered":"Da Milano a Savona con 500 grammi di eroina, 4 albanesi in manette: l&#8217;arresto dopo una giornata di pedinamenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Una giornata di pedinamenti iniziata alle 10 di mattina e culminata, poco prima di mezzanotte, con quattro arresti ed il squestro di 500 grammi di eroina. Protagonisti dell\u2019operazione antidroga sono i poliziotti della Squadra Mobile di Savona, coordinati dal vicequestore Rosalba Garello, che ieri sera hanno arrestato quattro albanesi: Granit Trezhnjeva, 31 anni, operaio, Arben Berisha, di 38, entrambi residenti in via Mignone a Savona (il secondo \u00e8 irregolare), Dorald Uruci, 21 anni, pregiudicato residente in via Alessandria, e Anil Gjyriqi, 21, residente in via Montenotte. I primi due, di fatto, erano le \u201cmenti\u201d del gruppo, mentre i secondi avevano il ruolo di \u201ccavalli\u201d ed erano stati contattati per trasportare la droga da Milano a Savona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_697\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_697\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_697').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_697\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un traffico di stupefacente che \u00e8 stato per\u00f2 interrotto grazie alle indagini lampo degli agenti della Mobile che ieri, nell\u2019arco di tutta la giornata, sono riusciti a monitorare gli albanesi e la loro attivit\u00e0 illecita. L\u2019operazione ha preso le mosse da una \u201csoffiata\u201d che indicava Trezhnjeva e Berisha, cugino del primo, volti gi\u00e0 noti alle forze dell\u2019ordine, come particolarmente \u201cattivi\u201d nel giro dello spaccio nelle ultime settimane. Da qui la decisione di pedinarli.<\/p>\n<p>Ieri mattina i due sono usciti di casa e in auto, a bordo di un\u2019Alfa Romeo 147, hanno fatto visita a diversi tossicodipendenti in centro citt\u00e0. Poi sono arrivati in via Fontanassa, all\u2019angolo con via alla Rocca e, mentre uno faceva da palo, l\u2019altro \u00e8 arrivato vicino al guardrail dell\u2019autostrada. L\u00ec, trafficando sotto un palo, ha estratto un involucro delle dimensioni di una pallina da ping pong e lo ha infilato in tasca. A quel punto i cugini si sono diretti nella zona del Bar Stadio di via Cadorna per poi rientrare a casa poco dopo. Nel pomeriggio i poliziotti li hanno seguiti fino al bowling di Savona, in via Trilussa, dove hanno incontrato altri due connazionali, Uruci e Gjyriqi appunto, con i quali si sono trattenuti a parlare.<\/p>\n<p>Il pedinamento di Trezhnjeva e Berisha \u00e8 continuato: il secondo \u00e8 stato visto dirigersi nella zona di Ciantagalletto dove probabilmente aveva nascosto dello stupefacente, poi \u00e8 tornato dal cugino insieme al quale, sempre con l\u2019Alfa 147, si \u00e8 diretto ad Albisola dove, nei pressi della stazione, si \u00e8 fermato. Poco dopo i due albanesi sono stati raggiunti da Uruci e Gjyriqi: Berisha a quel punto \u00e8 salito in macchina con gli altri due ed entrambe le vetture, in carovana, hanno imboccato l\u2019A10 in direzione Genova. All\u2019area di servizio San Cristoforo la sosta: i quattro confabulano \u2013 secondo quanto ricostruito dalla polizia in quel contesto i due \u201ccavalli\u201d hanno ricevuto il compenso per trasportare la droga \u2013 e poi ripartono dirigendosi verso Milano. Il viaggio prosegue fino alla zona sud del capoluogo lombardo dove Trezhnjeva e Berisha acquistano la droga da alcuni connazionali.<\/p>\n<p>I quattro, sempre divisi due per macchina, a quel punto sono ripartiti verso Savona con l\u2019auto dei due cugini a fare da \u201capripista\u201d e controllare che la strada fosse libera e senza forze dell\u2019ordine. Intorno alle 23 la svolta: Uruci e Gjyriqi si fermano all\u2019autogrill di Varazze e vengono immediatamente bloccati e perquisiti, mentre Trezhnjeva e Berisha escono dall\u2019autostrada e, sull\u2019Aurelia, proseguono il viaggio verso Savona dove saranno fermati poco dopo.<\/p>\n<p>Sull\u2019auto dei corrieri, una Golf, nel cruscotto, dietro all\u2019autoradio, \u00e8 stata ritrovata l\u2019eroina. Addosso ad Gjyriqi invece i poliziotti trovano anche 10 grammi di hashish e 30 euro, mentre dal portafoglio dell\u2019amico saltano fuori 770 euro, probabilmente il compenso ricevuto per il trasporto. Ai due sono stati sequestrati anche due Iphone e diverse sim del cellulare. Nel frattempo altri agenti della Mobile, in piazza Leon Pancaldo, intercettavano Trezhnjeva e Berisha e li arrestavano. Dalla loro vettura sono saltati fuori diversi foglietti con appuntati numeri di telefono e cifre, una sorta di agenda della loro attivit\u00e0 illecita.<\/p>\n<p>Per concludere l\u2019operazione alcuni poliziotti sono tornati in via Fontanassa e, dove la mattina l\u2019albanese era stato visto trafficare sotto ad un palo, sono stati rinvenuti altri 40 grammi di eroina. Per tutti e quattro gli arrestati l\u2019accusa \u00e8 di detenzione ai fini di spaccio di eroina. Ai due cugini viene inoltre contestata la detenzione illecita dello stupefacente recuperato sotto l\u2019autostrada, mentre ad Gjyriqi quella dei dieci grammi di hashis. Per Berisha \u00e8 scattata poi anche l\u2019accusa di contraffazione della carta di circolazione dell\u2019auto visto che una delle vetture sequestrate (due Golf ed un\u2019Alfa) era priva dell\u2019assicurazione.<\/p>\n<p>I quattro albanesi saranno interrogati nei prossimi giorni dal gip del tribunale di Savona per la convalida di arresto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Una giornata di pedinamenti iniziata alle 10 di mattina e culminata, poco prima di mezzanotte, con quattro arresti ed il squestro di 500 grammi di eroina. 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