{"id":241056,"date":"2013-05-14T18:09:47","date_gmt":"2013-05-14T16:09:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=241056"},"modified":"2013-05-14T18:10:10","modified_gmt":"2013-05-14T16:10:10","slug":"turismo-i-dati-emersi-dal-convegno-della-camera-di-commercio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/05\/turismo-i-dati-emersi-dal-convegno-della-camera-di-commercio\/","title":{"rendered":"Turismo: i dati emersi dal convegno della Camera di Commercio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. La spesa turistica ha pesato lo scorso anno sul valore aggiunto della Liguria per 5,5 miliardi di euro, che hanno permesso di dare lavoro a 29 mila addetti equivalenti a tempo pieno sul territorio regionale e ad altri 89 mila nel resto dell\u2019Italia. Ad indicare questi \u201cgrandi numeri\u201d \u00e8 il Rapporto 2012 dell\u2019Osservatorio Turistico regionale della Liguria presentato questo pomeriggio, a Palazzo Lamba Doria, sede della Camera di Commercio di Savona, nell\u2019ambito del convegno su \u201cPromo commercializzazione e mercati stranieri: azioni e strumenti per raggiungere nuove destinazioni\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_109\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_109\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_109').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_109\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ad aprire l\u2019incontro sono stati gli interventi dei presidenti delle Camere di Commercio di Savona e di Imperia, Luciano Pasquale e  Franco Amadeo. \u201cTutti gli indicatori confermano che il turismo ligure \u00e8 in crisi strutturale \u2013 ha sottolineato Pasquale -. Dobbiamo fare di tutto per evitare che continui a perdere identit\u00e0 e imprese ricettive. Il web ci offre l\u2019opportunit\u00e0 di farci conoscere: dobbiamo utilizzarlo di pi\u00f9 e meglio\u201d. \u201cC\u2019\u00e8 un solo aggettivo \u2013 ha aggiunto Amadeo \u2013 per definire l\u2019atteggiamento di chi pensa che l\u2019Italia possa fare a meno del turismo: demenziale. Eppure da vent\u2019anni questo pilastro dell\u2019economia nazionale e regionale \u00e8 lasciato senza una vera programmazione\u201d.<br>\nCoordinato dal direttore di Unioncamere Liguria Maurizio Scajola, il convegno ha visto gli interventi di Cinzia Fiore (Isnart) su \u201cMassimizzare l\u2019efficacia del web per raggiungere i mercati internazionali\u201d e di  Enisio Franzosi (direttore dell\u2019Agenzia In Liguria) su \u201cA wiki brand for a wiki destination\u201d.<\/p>\n<p>Il Rapporto 2012, considerando i flussi turistici, osserva che tra il 2010 e il 2012 c\u2019\u00e8 stata una lieve crescita degli arrivi in Liguria, pari al +1%, contro una lieve flessione in Italia (-0,7%); meno confortanti i dati relativi alle presenze, scese nel biennio del 2,2% a livello regionale (una diminuzione da attribuire al solo turismo domestico mentre tiene il turismo straniero) e del 3,6% a livello nazionale, anche a causa della prosecuzione del fenomeno della riduzione della durata media della vacanza. Inoltre, il perdurare della stagionalit\u00e0 dei flussi turistici e un peso elevato del turismo di prossimit\u00e0 (il 70% delle presenze proviene da Piemonte e Lombardia) da un lato tutela da crisi repentine, dall\u2019altro lato alimenta seri dubbi sulla competitivit\u00e0 dell\u2019offerta turistica regionale.<\/p>\n<p>Sul fronte dell\u2019offerta ricettiva, troviamo segnali pi\u00f9 negativi che positivi. Si registra una crescita pi\u00f9 contenuta, tra 2008 e 2011, del numero totale di esercizi (+3,0% contro una media nazionale a +9,6%), con un forte decremento, al loro interno, degli esercizi alberghieri (- 4,6% contro -0,7% medio nazionale) e un decremento piuttosto marcato del numero di posti letto totali (-5,2% regionale contro + 2,0% nazionale), con una dinamica ancor pi\u00f9 negativa nel comparto alberghiero (-11,1% contro + 2,3%). Per effetto di questa dinamica la dimensione media scende in Liguria da 46 a 43 letti per esercizio, mentre a livello nazionale sale da 64 a 66.<\/p>\n<p>Nel rapporto si ha modo di analizzare la dinamica registrata dal giudizio medio sul soggiorno formulata dai turisti nel corso delle diverse rilevazioni campionarie (2008-2013). Due dati in particolare emergono.  Intanto un\u2019evoluzione positiva del voto medio delle varie voci, la maggior parte delle quali presenta nel 2012 punteggi significativamente pi\u00f9 elevati di quelli registrati nel 2008 (i giudizi degli stranieri sono lievemente superiori a quelli degli italiani). In secondo luogo, il fatto che ai primi posti del gradimento si collochino i fattori che maggiormente dipendono dalle strutture di offerta (qualit\u00e0, accoglienza, ospitalit\u00e0, pulizia). In linea generale, la componente ricettiva (alloggio e ristorazione) \u00e8 sempre valutata pi\u00f9 positivamente della componente esterna (informazioni, offerta di intrattenimento e cultura) e il costo dei servizi \u00e8 sempre valutato con un punteggio inferiore alla sua qualit\u00e0. <\/p>\n<p>Il rapporto dedica una specifica riflessione all\u2019utilizzo del web sia da parte delle imprese ricettive che da parte dei turisti. Molti esercizi lo utilizzano come vetrina, visto che il booking on line interessa solo il 53,1% degli esercizi contro il 63,6% medio nazionale ed \u00e8 utilizzato, nel 2012, dal 18% della clientela. Dalle indagini condotte merita anche di essere segnalata la tuttora scarsa incidenza del turismo internazionale organizzato. La Liguria nel 2012 \u00e8 venduta dal 9,6% dei 593 Tour Operator internazionali intervistati, in linea rispetto al 2011 (10,1%): nello stesso anno il Lazio \u00e8 venduto dal 78,2%.<\/p>\n<p>Le conclusioni, dopo un dibattito che ha fatto emergere, da parte degli operatori, tutte le difficolt\u00e0 del momento (in aggiunta quelle \u201cstoriche\u201d irrisolte), sono state svolte da Angelo Berlangieri, assessore regionale al Turismo.  Berlangieri ha annunciato che la Regione Liguria si far\u00e0 promotrice in Parlamento di un disegno di legge di iniziativa regionale che affronti tre temi specifici del settore. \u201cServono norme fiscali nuove per le imprese turistiche, che fissino un tetto alle aliquote, oltre il quale non si pu\u00f2 andare: non \u00e8 possibile \u2013 ha affermato \u2013 che un albergo sia equiparato per l\u2019Imu ad una seconda casa. Servono norme di semplificazione burocratica che facilitino gli investimenti in strutture. E servono nuove norme in materia di lavoro: quelle che ci sono non vanno bene per il turismo, n\u00e9 per le imprese n\u00e9 per i lavoratori, e devono essere adeguate\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. La spesa turistica ha pesato lo scorso anno sul valore aggiunto della Liguria per 5,5 miliardi di euro, che hanno permesso di dare lavoro a 29 mila addetti equivalenti a tempo pieno sul territorio regionale e ad altri 89 mila nel resto dell\u2019Italia. 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